Archivi tag: rocco politi

Sette e santoni crescono, le istituzioni tacciono

Il mondo dell’occulto è più vicino di quanto si possa immaginare. Le lobby settarie sono molto attive, specie nei palazzi di potere. Ma lo Stato è assente: in Italia non esiste il reato di manipolazione mentale. Ogni tentativo è miseramente fallito. Un aiuto enorme per i guru che, così, vivono felicemente impuniti

di Carmine Gazzanni
“Queste organizzazioni funzionano con la stessa logica della mafia. Se tu parli, critichi, attacchi e hai il coraggio di esporti, ti bastonano fino a farti zittire. La mafia ti mette nell’acido, questi ti rovinano la reputazione per sempre”.
Il parallelo della dottoressa Lorita Tinelli del Cesap (Centro Studi Abusi Psicologici) è di quelli che lasciano quanto meno spiazzati. Eppure il mondo – poco conosciuto – delle sette religiose è un mondo inquietante. Fatto di vite distrutte e di abusi di ogni tipo. E, purtroppo, di uno Stato assente grazie al quale tanti santoni e “guru” del mondo occulto rimangono felicemente impuniti. Il motivo risiede nel fatto che in Italia non esiste il reato di manipolazione mentale. Un inspiegabile vuoto normativo grazie al quale il mondo dell’occulto prospera.“LA MIA VITA COL MOSTRO”
Paola vive nella zona di Cesenatico. A distanza di anni è riuscita a rifarsi una vita. Ma, come lei stessa racconta, “molte cose ti restano. Per sempre”. Tutto comincia quando Paola ha solo 15 anni. La madre comincia a frequentare un santone che dice di parlare con la Madonna. “Vivevamo  un momento di difficoltà in quel periodo e tanto è bastato affinché mia madre, e di conseguenza anche io e mia sorella, ci legassimo sempre di più a lui”. Presto la vita di Paola comincia a cambiare radicalmente: “Nel giro di tre mesi mia madre si è letteralmente trasformata: casa divenne piena di quadri della Madonna e di crocifissi, la sera sempre il rosario, due giorni a settimana o digiuno o pane ed acqua. Bisognava seguirlo in tutto e chi non lo seguiva era in mano a Satana”. La musica era di Satana (“conta che io non potevo ascoltare musica se non canti religiosi o Radio Maria. Ho cominciato ad ascoltare musica a 26 anni”), la televisione era di Satana. E così l’oro, i dolci, la cioccolata. Per non parlare poi di discoteche, alcol, locali.

Con il tempo, gli abusi e le richieste cominciarono a diventare sempre più pressanti. “Pian piano mia madre era presa, sempre più presa. Tanto che il santone le disse: ‘Tu avrai grandi prove del fatto che la Madonna ti vuole davvero bene’. Ma affinché questo accadesse, diceva lui, erano necessarie prove. Una di queste prove era quella di non essere attaccata al denaro”.

Il processo, graduale, portò la madre di Paola a comprare al santone qualcosa come venti auto. “Nel giro di dieci anni tutto quello che lui chiedeva, mia madre comprava. Così facendo sono finiti tutti i nostri risparmi, poi ci siamo ridotti a fare debiti, finché non abbiamo dovuto vendere anche la nostra casa”. Ma non basta.
Agli abusi economici si aggiunsero anche quelli sessuali. Il racconto è sconvolgente: “Sia io che mia sorella abbiamo avuto il nostro primo rapporto sessuale con lui. Senza che noi, essendo piccole, ce ne rendessimo nemmeno conto”. Prima semplici discorsi, poi carezze sempre più spinte. “Una ragazza che è cresciuta praticamente fuori dal mondo come è capitato a me, non si rende conto di nulla”. E alla fine, complice una madre completamente annichilita, ecco l’abuso. E non una volta sola. Basti questo: oggi Paola è madre di quattro figli. Tutti avuti dal “mostro”, come oggi lei lo chiama.

