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Come scegliere uno psicoterapeuta: una guida per gli ex Testimoni di Geova

Di Kaynor Weishaupt
Da http://www.freemind.org

Liberamente tradotto da Ivano Campes e da Lorita Tinelli [1]

 
Lasciare la Società Torre di Guardia può essere un’esperienza molto difficile e stressante, come attesteranno la maggior parte degli ex Testimoni di Geova.
Il timore di perdere la fede, il gruppo di amici di appartenenza, il senso della vita, e persino la propria famiglia, spesso ritarda il momento dell’abbandono.
Alcuni ex Testimoni si trovano ad agire in modi che mai avrebbero immaginato prima e spesso non riescono a capire il perchè: bevono in modo eccessivo, iniziano ad avere seri problemi nell’ambito della coppia, iniziano a giocare d’azzardo ecc.
Altri escono dalla Torre di Guardia con problemi meno severi, ma ciononostante sperimentano ansia, dubbi, basso senso di auto-stima, mancanza di direzione, sentimenti di alienazione, sistema di credenza confuso e la difficoltà di adattamento ad un modo di vivere completamente nuovo.
Alcuni ex Testimoni desiderano cercare una terapia che possa aiutarli al difficile adattamento alla vita “nel mondo”, a scoprire chi loro sono realmente, quello in cui loro credono, come essere stati un Testimone di Geova li abbia influenzati, e come possano creare una vita nuova e migliore con relazioni più sane.

Comunque, molti ex Testimoni hanno difficoltà nel cominciare una terapia. A loro è stato insegnato, durante la loro adesione al gruppo, a diffidare dei professionisti della salute mentale.
Se loro sono stati per molto tempo nella Torre di Guardia, hanno imparato a credere che consultare uno psicologo o uno psichiatra significa rischiare di cadere nella trappola di Satana.
Ci sono inoltre pochissimi professionisti della salute mentale che hanno competenza e conoscenza di quello che significa vivere con convinzione nella Società Torre di Guardia e poi lasciarla.
In tutti gli Stati Uniti un piccolo gruppo di ex Testimoni di Geova sono divenuti terapeuti.
Io ho messo insieme perciò i suggerimenti seguenti che gli ex Testimoni devono prendere in considerazione quando cercando un terapeuta.

La cosa più importante da ricordare è che il terapeuta lavora per Te! Tu assumi un terapeuta professionista per  aiutarTi a lavorare sui problemi che colpiscono la Tua vita.
E’ pertanto importante interrogarlo sui suoi metodi di lavoro in generale, la sua conoscenza di problemi di Torre di Guardia, la sua parcella, i tempi della terapia, ecc.

Non puoi esigere dal terapeuta le risposte a tutte le Tue domande (come quanto tempo è probabile che dovrai aspettarTi di restare in terapia) ma egli dovrebbe essere disposto a discutere le domande che Tu fai e tentare di capire le Tue preoccupazioni. Molte di queste domande si possono fare nella conversazione telefonica iniziale che dovrebbe essere gratis.
Discutendo questi problemi dovrebbe prendersi tempo per capire chi è il terapeuta e stimare se sei o no d’accordo con lui o lei.
Ci sono molti libri sul mercato che sono guide utili per il cliente potenziale su cosa indagare quando cerca un terapeuta, un esempio eccellente di che è Jack Engler e Daniele Goleman, la Guida de “Il Consumatore della Psicoterapia” (1992).
Molte persone trovano utile chiamare due o tre terapeuti di seguito per scegliere quello che sentono possa essere più utile a loro.
Se Tu stai frequentando una clinica di psicoterapia pubblica (quale può essere il caso di chi ha un reddito basso), puoi comunque effettuare una scelta. Probabilmente il modo migliore per trovare un terapeuta, è come quando si cerca un buon meccanico o un buon agente di beni immobili, attraverso cioè una referenza personale.
Se qualcuno dei Tuoi amici o conoscenti è stato in terapia, loro stessi possono aiutarti nella scelta, o il loro terapeuta stesso può raccomandare qualcuno altro se non è adatto per il Tuo caso.
Il Tuo medico di base può anche conoscere terapeuti competenti nella Tua ASL in grado di aiutarTi.

