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Proteggere i minori dalle sette

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6/9/2012

Questioni giuridiche e dei diritti dell’uomo

 

Proteggere i minori dall’influenza delle sette

 

Strasburgo 6.9.2012 – « Non è perché sia difficile trovare un consenso europeo sulle problematica delle “sette” che bisogna abbandonare l’idea di stabilire delle regole e delle politiche a livello europeo per proteggere i minori contro le derive settarie », ha dichiarato oggi Rudy Salles (Francia PPE/DC), relatore sulla protezione dei minori contro l’influenza delle sette, all’apertura di un’audizione sull’oggetto, organizzata a Parigi dalla Commissione affari giuridici e dei diritti dell’uomo della APCE.

 

« Vista la vulnerabilità dei minori e degli adolescenti è indispensabile rimanere vigili e reprimere ogni pratica che mantiene in uno stato di soggezione in nome di un credo. Il Consiglio d’Europa, e specialmente l’Assemblea, hanno un ruolo importante da giocare nella lotta contro questo fenomeno assai preoccupante », ha aggiunto Salles.

 

Presentando l’atteggiamento dei Paesi Bassi di fronte ai nuovi movimenti religiosi, Sophie van Bijsterveld, docente all’Università di Tilpburg e membro del Senato olandese, ha spiegato che il suo paese non è dotato né di politiche né di leggi riguardanti specificatamente questi movimenti. Questi sono soggetti alla legislazione generale, e in particolare alle disposizioni generali sulla religione.

 

« Nel 1984 il rapporto di una commissione parlamentare dedicata a questo oggetto ha concluso che una legge specifica non era auspicabile né necessaria, né a titolo preventivo né a titolo repressivo, e questa posizione non più cambiata» ha precisato la Sig.ra van Bijsterveld. Attualmente, il ruolo della religione nello spazio pubblico è oggetto di vivo dibattito, negli ambienti universitari e politici, ma anche in tutta la società olandese. Tuttavia i nuovi movimenti religiosi non attirano particolare attenzione ».

 

Maksym Yurshenko, avvocato ucraino, membro dell’Associazione per la protezione della famiglia e della personalità, ha indicato che questa questione deve essere considerata sotto l’aspetto delle relazioni fra il diritto alla libertà di pensiero di coscienza e di religione, che fa parte dei diritti dell’uomo, e l’Assemblea delle Nazioni Unite relative ai diritti del bambino.

 

« Lo Stato reagisce nei casi di violenze caratterizzate, che corrispondono alla definizione giuridica dell’attentato all’integrità psichica o sessuale. In sunto, il bambino non beneficia di alcuna protezione se gli atti pregiudizievoli alla sua salute psichica e psicologica e al buon sviluppo prendono una forma meno facile da identificarsi » ha spiegato M. Yurshenko.

 

I difensori dei nuovi movimenti religiosi invocano le disposizioni giuridiche che consacrano il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza di religione.

Tuttavia gli Sati partecipanti all’Assemblea relativa ai diritti del bambino si sono impegnati a difendere l’intesse superiore del bambino e a proteggerlo contro ogni forma di brutalità di maltrattamento e di negligenza. E’ possibile conciliare queste due esigenze abilitando le strutture governative esistenti a governare il campo delle attività religiose, o creando strutture dedicate a questo scopo, come la “Mivilides” francese, ha concluso l’oratore.

E’ proprio della Miviludes (Missione interministeriale di vigilanza e di lotta contro le derive settarie) che ha parlato Georges Fench, vecchio presidente di questa struttura e deputato all’Assemblea nazionale. La Miviludes osserva e analizza i movimenti percepiti come costituenti una minaccia per l’ordine pubblico o contrari alla legislazione francese, coordina l’azione dei pubblici poteri contro le derive settarie, informa il pubblico sui rischi e i pericoli ai quali è esposto, e viene in aiuto delle vittime indirizzandole verso i servizi competenti.

 

Sappiamo tutti che il problema deriva soprattutto dalla difficoltà, perfino impossibilità, di definire la parola “setta”.

L’originalità della Miviludes risiede nel fatto che questa struttura non combatte le sette, ma le derive settarie, come il rifiuto parziale o totale delle cure mediche, delle restrizioni alimentari e gli abusi sessuali», ha dichiarato Fenech. Malgrado l’esistenza di numerosi strumenti internazionali « è urgente presentare precise proposte a livello europeo, per difendere meglio i bambini senza peraltro attentare alla libertà di culto », ha sottolineato.

 

Il relatore ha annunciato l’intenzione di condurre dei sondaggi presso alcuni Stati membri, in attesa di incontrare in loco i rappresentanti delle istituzioni e della società civile impegnati nella lotta contro le derive settarie e nella protezione dell’infanzia. Egli considera anche di inviare un questionario alle delegazioni parlamentari degli Stati membri, o di far ricorso al Centro europeo di ricerca e documentazione parlamentare (CERDP), in vista di raccogliere ulteriori dati sulla diffusione del fenomeno settario e la situazione della legislazione in materia di protezione dei minori contro le derive settarie.

 

 

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(Traduzione a cura della FAVIS)