Ed è proprio dopo il quarto figlio (e grazie all’aiuto di un sacerdote) che Paola rinsavisce e si allontana per sempre dal santone. Va dai carabinieri per denunciare tutto. Ma la risposta è raggelante: “Quando ho detto che mi costringeva ad avere rapporti con lui, loro mi dicevano: ‘tu eri maggiorenne in quel periodo. Ora non è più dimostrabile nulla, né un abuso né nulla’”. E oggi il “mostro” vive tranquillamente. In libertà. Nonostante, dice Paola, “da quello che so, la stessa cosa è successa anche ad altre cinque ragazze”.

UNA REALTÀ COMUNE  
Di storie come quella di Paola, il mondo occulto è pieno. Sono storie di abusi di ogni genere. È la storia di Giacomo Sotgia, ex adepto di Scientology, che nel suo memoriale del 10 agosto 2010, allegato alla denuncia presentata alla Procura di Pordenone, ricorda che “negli otto anni di affiliazione ritengo di aver versato, a vario titolo, circa novantamila euro”. È la storia di Franco, ex membro della Federazione di Damanhur nel torinese, che uscito dalla setta dopo venti anni, si è trovato senza risparmi e senza alcun contributo versato dato che nella Federazione esiste una moneta propria (il Credito) ovviamente non riconosciuta dallo Stato italiano.

È la storia, ancora, di famiglie spezzate. Come nel caso di Greta il cui ex compagno è fuggito con ben 150mila euro da donare ancora alla Federazione di Damanhur. Soldi che entrambi i genitori avevano racimolato per un solo obiettivo: pagare le spese universitarie per la figlia. È, ancora, il caso di un uomo di Bergamo, sposato con una testimone di Geova. Dopo vari tentativi di farlo convertire, lei decide di mollarlo, di punto in bianco. Portandosi con sé la figlia. E impedendole qualsiasi tipo di contatto con il padre. Oggi è la figlia stessa, plagiata, che non vuole più vedere il padre perché, dice, “se non ti converti, se non diventi un fratello, morirai”.

VUOTO ISTITUZIONALE  
Lo Stato, però, preferisce non intervenire. Nonostante il fenomeno sia in evidente espansione (un recente studio del Codacons parla di un fatturato dell’occulto che è arrivato nell’ultimo anno a oltre 8 miliardi, con 13 milioni di italiani nella rete), non abbiamo dei dati certi e ufficiali sul numero delle organizzazioni settarie presenti nel nostro territorio. L’ultimo rapporto che possediamo, realizzato dal Viminale, risale addirittura al 1998. Eppure, già allora si parlava di 76 movimenti religiosi per un totale di 78.500 affiliati. Il numero, però, col tempo è cresciuto a dismisura. “In quel periodo –  spiega la dottoressa Tinelli – il Ministero degli interni si occupò esclusivamente dei movimenti magico-esoterici che non sono la totalità dei gruppi esistenti oggi a livello nazionale. Attualmente riteniamo che ci siano all’incirca circa 500 gruppi organizzati”. Insomma, un aumento approssimativo di oltre il 500% nel giro di 16 anni.

Verrebbe da chiedersi, a questo punto, come sia possibile che non ci sia il benché minimo controllo di tale fenomeno. Semplice: l’Italia non ha una legge ad hoc. “Tanti santoni, guru o capisetta – dice Maurizio Alessandrini, presidente della Favis (Associazione Familiari delle Vittime delle Sette) – possono tranquillamente fare quello che fanno perché in Italia non esiste a riguardo una tutela”. “Bisognerebbe reintrodurre – chiosa la dottoressa Tinelli – il reato di manipolazione mentale”. Già, reintrodurre. Perché in Italia c’era. L’articolo 603 del codice penale, infatti, prevedeva che chi sottoponeva “una persona al proprio potere in modo da ridurla in totale stato di soggezione” poteva essere condannato fino a 15 anni di reclusione. Tuttavia dopo il caso Braibanti (nel 1967 un intellettuale di sinistra, aveva avuto rapporti omosessuali con due giovani. Uno dei due, però, spinto dai genitori, denunciò il tentativo di Braibanti di “introdursi nella sua mente”), la Consulta ha dichiarato il reato incostituzionale perché “reato d’opinione”. Da allora tutti i tentativi fatti per reintrodurlo sono miseramente falliti.  ”E’ chiaro – puntualizza Alessandrini – che non è nostro scopo resuscitare il vecchio reato di plagio, che la Consulta definì opportunamente una mina vagante nel nostro ordinamento giuridico. Auspichiamo però che lo Stato italiano possa adottare idonee misure legislative che prevengano e contrastino il condizionamento psicologico degli individui”.