Molti clienti trovano rassicurante ricevere una breve comunicazione scritta da parte del terapeuta che descrive quello che fa, quanto costa la terapia, recapiti e regole di fine terapia, limiti della riservatezza, ecc.
E’ anche importante che il terapeuta contattato sia iscritto regolarmente all’Albo della regione in cui esercita. Sfortunatamente ci sono diverse persone che non hanno alcun titolo come psicoterapeuta e ciononostante praticano illegalmente e immoralmente questo mestiere.
Il Tuo terapeuta dovrebbe mostrarTi il suo numero di registrazione all’Albo.
Un’alternativa per contenere i costi della terapia è lavorare con uno psicoterapeuta tirocinante.
Si tratta di studenti, laureati in psicologia o in medicina (ndt), che pur non essendo ancora autorizzato ad esercitare come psicoterapeuta, può assumere dei casi clinici sotto la visione di uno psicoterapeuta regolarmente registrato.
Se decidi di entrare in analisi da un tirocinante, è importante che questi stia seguendo un regolare addestramento, e Tu dovresti essere informato di chi sia il suo Supervisore.
E’importante che i professionisti della Salute Mentale, siano essi psichiatri o psicologi o mediatori familiari o psicoterapeuti clinici o sociali, o esperti di dipendenze, conoscano i problemi che un ex Testimone porta in terapia. E’ perciò perfettamente legittimo chiedere al proprio terapeuta se hanno conoscenza della Torre di Guardia o di religioni totalitarie o di culti che usano tecniche di controllo mentale.
Ci sono diversi libri che i terapeuti possono trovare utili per conoscere questo tipo di realtà, alcuni dei quali sono ‘I Testimoni di Geova e la Salute Mentale‘ di Jerry Bergman (1992), ‘Combating cult mind control’(1988) di Steven Hassan, ‘Witnesses of Jehovah. A shocking expose of what Jehovah’s Witnesses really believe‘(1988) di Chretien, L. & Chretien, M.
Una sottoscrizione al ‘Freemin diary’(bimestrale) sarebbe ugualmente utile per informare un terapeuta sugli effetti della Società Torre di Guardia (ottenibile attraverso il sito http://www.freemind.org).
Probabilmente il fattore più importante per verificare se una relazione terapeutica è riuscita è il senso di conforto e di fiducia che Tu provi nel lavorare con un terapeuta. Non tutti i terapeuti e i clienti riescono a lavorare bene insieme.
Chiaramente se non Ti piace il primo incontro con il terapeuta, prima di andare avanti e stipulare con lui il contratto, rifletti sui motivi del fallimento di questo inizio. Chiediti: ‘Mi sono sentito a mio agio? Mi sono sentito rispettato, accolto, ascoltato, ecc.? E’ questo il luogo adatto per me per esplorare i miei problemi??
Un senso di fiducia, rispetto, genuinità e solo semplice ‘buona chimica’, sono essenziali per lavorare in terapia, ed è importante prestare attenzione sin dal primo contatto, alle prime emozioni provate nell’interazione col terapeuta.
Per finire, altra cosa importante è che il Tuo terapeuta sia davvero intenzionato ad aiutarTi a crescere e imparare, a diventare migliore e più felice possibile.

Bibliografia consigliata
Bergman, J. (1992). Jehovah’s Witnesses and the problem of mental illness. Clayton, CA:
Witness Inc.
Chretien, L., & Chretien, M. (1988). Witnesses of Jehovah. A shocking expose of what
Jehovah’s Witnesses really believe. Eugene, OR: Harvest House.
Engler, J., & Goleman, D. (1992). The consumer’s guide to psychotherapy. New York: Simon
& Schuster
Hassan, S. (1988). Combating cult mind control. Rochester, VT: Park Street Press.
Watters, R. (Ed.) (bi-monthly). The Free Minds Journal. Manhattan Beach, CA. (310)
545-7831.

[1] Con l’autorizzazione di Randall Watters, autore del sito http://www.freemind.org

ADESIONE AL GRUPPO DEI TESTIMONI DI GEOVA: COME E PERCHE’

Negli ultimi anni si sta assistendo, nei paesi occidentali, al proliferare di nuove forme di culto. Anche nella cattolica Italia, esse sono in vorticoso aumento.

La maggior parte di questi nuovi gruppi incentra il proprio fulcro dottrinale sulla profezia dell’imminente fine del mondo, coincidente con la fine del secondo millennio.

Purtroppo, pur proponendosi ai propri adepti come unica fonte di salvezza, questi gruppi sempre più spesso sono coinvolti in episodi di cronaca nera. Qualcuno di voi certamente ricorderà che:

  • nel 1978, circa 900 seguaci, tra adulti e bambini, della setta Il Tempio del Popolo del reverendo Jim Jones, si suicidarono assumendo del cianuro a Jonestown, nella Guyana. Tra i suicidi vi furono lo stesso Jones, sua moglie e suo figlio;
  • nel 1986, nelle Filippine, 300 seguaci della setta dei Cristiani benevolenti, armati di coltello, assaltano il villaggio di S. Antonio, nell’isola di Mindanao. Vengono messi in fuga dalla polizia dopo uno scontro in cui 15 adepti rimangono uccisi;
  • nel 1993 a Waco, in Texas, dopo 51 giorni di assedio, 83 aderenti alla setta di Davidi Koresh morirono nell’incendio del deposito in cui si erano asserragliati, dopo l’assalto della polizia: qualche mese prima 4 poliziotti erano rimasti uccisi mentre indagavano sulla setta;
  • nel 1995, vengono ritrovati i corpi bruciati di 16 adepti della setta del Tempio del sole, in Francia. Essi erano sicuri di poter approdare, così facendo, alla Loggia Bianca della stella Sirio, allo scopo di raggiungere altri 51 confratelli, che alcuni mesi prima si erano suicidati con lo stesso metodo.

Casi come questi ed altri, che la cronaca ci riporta di tanto in tanto, rappresentano sicuramente casi estremi di una paranoia collettiva, ma sono sintomatici di quanto possa essere forte, in determinate condizioni, l’influenza di particolari forme di organizzazione sugli individui.

Si tratta quindi di casi estremi, ma è inevitabile a questo punto pensare ad altre notizie che sfortunatamente leggiamo sui giornali a proposito della morte di Testimoni di Geova a causa del rifiuto delle emotrasfusioni.

