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I culti prosperano nel dipartimento

"Tous les grands mouvements cités dans le rapport national de 1995 sont implantés sur notre territoire, plus ou moins discrètement. Il existe aussi des structures souterraines", indique Claude Léobon.

Tutti i grandi movimenti menzionati nella relazione nazionale per il 1995 si trovano sul nostro territorio, più o meno discretamente. Esistono anche strutture sotterranee“, ha detto Claude Léobon. (A. Torrent)

Eletta nel dicembre del 2012 come presidente della Associazione per la difesa delle famiglie e degli individui che sono vittime di sette e movimenti settari (l’ADFI che ha quaranta membri), Claude Léobon si concentra sulla prevenzione esull’appello ai volontari.

Come si diffondono le sette dai Pirenei all’Atlantico?

Il loro status prospera a causa della crisi e della ricerca di qualcosa da parte della persone. Tutti i grandi movimenti menzionati nella relazione nazionale del 1995 si trovano nel nostro territorio, più o meno discretamente. Ci sono anche strutture sotterranee. A Pau, sono stati anche segnalati casi di satanismo. Tutto questo è difficile da quantificare, ma le sette sono presenti.

Esistono aree in cui esse proliferano?

Sono state osservate  deviazioni  nel campo della salute, della medicina alternativa, del benessere, del bio, dello sviluppo della personalità e anche del tutoraggio. Queste aree attraggono ciarlatani che forniscono consulenza, offrono pillole  e altri rimedi miracolosi. Vediamo molti malati abbandonare le loro cure e indebitarsi.

Come l’ADFI  può combatterle?

Lottiamo in svantaggio. Le sette non esitano a molestarci e a perseguitare i giornali che le criticano. Hanno enormi risorse e si nutrono della miseria umana. Piuttosto noi ci muoviamo nel campo della prevenzione. Abbiamo bisogno di volontari per poter continuare la nostra missione.

Le vittime non vengono spontaneamente da voi?

Spesso sono le persone attorno che ci chiede aiuto. Vengono da noi quando hanno dubbi: su una trasformazione fisica, su nuove abitudini alimentari, sul nuovo gergo che tradisce una sospensione della mente. Nel 2012, abbiamo trattato una trentina di casi e depositato alcune denunce di cui conclusa, sulla Costa basca.  Il professionista coinvolto che reclutava i  clienti attraverso internet è stato rimosso dal Collegio dei Medici.

Quali sono le prede preferite dalle sette?

Tutto il pubblico interessato, ma soprattutto persone senza figli, anziani, disabili mentali e genitori di bambini piccoli.

Chi paga l’ADFI?

Riceviamo donazioni, sovvenzioni comunali e del Consiglio generale e  contributi attraverso la vendita della nostra rivista “Toro”.

 

 

Fondata in Francia nel 1975 da genitori i cui figli sono stati indottrinati da una setta, la ADFI è riconosciuta, all’interno dell’Unione Nazionale per la protezione delle famiglie e degli individui, rcome una struttura di pubblica utilità, approvato dal dipartimento Gioventù e dello Sport e il Ministero della Pubblica Istruzione.

Il consiglio dell’ADFI: per capire come identificare una setta bisogna conoscerla prima di unirsi; bisogna  mostrare la massima vigilanza prima di affidare i propri interessi a qualsiasi tipo di gruppo; mantenere la  libera volontà.

 La definizione di un culto, una associazione, una organizzazione, un movimento che, con pretesti religiosi, umanitari, ambientali o di altro essere, schiavizza e spersonalizzata con varie tecniche di depersonalizzazione e inganno  che hanno l’effetto di privarre l’individuo della sua libertà e del pensiero critico. Per un’autorità (guru o gerarchia), la dottrina culto si sviluppa e  si basa su un gruppo piramidale parcellizato.

 

Articolo originale qui

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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“Quella bimba è l’Anticristo”. Neonata viene bruciata viva

Fiamme

Condannata a morire sul rogo perché ritenuta l’Anticristo. Così è morta una bimba cilena di soli tre giorni, bruciata viva dagli adepti di una setta religiosa che temeva l’approssimarsi della fine del mondo. I fatti, spiega NBC News, risalirebbero allo scorso 21 novembre: la piccola aveva appena tre giorni di vita quando è stata presa e portata su una collina poco distante dalla città di Colliguay, vicino al porto di Valparaiso. Poi sarebbe stata gettata senza pietà in un falò acceso apposta per ucciderla.

La madre, una ragazza di 25 anni che risponde al nome di Natalia Guerra, avrebbe fatto parte della setta e avrebbe autorizzato l’orrendo massacro della sua bambina. È stata arrestata insieme agli altri membri della setta. “La bimba era nuda – ha raccontato il detective Miguel Ampuero, dell’Unità investigativa della polizia cilena – Le hanno tappato la bocca con del nastro adesivo, per non farla gridare. Poi l’hanno messa su una tavola, hanno invocato gli spiriti e l’hanno gettata viva tra le fiamme”.

La setta, spiegano ancora gli investigatori, si era costituita nel 2005 ed era composta da 12 membri: il leader era Ramon Gustavo Castillo Gaete, un uomo di 36 anni. “Tutti erano professionisti – ha riferito ancora Ampuero – Qualcuno era veterinario, altri avevano un passato come assistente di volo, c’era un regista e un progettista. Erano tutti laureati. Secondo la ricostruzione della polizia, poco prima del fatto Castillo Gaete si era recato in Perù per acquistare un certo quantitativo di ayahuasca, un allucinogeno naturale che somministrava ai suoi adepti durante i riti compiuti dalla setta.

Fonte: affaritaliani