Anche a causa delle pressioni delle lobby settarie, molto attive in Parlamento. L’ultimo tentativo di peso si è avuto nel 2005, quando un ddl sull’introduzione del reato di plagio è stato approvato dalla commissione Giustizia. Arrivato però in Aula a Palazzo Madama, dopo vari rinvii, è stato congelato, fino a scomparire dall’agenda politica. Anche in questa legislatura qualcuno ci ha riprovato. Come Pino Pisicchio che, il 15 marzo 2013, ha presentato una nuova proposta di legge sull’introduzione del reato di manipolazione mentale. Il ddl, però, non è mai stato nemmeno calendarizzato in commissione.

SANTI IN PARADISO
La domanda, allora, nasce spontanea: perché, nonostante il problema sia sotto la luce del sole, dopo anni e anni l’Italia non è stata in grado di attuare una legge che possa contrastare il mondo settario? “Dietro tutto questo c’è qualcosa di molto più grande”, dice Rocco Politi, ex testimone di Geova. Interessi, lobby, legami politici. Tesi che trova conferma con quanto raccontato nel libro-inchiesta “Occulto Italia” agli autori Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli dal senatore Antonino Caruso: “Già nel 2005, da presidente della commissione Giustizia, misi all’ordine del giorno la discussione di un ddl sulla manipolazione mentale. Pochi giorni e arrivò nelle mani di tutti i senatori della commissione un costoso libro di Scientology in cui si raccoglievano tutte le fantastiche opere dell’organizzazione. Non credo sia stato un caso”.

Probabilmente, però, non c’è affatto da stupirsi. Tutte le sette religiose cercano legami. E le maggiori riescono anche facilmente ad attrarre uomini politici che, a loro volta, sanno di andare incontro ad un ricco bacino di voti. Un esempio su tutti: prima che il transfugo Domenico Scilipoti abbandonasse l’Idv, fu incaricato dallo stesso Antonio Di Pietro di dar vita al primo Forum nazionale antiplagio e al cosiddetto Osservatorio nazionale sulle sette abusanti. Peccato però che non si giunse mai a nulla di concreto dato che, tra le altre cose, lo stesso Scilipoti ha dato vita, poco tempo dopo, al Movimento Olistico, vicino alla Federazione Damanhuriana. Coincidenze? Forse. Certo è che sono tante.

ASSOCIAZIONI ABBANDONATE
Il risultato di questo quadro è che gli unici a lottare contro il mondo settario e ad offrire aiuto ai fuoriusciti spaesati sono le associazioni attive sul territorio, spesso fondate dagli stessi ex fuoriusciti,  come nel caso di Rocco Politi che ha fondato “Quo vadis”, proprio “per l’aiuto alle vittime dell’ostracismo dei movimenti religiosi alternativi devianti”. Senza un aiuto istituzionale, però, tali associazioni sono totalmente abbandonate, vittime di intimidazioni, anche pesanti. È il caso di Lorita Tinelli, la psicologa da sempre attiva nel contrasto al mondo delle sette con il Cesap (Centro Studi Abusi Psicologici) e che ormai vive una situazione di costanti pressioni.