Ecco alcuni esempi tratti dalla stampa:

1. (La Sicilia, 15/6/90) Genitori rapiscono la loro bimba leucemica: A Londra una bambina di 2 anni, affetta da leucemia, è stata rapita dai suoi genitori entrambi TdG, dall’ospedale in cui era ricoverata, per evitare che fosse trasfusa. Tale atto è stato motivato soprattutto dalla dichiarazione di affidabilità della bambina effettuata dal giudice dei minori, affinchè fosse sottoposta alla terapia anche senza il consenso dei genitori.

2. (Trieste Oggi, 4/6/92) Lussino, muore dissanguata: Una bambina di 9 anni, Doris Glava, malata di leucemia milelinica, perde la vita perché sua madre, TdG, ha proibito ai medici di sottoporla alla trasfusione di sangue, che forse avrebbe potuto salvarla. Viene aperta un’inchiesta giudiziaria.

3. (Corriere della sera, 27/1/94) Geova, medici nei guai: a Messina un pensionato 65enne TdG perde la vita pur di non sottoporsi ad un intervento chirurgico e alla conseguente trasfusione sanguigna. La Magistratura mette sotto inchiesta i medici per non essersi opposti all’estrema volontà del paziente.

4. (La Repubblica, 30/12/98) No alla trasfusione, muore di parto: A Barletta morti madre e neonato a causa di una trasfusione di sangue rifiutata dal marito TdG.

Non è solo il problema del sangue ad aver preoccupato i TdG nell’arco della loro storia, ma anche l’accettazione o meno dei trapianti d’organo. Anche in questo caso, nei periodi in cui era bandita l’accettazione di organi altrui per volere divino, i TdG ne hanno tenuto fede ed hanno preferito perdere la vita!

Cosa hanno dunque in comune questi tragici fatti con le stragi che abbiamo evidenziato prima?

Sicuramente un suicidio collettivo dal punto di vista emotivo ci colpisce maggiormente per il numero dei morti nello stesso arco di tempo. Le morti dei TdG al contrario ci appaiono sporadiche.

Esiste un sito su Internet intitolato Memoriale delle vittime della Watchtower, dedicato a tutti i TdG che sono morti a causa dei decreti del CD a capo della Società Torre di Guardia, a proposito dei trapianti d’organo, delle vaccinazioni, trasfusioni e accettazioni di cure psichiatriche o psicologiche (che in quest’ultimo caso sono stati determinati da suicidi od omicidi per crolli depressivi).

I nomi delle vittime, elencate sul sito sono diversi, e ciascuno riporta una storia drammatica del soggetto deceduto.

Cosa spinge dunque un uomo ad affidare la propria vita ad gruppo? Che valore ha in questi casi la vita umana? Si parla tanto della proverbiale forze sovraumana che la madre esterna quando vede i suoi figli in difficoltà, cosa spinge dunque una madre a sacrificare le proprie creature in nome di una ‘fede’?

Perché dunque alcuni uomini si rinnegano al punto di far decidere ad altri come e quando devono morire?

Una ricerca da me realizzata sul gruppo dei TdG, che trova conferma in altri studi scientifici sul tema, ha evidenziato l’esistenza di una serie di tecniche di coinvolgimento utilizzate da questi gruppi organizzati per far proseliti e per far sì che essi restino fedeli per sempre alle regole del gruppo (Tecniche di persuasione tra i Testimoni di Geova, Città del Vaticano, 1998, p. 309).

Le tecniche di coinvolgimento non necessariamente prevedono modalità violente e fisiche, ma spesso sono sottili e incidono a livello psicologico di chi ne cade vittima.

Gli stessi TdG, fanno uno studio particolareggiato di queste tecniche, all’interno della scuola di Ministero Teocratico, al fine di far sempre più proseliti. Durante le ore di lezione, difatti, essi vengono seguiti da un Anziano ed acquisiscono le differenti di approccio attraverso simulazioni e giochi di ruolo.

I proclamatori poi sperimentano quanto hanno imparato, durante l’attività di servizio di porta in porta. Difatti, durante le loro visite, dopo aver appurato che l’individuo visitato è recettivo al messaggio del Regno, si prefiggono lo scopo di farlo diventare un nuovo proclamatore TdG, ovvero un nuovo venditore delle riviste Svegliatevi e Torre di Guardia: proprio quello che avviene nelle attività commerciali di multilivello!

Perché ciò possa accadere, è necessario demolire le sue vecchie credenze, i suoi vecchi schemi comportamentali, la sua vecchia personalità. Questo è sicuramente un processo graduale che si avvale di una serie di strategie. Ne elenco alcune:

  1. Stabilire un legame empatico. Ciò significa stabilire con la preda argomenti di condivisione, che tocchino la sua attuale situazione emotiva.
    Es. Esiste un libro a cui i TdG fanno riferimento per iniziare le conversazioni e/o rispondere alle eventuali obiezioni. Esso è Ragioniamo facendo uso delle Scritture.
    La coppia dei TdG alla nostra porta potrebbe quindi dirci: ‘Stiamo parlando con persone a cui interessa sapere come si possono affrontare in modo più efficace i problemi delle famiglie di oggi. Tutti cerchiamo di fare del nostro meglio, ma se ci fosse qualcosa in grado di aiutarci ad avere ancora più successo ci interesserebbe, non è vero?… La Bibbia ci pone dinanzi la speranza di un vero futuro per le nostre famiglie… (da Ragioniamo pag. 11).
    Con molta sicurezza ci sentiremo coinvolti da un simile argomento di discussione e daremo spazio alla loro propaganda.
  2. Levitare il suo grado tensionale allo scopo di creargli timore nei confronti del mondo esterno. Non è raro che al neofita vengano rivolte ingiunzioni di questo tipo:
    “Se vogliamo ricevere la vita eterna dobbiamo acquistare conoscenza di Dio, del suo Figlio e del suo Regno. Potete essere certi che Satana il Diavolo non vuole che acquistiate tale conoscenza e che farà di tutto ciò che è in suo potere per impedirvelo. Come? Un metodo è quello di fare in modo che incontriate opposizione, forse sottoforma di scherni. La Bibbia dice: – Tutti quelli che desiderano vivere in santa devozione unitamente a Cristo Gesù saranno anche perseguitati – (2 Timoteo 3:12) Può darsi che perfino intimi amici o parenti vi dicano che non sono d’accordo che voi esaminiate le Scritture. Gesù stesso avvertì: – In realtà, i nemici dell’uomo saranno quelli della sua propria casa. Chi ha più affetto per suo padre o madre che per me non è degno di me; e chi ha più affetto per figlio o figlia che per me non è degno di me (Matteo 10: 36, 37)” (da Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, pp.22-24).
    Risultato di questo martellamento è che molti si allontanino da amici e partenti che sono visti strumenti di Satana per deviarli dalla fede.
  3. Love bombing o bombardamento d’amore, rivolto a chi si affaccia per la prima volta nella Sala del Regno. Tutti si presentano al nuovo arrivato, gli offrono il posto più bello e la sedia più comoda, gli prestano la propria bibbia e la propria rivista di studio,… quando però qualcuno fuoriesce dal gruppo non viene neppure più salutato!
  4. Fargli credere che solo il gruppo lo ama e perciò incentivare la frequentazione. Al neofita viene fatto credere che solo il gruppo possiede la Verità, fuori c’è guerra, ingiustizia, malvagità, pertanto per mantenersi puri è bene frequentare quanto più è possibile i fratelli, da cui si può imparare molto per rimanere nella fede.
  5. Attribuirgli un ruolo; ognuno nel gruppo possiede il proprio ruolo (Anziano, Proclamatore, Sorvegliante, Usciere, …). Il riconoscimento di un ruolo, esaltato di tanto in tanto dai superiori, con i rispettivi diritti e doveri, fa vivere felici e tranquilli!
  6. Ripetere fino all’ossessione i discorsi a contenuti dottrinali
    “Qualsiasi vera trasformazione deve includere un rinnovamento radicale della mente. Come si può dunque rinnovare questa forza in modo da inclinare la propria mente? … gli scienziati spiegano che nel cervello le informazioni, sotto forma di segnali elettrici o chimici codificati, viaggiano da un neurone all’altro, attraverso molte giunzioni chiamate sinapsi … quando lo stesso segnale ripassa un’altra volta, la cellula nervosa lo riconosce e reagisce più rapidamente. Col tempo questo crea nell’individuo un nuovo modello di pensiero” (da La Torre di Guardia del 1° marzo 1993, p. 16, 17)
  7. Impegnarlo in uno studio sistematico dei libri della società: i TdG non studiano la Bibbia, come ci fanno credere, ma sono perennemente impegnati nello studio della rivista La Torre di Guardia, perché settimanalmente devono essere sottoposti ad interrogazioni collettive, su alcuni articoli imposti dal Corpo Direttivo (CD) a capo di tutti i TdG, e del libro di Congregazione, di volta in volta scelto dal CD.
  8. Limitare l’uso dell’informazione, visto che il mondo esterno è governato da Satana. Anche la stampa è strumento di Satana per deviare dalla Verità, quindi i TdG leggono esclusivamente quello che passa la Società Torre di Guardia.
  9. Indurre timore: chi trasgredisce sa che deve essere sottoposto ad un Comitato Giudiziario, presieduto da 3 Anziani di Congregazioni, che indagano sul presunto peccatore, senza che gli sia data la possibilità di difendersi.

Per i TdG di seconda generazione le modalità di indottrinamento sono più semplici, ma ugualmente distruttive.

Il bambino già piccolissimo viene sottoposto ad un programma di addestramento teocratico che include non solo l’assidua frequentazione di tutte le adunanze, ma lo studio a casa, con i propri genitori, di alcuni libri opportunamente scritti per lui (Ascoltate il grande insegnante; Il mio libro di racconti biblici). Quando egli sarà adolescente studierà Come ottenere il meglio dalla tua giovinezza e I giovani chiedono, …risposte pratiche alle loro domande. Ogni aspetto della sua vita sarà pianificato.

Riguardo alla frequentazione delle manifestazioni religiose dei TdG, i fuorusciti di seconda generazione denunciano l’insofferenza vissuta dal bambino nello stare fermo, per due ore, ad ascoltare argomenti che non sempre lo interessano, a rispondere alle domande durante lo studio della Torre di Guardia e a prendere appunti che poi a casa saranno controllati dai propri genitori, che vorranno verificare il suo grado di attenzione.

Per effettuare la mia ricerca ho assistito alle varie adunanze e alle assemblee. Le assemblee durano giornate intere, e durante la frequentazione di una di esse, ho potuto verificare come l’irrequietezza dei bambini piccolissimi, venisse punita in modo piuttosto severo, spesso fisicamente, perché ogni genitore deve dimostrare che la propria famiglia è estremamente attenta alle parole di Geova.