La dottoressa, una studiosa impegnata nella tutela delle vittime di Arkeon, organizzazione pugliese sconquassata da pesanti inchieste giudiziarie che hanno portato ad una condanna definitiva per abusi sessuali di un maestro, mentre altri sono stati condannati in primo grado per associazione a delinquere. “Eravamo in tre in prima linea – ci dice – Ci hanno bersagliato e infamato in tutti i modi. Uno di noi tre, un altro psicologo, dopo pesantissime ingiurie si è suicidato nel 2010”. Le intimidazioni sono di ogni genere possibile: non solo l’attacco giuridico (“ci riempiono di denunce per diffamazione che ovviamente non hanno mai vinto”), ma anche continue  accuse infamanti tramite blog anonimi. “Addirittura – dice Tinelli – sono entrati nei computer, sono entrati nella nostra posta, l’hanno pubblicata arbitrariamente su un sito anonimo dimostrando, secondo loro, che noi avremmo congegnato un complotto”. Insomma, l’assurdo. Che sguazza in un imbarazzante vuoto normativo.

Osservazioni sulla trasmissione del Le Iene sui Testimoni di Geova

I Testimoni di Geova e le trasfusioni

 

Scomunicati dai Testimoni di Geova

 

Recentemente ci sono stati due servizi delle Iene sul caso ” Testimoni di Geova “, so che l’argomento non appassiona o interessa i piu’, ma per me e’ diverso perche sono stato uno di loro per circa 11 anni, e questo il motivo per cui negli ultimi giorni ho postato abbastanza sul tema nella mia bakeka di Facebook.

Il giudizio comune su di loro, che nasce da una scarsa informazione, e’ generalmente bonario, sono considerati zelanti se non ammirevoli ( “noi cattolici dovremmo prendere la nostra religione piu’ seriamente come fanno loro “, sento a volte dire ), un po strampalati ma gentili e ben vestiti, danno un’immagine di gruppo unito e ordinato, e con i loro diffusi banchetti pieni di riviste ormai li consideriamo quasi parte del paesaggio.
Insomma il loro marketing funziona, se non nel proselitismo (dove in Italia , e non solo, hanno pessimi risultati), nell’immagine pubblica che danno si se. Ma tutti noi sappiamo che se nella pubblicita il detersivo lava bianco piu’ bianco e spariscono anche le macchie impossibili, e  con Mastrolindo li vuol lavare lui, nella vita vera la conduzione domestica e’ un tantino differente.

Ecco , uscendo dall’immagine pubblicitaria pubblica, dove tutti gli aspetti sgradevoli sono accuratamente occultati, la realta’ dei Testimoni e’ triste per molti e drammatica per altri, anche per i motivi che i servizi delle Iene hanno sottolineato, una realta’ dove i meccanismi settari fatti di controllo dei comportamenti e del pensiero, in un sistema gerarchico molto sottolineato, producono divisione e lacerazione in molte famiglie oltre che rischio della vita soprattutto nei casi in cui necessita una trasfusione di sangue.

Chiusi nel loro fortino di certezze ( “lo dice la Bibbia” dicono loro, in realta’ lo dice il loro gruppo dirigente, che interpreta la loro Bibbia, sconfessata da tutti gli studiosi di ebraico e greco del mondo, in modo da farle dire cose che in realta’ il testo biblico non dice )… si difendono chiudendosi a riccio e utilizzando queste critiche come “dimostrazione” di persecuzione satanica nei loro confronti che li conferma come unico popolo eletto da Dio.

Come hanno reagito i Testimoni di Geova a questi servizi delle Iene?