Tale educazione autoritaria viene incitata dalle stesse pubblicazioni della società affinché i propri figli diventino un giorno pionieri, missionari, o volontari alla Betel.

L’atteggiamento esigente dei genitori nei confronti dei loro figli, quindi, non corrisponde più ad un’accettazione delle loro potenzialità. Infatti tale modo coercitivo di educazione tende a ridurre al minimo l’espressione dei bisogni del minore. L’effetto è ravvisabile nei bambini più grandicelli della congregazione in cui ho effettuato la ricerca, che mostravano un atteggiamento mite, poco litigioso, ma nel contempo poco affettuoso e privo di curiosità, di iniziativa e di spontaneità. Essi sembravano aver investito il ruolo di adulti responsabili, con la loro copia della Bibbia e la valigetta di piccole dimensioni, proprio a loro misura.

Al contrario, i loro compagni di classe hanno evidenziato aspetti importanti nella loro interazione con gli stessi bambini TdG, quali la difficoltà a controllare i propri impulsi e la propria aggressività, probabilmente dovuti alla continua presa di coscienza dell’impossibilità di partecipare ad ogni momento dell’attività scolastica, com’è previsto dai dettami del CD, che possono minare il processo di crescita spirituale, e dalla visione negativa che egli stesso ha dei suoi compagni di classe, frutto del continuo indottrinamento.

Tutto ciò produce un senso di inadeguatezza nel bambino, che man mano si isola dai suoi compagni, finendo per essere ghettizzato.

Che fare dunque? Credo che tutti dobbiamo imparare ad essere consumatori oculati. Quindi quando ci viene proposto di aderire a qualsiasi gruppo, impariamo a fare domande sulla sua storia, dottrina, … e soprattutto soffermiamoci ad ascoltare i fuorusciti, i tanto nemici delle sette, per capire cosa li ha portati a venir fuori dal gruppo. Questa indagine ci porterà via un po’ di tempo, ma sicuramente sarà utile per preservarci da brutte sorprese.

18 Febbraio 1999 ©

Dr.ssa Lorita Tinelli
Membro del G.R.I.S.
(Gruppo di Ricerca e di Informazione sulle Sette)
autrice del libro
Tecniche di persuasione tra i Testimoni di Geova,
Città del Vaticano, 1998, p. 309

La storia di Rocco Politi

Rocco Politi ex anziano dei testimni di Geova per 40 anni (Residente a Modena)

MANIPOLAZIONE MENTALE

Le sottopongo una storia unica nel suo genere…..forse al mondo per i suoi risvolti.

Una storia che non dovrebbe più accadere.

Mi hanno fatto conoscere la verità dei TdG quando avevo 10 anni (mia moglie ne aveva 5) e seguendo la famiglia sono stato manipolato per ca.40 anni…..quasi tutta la mia vita.

Ho iniziato come interessato, cosi veniva identificato colui che iniziava a studiare,poi iscritto alla scuola, proclamatore, battezzato , matrimonio nellaloro verità, servitore di ministero, il più giovane anziano a 23 anni, conduttoredella scuola di ministero teocratico, conduttore della rivista torre di guardia, segretario contabile, sorvegliante che presiede,responabile comitato assistenza sanitaria e relativi seminari, membro dei comitati giudiziari locali e speciali in altre città,contabile assemblee circoscrizione e di distretto, addetto stampa, sindacomandatario per oneri urbanizzazione e contatto con il comune…..oratore qualificato anche per matrimoni e regista drammi biblici e tanti altri incarichi…..NON ERO UN ESSERE UMANO NORMALE…..NON LO SONO MAI STATO………NON LO SONO NEMMENO ORA

Ero stato plagiato e manipolato mentalmente….e da plagiato sono diventato plagiatore da manipolato mentalmente sono diventato manipolatore delle menti.

Poi un giorno all’improvviso una spada di Damocle colpisce la mia famiglia…(una storia che La sconvolgerà)…..

e vengo disassociato….dopo aver subito una aberrante inquisizione durata 50 ore di giudizio assieme alla mia famiglia abbiamo lasciato la società e siamo fuggiti

Una volta fuori ho vissuto 12 anni trascorsi a disintossicarmi a nascere nuovamente, crescere, imparare, decidere da essere umano LIBERO.

Da 12 anni non ho mai detto, fatto nulla ne in TV ne in in radio giornali o Web.

L’anno scorso è morta la mia mamma anche lei TdG ma non praticante, …ai funerali ci hanno trattati come fossimo estranei, la nostra presenza era deleteria come un cancro…..

Ho partecipato a TV2000 non per vendetta, (amo i miei fratelli mia sorella i nipoti i zii i cugini e mio padre che sono ancora TdG, ma loro non ci riconoscno più siamo il nulla)…ho partecipato conil vivo desiderio di trasmettere la mia esperienza, l’unico obiettivo è cercare aiutare altri a non cadere vittime di manipolazionimentali.

Ma 20 minuti non possono dare il senso di 40 anni di manipolazione ….

voglio fare molto di più……aiutatemi a conoscere a più persone…cosa ci hanno fatto nel nome di Dio

Ecco perchè vi scrivo e vi chiedo se lo riterrete opportuno darci una mano a far conoscere ad altri come CI HANNO ROVINATI e aiutarli a non caderci dentro.

INTERVISTA basta cliccarci sopra per vederla

http://goo.gl/tClnq
Grazie, Grazie

Il costo emotivo dei Gruppi Sociali ‘Tossici’

 

Scritto da Jeffrey A. Thomas

Introduzione
Cosa non mi piace della parola setta. Le discussioni sulle “sette” inevitabilmente si incentrano sul significato della parola, soprattutto quando i partecipanti a tale discussione sono membri di uno di questi gruppi. La definizione di ognuno del termine culto è qualcosa di diverso da ciò in cui crede. Io preferisco il termine gruppo “sociale tossico” per due motivi. In primo luogo, offre una semplice descrizione di come il gruppo opera, e il secondo è quello di non limitare la discussionesul concetto di religione. Alcuni movimenti politici laici, gruppi di autoaiuto  e anche le organizzazioni professionali possiedono le caratteristiche di gruppi tossici.
Il soggetto di questo pezzo, il tributo emotivo sull’individuo a causa dell’appartenenza a un gruppo a stretto controllo sociale, non si prestano al trattamento accademico. Le citazioni della letteratura religiosa non esprimono la conformità creata da questi gruppi. Pertanto, attingerò alla mia esperienza di quindici anni nel gruppo Watchtower Bible Tract Society, comunemente noto come i Testimoni di Geova. Se possibile, vorrei documentare le dichiarazioni e metodi specifici.

Caratteristiche dei Gruppi sociali tossici
Gruppi tossici esistono per piegare le persone alla dipendenza attraverso l’obbedienza a un leader.Il controllo dall’alto avviene attaverso quattro fattori come indicato dal modello BITE Steven Hassan: Comportamento, Informazione, Pensiero ed  Emozione[1] Come spiegato da Hassan, il gruppo richiede la modifica di comportamenti conformi allo standard del gruppo.. Questa modifica del comportamento si applica a tutti i settori della vita di una persona, anche  a quelle considerate come scelte personali, quali il vestiario, l’occupazione, il divertimento o la scelta di amici. Per esempio, nel 1973 un anziano Testimone di Geova mi ha detto che non ero ammisso al battesimo fintanto che avrei portato un paio di baffi. In altri casi la Torre di Guardia scoraggia fortemente di giocare a scacchi, [2] l’istruzione superiore, [3] l’ascolto della musica pop [4], e numerose altre scelte che quelli al di fuori l’organizzazione della Torre di Guardia considererebbero questioni personali. I bambini e gli adolescenti a trovano molte di queste regole particolarmente onerose. Non possono celebrare le feste tra cui compleanni, o partecipare ad attività extrascolastiche come eventi sportivi o alla banda della scuola.
La Torre di Guardia  e simili organizzazioni sociali mantengono tale controllo, limitando l’accesso a informazioni al di fuori del medesimo gruppo. In mancanza di un quadro di riferimento più ampio, l’adepto non può formarsi opinioni contrarie al pensiero di gruppo. [5] anche per severe misure disciplinari indotte per l’applicazione delle norme del gruppo stesso di appartenenza. Nel caso della Torre di Guardia, questo assume la forma di gruppo rigorosamente evitante.

 

Pensiero e controllo emotivo
Una volta impegnati nel gruppo, la nuova recluta è soggetta alle intense pressione degli altri adepti. Questa pressione tra pari costringe l’individuo a conformarsi e a rendere impossibile il pensiero indipendente. La Torre di Guardia considera il pensare per se stessi come un atto di ribellione contro Dio.

“Eppure ci sono alcuni che sostengono che l’organizzazione ha dovuto fare degli adattamenti prima, e per tale ragione affermano: ‘Questo dimostra che dobbiamo adattare la nostra mente a cosa credere.’  Perché il pensiero indipendente è così pericoloso? Questo modo di pensare … è una prova di orgoglio. La Bibbia dice: ‘L’orgoglio precede la rottura e uno spirito altero prima di inciampare.’ (Proverbi 16:18)” [6] Questo controllo del comportamento e delle informazioni alla fine porta a indurre il controllo emotivo della persona. Diventa impossibile immaginare la vita al di fuori del gruppo, dove la felicità e la realizzazione non esistono. Disastrosi  effetti futuri di un passo al di fuori delle norme del gruppo vengono a tormentare la mente del credente, come illustrato dalla seguente dichiarazione:
“… Gli Apostati pentiti al momento della morte, andranno non a Sheol, o all’Ade, ma nella Geenna. (Ebrei 6:4-8; 2 Pietro 2:1) Lo stesso vale per i cristiani dedicati che persistono nel peccato volontario o coloro che non si adeguano. ‘ (Ebrei 10:26-31, 38, 39) Questi sono solo alcuni esempi per dimostrare che alcuni, anche in ‘questo sistema di cose,’ hanno commesso il peccato per il quale non vi è perdono, nemmeno nel sistema di cose “che staper venire “. (Matteo 12:31, 32;. Paragonare 1 Giovanni 5:16) Essi, quindi, non risorgeranno “[7]..

Un recente articolo della Torre di Guardia sottolinea questo aspetto del controllo di gruppo. “E se abbiamo un parente o un caro amico che è disassociato? Ora la nostra fedeltà è integralmente, non a quella persona, ma a Dio. Geova ci sta guardando per vedere se ci atterremo al suo comando di non avere contatti con chiunque sia disassociato.-Leggi1 Corinti 5:11-13 “Il paragrafo successivo della rivista si apre con questa dichiarazione:”Si  consideri solo un esempio il  bene che può venire quando una famiglia sostiene lealmente decreto di Geova evitando di associarsi con i parenti disassociati “. [8]
L’individuo è prigioniero del gruppo sociale tossico.