1) L’ex Testimone di Geova, che ha segnalato alle Iene l’argomento, con la sua esperienza in cui raccontava di essere stato espulso perche’ ha acconsentito a trasfondere un minore in pericolo di vita, secondo il dirigente dei Testimoni Giorgio Caminiti ” e’stato espulso per reati in campo finanziario… e la bambina e’ morta in seguito alle trasfusioni “. Ovviamente, senza nessuna prova a sostegno di tali affermazioni, i Testimoni di Geova credono all’unisono su quanto detto perche’ lo ha detto Giorgio Caminiti e questo basta e avanza (ai tempi in cui ero Testimone, lo ammetto, sarebbe bastato anche a me). Curioso che il dirigente Stefano Papazian, in evidente difficolta’quando intervistato, non abbia avuto il coraggio di dire le stesse cose davanti alle telecamere, facendo chiarezza una volta per tutte. Forse che lanciare accuse davanti a un pubblico plaudente e’ piu’ facile? Chissa’ …

2) Le persone intervistate in questi servizi non sono veri Testimoni ma verosimilmente attori, da cui si deduce che Pelazza, il giornalista, e’ un disonesto che fa cattiva informazione, in combutta coi nemici di Geova ( i Testimoni di Geova amano le teorie complottiste).

3) Non manca ovviamente il costante riferimento alla “persecuzione” della loro minoranza religiosa, in uno Stato, quello italiano, che dovrebbe essere pluralista. Per i Testimoni ogni critica corrisponde a persecuzione, ma solo quando rivolta alla loro Organizzazione. Quando invece le critiche vengono dal loro interno, il malcapitato che osasse proferir parola uscendo dalle righe verrebbe subito emarginato se non processato in situazioni dove, da solo e  circondato da 4,5, o sei “anziani”,  dovrebbe ritrattare o  fare ammenda pena l’espulsione e senza un cane che funga da avvocato per difenderlo. Nel mondo normale anche i peggiori criminali hanno una difesa, ma qui non parliamo di un mondo normale.
I Testimoni inoltre diffondono milioni di riviste e pubblicazioni e sprecano fiumi d’inchiostro per (indovinate un po’?) criticare storia e comportamenti delle altre religioni. E’ veramente incredibilie come un metodo giudicato indegno quando rivolto verso di loro divenga improvvisamente lodevole quando utilizzato nei confronti di altri. Una Organizzazione religiosa che si accredita moralmente superiore rispetto alle altre e che si mette sul piedistallo come puo’ pensare di essere esclusa da uno sguardo molto attento?
Ovviamente i Testimoni di Geova non sono affatto perseguitati, che li si giudichi minoranza o meno, hanno un loro strumento giuridico, delle loro sedi autorizzate, dei ministri di culto che celebrano i matrimoni, permessi a go go per occupare marciapiedi coi loro banchetti ricchi di riviste multilingue, e possono deambulare di casa in casa senza alcun problema.
Non sono perseguitati ma come tutti non sono incriticabili, e su aspetti particolarmente delicati che toccano la salute, la stessa vita, e le famiglie, non si puo’ tacere, anche in ordine a diritti umani e sociali ormai acquisiti che fanno parte della nostra Costituzione e del nostro ordinamento giuridico e che vanno difesi come nel caso del divieto geovista delle emotrasfusioni e dell’odiosa pratica dell’ostracismo.

Questi gli argomenti geovisti, che pero’ non convincono nessuno, tranne tutti coloro gia’ sprovvisti da tempo della capacita’ di esercitare un naturale senzo critico che proprio Dio (per chi ci crede) ci ha dato.

I Testimoni di Geova non sono, purtroppo, l’unico caso di gruppi/culti discutibili che nel momento che entrano nella vita delle persone stravolgono la vita loro e di coloro che gli stanno accanto, da quando nel nostro Ordinamento e’ stato eliminato il reato di plagio, forse a ragione per come era formulato, si e’ creato un vuoto normativo che non tutela affatto le vittime di questi gruppi/culti i quali, anche forti di disponibilta’ economiche ingenti, hanno ampio spazio di manovra per prosperare con tutte le tutele di legge a loro favore ma senza eguali doveri da rispettare. E per coloro che liberamente vorrebbero uscirne, o ne escono, il percorso a differenza di quello di entrata, carico di promesse e aspettative, e’ quasi sempre doloroso e lacerante.
Uno Stato laico, pluralista, dovrebbe tutelare la liberta’ di esercitare il proprio convincimento religioso a tutti, ai vari culti, maggioranza o minoranza che siano, ma anche ai singoli che dovrebbero essere liberi di cambiare il proprio orientamento religioso senza ricevere “punizioni”  che ledono altri diritti umani socialmente riconosciuti.
Questo, purtroppo, in Italia ancora non avviene. E servizi come quelli delle Iene,  possono aiutare a rimettere al centro del dibattito il problema, nella ricerca diuno strumento legislativo migliore capace di affrontare queste situazioni.