L’appello del Gruppo
Questo solleva una domanda ovvia: perché qualcuno deve unirsi a una società del genere? Come un sopravvissuto di Jonestown ha detto: “Nessuno si unisce ad un culto”. [9] Deborah Layton ha continuato a sostenere che i membri del culto pensavano di entrare in una chiesa, una organizzazione politica, o un gruppo di auto aiuto: o forse la semplice ricerca di amici e individui simili li portava ad aderire. Ella fa notare che quando la vera natura della società si rivela tossica, la struttura di controllo del gruppo ha già coinvolto totalmente il nuovo membro. Questa dipendenza dal gruppo fondata sulla validazione emotiva rende estremamente difficile lasciarlo.
Questo descrive perfettamente il mio coinvolgimento con la Torre di Guardia. Nel 1972 ho iniziato due cose, il mio ultimo anno al college e uno studio biblico con i Testimoni. Di fronte a un periodo di incertezza personale mi sono coinvolto con quello che ho pensato essere  un indipendente gruppo di studio della Bibbia.
Sono sicuro che i Testimoni con cui ho studiato con in quel momento (e Testimoni ancora oggi) non conoscono le tecniche del controllo mentale messe in atto durante la loro proposta di studio – leggi indottrinamento. Nel corso di circa sei mesi  ho cambiato completamente la mia visione del mondo, e sono giunto  a considerare che le persone ‘del mondo’ sono malvage. Ho anche capito che Dio, o Geova come avevo imparato a chiamarlo, era destinato a distruggere presto il mondo, probabilmente nel 1975. Non abbiamo mai discusso le parti più scure della religione Torre di Guardia, come rifuggire l’ipocrisia, le intrusioni in questioni personali, l’opposizione alle trasfusioni di sangue, fino a quando sono stato in grado di vedere un altro punto di vista. È interessante notare che, anche se ho avuto l’accesso alla biblioteca dell’università di Washington State, con oltre due milioni di volumi nella sua collezione, mai una volta ho cercato qualcosa sui Testimoni di Geova o sulla Società Torre di Guardia. Appena ho iniziato a studiare, il sottile controllo delle informazioni da parte del gruppo ha svolto la sua parte nel mio indottrinamento. Queste persone mi hanno insegnato la verità, perché ho bisogno di indagare le loro richieste? A dire il vero, non mi è mai semplicemente venuto in mente.
Io appartenevo a un gruppo selezionato. La mia nuova organizzazione sociale sapeva esattamente ciò che Dio voleva e come servirlo. Ho pensato di avere  amici che si preoccupavano per me. Per circa una dozzina di anni, questa comunità ha soddisfatto le mie esigenze emotive. Sapevo qual era il mio scopo nella vita, ho avuto una risposta a tutte le domande possibili, e sapevo che l’opera di predicazione dei testimoni di Geova era una missione di importanza universale. Ho apprezzato il comfort e la sicurezza di certezza verso  tutte le problematiche.

Dibattito dottrinale contro l’ Intimidazione Emotionale
Abbondano libri, opuscoli e siti internet che offrono consulenza per discutere i problemi dottrinali di questi gruppi. Una ricerca su Google per avere notizie sui Testimoni di Geova o sui Mormoni o gruppi simili di solito offre più di un milione di risultati. Tipicamente questi discutono le differenze tra cristianesimo tradizionale e le dottrine della religione ad esso alternativa. Queste fonti di informazione progrediscono grazie alle conoscenze sulle storie dei vari gruppi e si incentrano sulle informazioni scritturali  per contrastare le uniche interpretazioni scritturali. Mentre predicavo porta a porta  come Testimone di Geova mi sono impegnato in molte conversazioni con persone sincere e competenti che producevano ottimi  argomenti per confutare il mio messaggio. Da quando ho lasciato i Testimoni ho parlato in diverse occasioni a gruppi ecclesiali. Molti di questi credenti hanno cercato informazioni che avrebbero  potuto utilizzare per sfidare i Testimoni o i Mormoni che giungevano alla loro porta. Credo che molte di queste persone sinceramente hanno pensato che se solo avessero potuto dire la cosa giusta, avrebbero potuto salvare un membro da una religione tossica e fargli notare il suo errore.
Questo atteggiamento non riesce a considerare due fattori principali nella vita di coloro che sono coinvolti con queste religioni. In primo luogo, nonostante l’adepto del gruppo finisce per credere di aver scelto la sua  religione perché  basata sulla verità dottrinale, la questione non sta così. Probabilmente appartiene alla sua religione in quanto colma un vuoto emotivo nella sua vita.Chi non appartiene totalmente ad un gruppo, non lo fa, o non vuole sentire il suo valore unico come un essere umano. I centri basati su una appartenenza esclusiva creano una identità unica. Il secondo fattore è il bilancio, anche emotivo, preteso dal gruppo per la deviazione da standard accettabili, o peggio nel lasciare il gruppo. Come notato sopra, un Testimoni di Geova affronta immediatamente il problema della devianza evitando tutti quelli che moriranno in Armadegon. La società Torre di Guardia stabilisce chi Geova salverà. Privatamente tutti i testimoni sanno che i Testimoni solo – e solo quelli buoni in quel – sopravviveranno all’ira di Dio. “Proprio come Noè e la sua famiglia timorata di Dio sono stati conservati nell’arca, la sopravvivenza degli individui oggi dipende dalla loro fede e la loro associazione leale con la parte terrena di un’organizzazione universale di Geova”. [10]