Stefano Martella

https://www.youtube.com/watch?v=3Oit3JzKzhk – See more at: http://apocalisselaica.net/varie/contributi/testimoni-di-geova-servizi-de-la-iene#sthash.AptDpXuY.dpuf

La storia di Rocco Politi

Rocco Politi ex anziano dei testimni di Geova per 40 anni (Residente a Modena)

MANIPOLAZIONE MENTALE

Le sottopongo una storia unica nel suo genere…..forse al mondo per i suoi risvolti.

Una storia che non dovrebbe più accadere.

Mi hanno fatto conoscere la verità dei TdG quando avevo 10 anni (mia moglie ne aveva 5) e seguendo la famiglia sono stato manipolato per ca.40 anni…..quasi tutta la mia vita.

Ho iniziato come interessato, cosi veniva identificato colui che iniziava a studiare,poi iscritto alla scuola, proclamatore, battezzato , matrimonio nellaloro verità, servitore di ministero, il più giovane anziano a 23 anni, conduttoredella scuola di ministero teocratico, conduttore della rivista torre di guardia, segretario contabile, sorvegliante che presiede,responabile comitato assistenza sanitaria e relativi seminari, membro dei comitati giudiziari locali e speciali in altre città,contabile assemblee circoscrizione e di distretto, addetto stampa, sindacomandatario per oneri urbanizzazione e contatto con il comune…..oratore qualificato anche per matrimoni e regista drammi biblici e tanti altri incarichi…..NON ERO UN ESSERE UMANO NORMALE…..NON LO SONO MAI STATO………NON LO SONO NEMMENO ORA

Ero stato plagiato e manipolato mentalmente….e da plagiato sono diventato plagiatore da manipolato mentalmente sono diventato manipolatore delle menti.

Poi un giorno all’improvviso una spada di Damocle colpisce la mia famiglia…(una storia che La sconvolgerà)…..

e vengo disassociato….dopo aver subito una aberrante inquisizione durata 50 ore di giudizio assieme alla mia famiglia abbiamo lasciato la società e siamo fuggiti

Una volta fuori ho vissuto 12 anni trascorsi a disintossicarmi a nascere nuovamente, crescere, imparare, decidere da essere umano LIBERO.

Da 12 anni non ho mai detto, fatto nulla ne in TV ne in in radio giornali o Web.

L’anno scorso è morta la mia mamma anche lei TdG ma non praticante, …ai funerali ci hanno trattati come fossimo estranei, la nostra presenza era deleteria come un cancro…..

Ho partecipato a TV2000 non per vendetta, (amo i miei fratelli mia sorella i nipoti i zii i cugini e mio padre che sono ancora TdG, ma loro non ci riconoscno più siamo il nulla)…ho partecipato conil vivo desiderio di trasmettere la mia esperienza, l’unico obiettivo è cercare aiutare altri a non cadere vittime di manipolazionimentali.

Ma 20 minuti non possono dare il senso di 40 anni di manipolazione ….

voglio fare molto di più……aiutatemi a conoscere a più persone…cosa ci hanno fatto nel nome di Dio

Ecco perchè vi scrivo e vi chiedo se lo riterrete opportuno darci una mano a far conoscere ad altri come CI HANNO ROVINATI e aiutarli a non caderci dentro.

INTERVISTA basta cliccarci sopra per vederla

http://goo.gl/tClnq
Grazie, Grazie