Perché è importante
Se non si è coinvolti in un gruppo sociale tossico,ti diranno perché te ne importa? Nessuno è invulnerabile al fascino di un tale gruppo. Steven Hassan evidenzia che  ci sono molte ragioni intelligenti, persone istruite con background stabili ma che diventano vulnerabili alle modalità di reclutamento utilizzate da queste società. Queste tecniche  includono la mancanza di consapevolezza dei metodi impiegati, i cambiamenti situazionali come la perdita di posti di lavoro, la morte di una persona cara, di laurea o di trasferimento, e problematiche individuale o psicologiche.
In altre parole, può succedere a chiunque, anche voi o una persona cara. I membri dei gruppi sociali tossici rinunciano alla propria individualità a favore del gruppo. La Società Torre di Guardia riconosce il suo controllo su ogni aspetto della vita dei membri. “Come è manifestato un pensiero indipendente? Un modo comune è quello di mettere in discussione il consiglio fornito dall’organizzazione visibile di Dio. Ad esempio, l’organizzazione di Dio ha di volta in volta avvertimenti circa l’ascolto di alcuni tipi di musica immorale e suggestiva, e su chi frequenta discoteche e altri tipi di sale da ballo del mondo dove si balla questo tipo di musica e le persone sono note per adottare un comportamento immorale. (1 Corinti 15:33) Ma certuni hanno pensato di conoscere meglio questo. Queste persone si sono ribellate al consiglio e hanno fatto ciò che è giusto ai loro occhi “. [11]
“La famiglia del nuovo convertito e gli amici spesso si chiedono che fine ha fatto la persona che conoscevano. ‘Non è come la persona di una volta!’ ‘E’ come se stai parlando con uno sconosciuto!”E’ come trasformato in uno zombie!’ “Queste e altreaffermazioni vengono poste regolarmente alla famiglia e agli amici di coloro che hanno aderito a un culto. Può essere un momento spaventoso per la famiglia a vedere il lorocaro abbandonare il  quarto anno di medicina all’università per entrare in un ashram, o dichiarare alla famiglia che ha deciso di recidere i legami con loro perché appartengono al ‘vecchio sistema di cose, considerate un peccato che sta per essere distrutto ad Armageddon ‘. Genitori e familiari interessati possono notare una vasta gamma di comportamenti che’ non sembrano adeguati  ’nei loro cari: un  comportamento misterioso, un  rifiuto nei confronti di progetti di vita, cambiamenti di aspetto ed estremi cambiamenti su opinioni religiose o politiche “. [12]
Questo lamento descrive la distruzione di una personalità individuale. La personalità precedente non esiste più, l’identità di gruppo ora controlla l’individuo. Mentre argomenti sulla dottrina, la verità, la moralità e una serie di altri soggetti sempre circondano ogni discussione di religione, o la politica o anche il business, un fatto spicca. Il membro di una organizzazione sociale tossica ha perso, o sospesa, la sua capacità di prendere le sue decisioni in materia. La Torre di Guardia considera questa come una virtù. “In primo luogo, in quanto ad unità è da osservare che un cristiano maturo deve essere in armonia con  l’unità completa dei compagni di fede per quanto riguarda la fede e la conoscenza cui sono interessati. Egli non sostiene o insiste su opinioni personali o porta idee private, quando si tratta alla comprensione della Bibbia “. [13]
E ‘importante mantenere questi legami affettivi nella propria mente quando si parla di natura tossica del gruppo con uno dei suoi membri. Nessuna quantità di coinvolgimento oltre all’interpretazione delle Scritture e delle pratiche commerciali, o della politica possono recidere  i legami affettivi. Solo quando la persona stessa sente che il gruppo non risponde a queste esigenze, o lui è convinto che tali esigenze sono meglio soddisfatte altrove; progredirà a liberarsi.

[1] http://freedomofmind.com/Info/BITE/bitemodel.php
[2] Svegliatevi! Mar 22, 1973 PP13-14
[3] Torre di Guardia, 1 novembre 1992 pp.17-21, Svegliatevi! 8 maggio 1989 pp.13-14
[4] Torre di Guardia del 15 ottobre 1983 pp.10-15
[5] Cfr. ref 1
[6] Torre di Guardia, 15 gennaio 1983 p27
[7] Torre di Guardia, 1 Aprile 1982 p27
[8] Torre di Guardia, 15 Aprile 2012 p12
[9] http://www.apologeticsindex.org/news/an200406b.html # 27
[10] Torre di Guardia, 15 maggio 2006 p22
[11] Torre di Guardia, 15 GENNAIO 1983 p22
[12] http://www.anzjft.com/pages/articles/400.pdf
[13] Torre di Guardia del 1 ago 2001 p.14

Cultic Studies Journal, Vol. 7 No. 2 1990
This article is an electronic version of an article originally published in Cultic Studies Journal, 1990, Volume 7, Number 2, pages 101-125.

http://www.freeminds.org/psychology/cults/psychotherapy-cults.html

Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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