Archivi tag: randall watters

Interview with Steven Hassan on his new book: “FREEDOM OF MIND”

Come scegliere uno psicoterapeuta: una guida per gli ex Testimoni di Geova

Di Kaynor Weishaupt
Da http://www.freemind.org

Liberamente tradotto da Ivano Campes e da Lorita Tinelli [1]

 
Lasciare la Società Torre di Guardia può essere un’esperienza molto difficile e stressante, come attesteranno la maggior parte degli ex Testimoni di Geova.
Il timore di perdere la fede, il gruppo di amici di appartenenza, il senso della vita, e persino la propria famiglia, spesso ritarda il momento dell’abbandono.
Alcuni ex Testimoni si trovano ad agire in modi che mai avrebbero immaginato prima e spesso non riescono a capire il perchè: bevono in modo eccessivo, iniziano ad avere seri problemi nell’ambito della coppia, iniziano a giocare d’azzardo ecc.
Altri escono dalla Torre di Guardia con problemi meno severi, ma ciononostante sperimentano ansia, dubbi, basso senso di auto-stima, mancanza di direzione, sentimenti di alienazione, sistema di credenza confuso e la difficoltà di adattamento ad un modo di vivere completamente nuovo.
Alcuni ex Testimoni desiderano cercare una terapia che possa aiutarli al difficile adattamento alla vita “nel mondo”, a scoprire chi loro sono realmente, quello in cui loro credono, come essere stati un Testimone di Geova li abbia influenzati, e come possano creare una vita nuova e migliore con relazioni più sane.

Comunque, molti ex Testimoni hanno difficoltà nel cominciare una terapia. A loro è stato insegnato, durante la loro adesione al gruppo, a diffidare dei professionisti della salute mentale.
Se loro sono stati per molto tempo nella Torre di Guardia, hanno imparato a credere che consultare uno psicologo o uno psichiatra significa rischiare di cadere nella trappola di Satana.
Ci sono inoltre pochissimi professionisti della salute mentale che hanno competenza e conoscenza di quello che significa vivere con convinzione nella Società Torre di Guardia e poi lasciarla.
In tutti gli Stati Uniti un piccolo gruppo di ex Testimoni di Geova sono divenuti terapeuti.
Io ho messo insieme perciò i suggerimenti seguenti che gli ex Testimoni devono prendere in considerazione quando cercando un terapeuta.

La cosa più importante da ricordare è che il terapeuta lavora per Te! Tu assumi un terapeuta professionista per  aiutarTi a lavorare sui problemi che colpiscono la Tua vita.
E’ pertanto importante interrogarlo sui suoi metodi di lavoro in generale, la sua conoscenza di problemi di Torre di Guardia, la sua parcella, i tempi della terapia, ecc.

Non puoi esigere dal terapeuta le risposte a tutte le Tue domande (come quanto tempo è probabile che dovrai aspettarTi di restare in terapia) ma egli dovrebbe essere disposto a discutere le domande che Tu fai e tentare di capire le Tue preoccupazioni. Molte di queste domande si possono fare nella conversazione telefonica iniziale che dovrebbe essere gratis.
Discutendo questi problemi dovrebbe prendersi tempo per capire chi è il terapeuta e stimare se sei o no d’accordo con lui o lei.
Ci sono molti libri sul mercato che sono guide utili per il cliente potenziale su cosa indagare quando cerca un terapeuta, un esempio eccellente di che è Jack Engler e Daniele Goleman, la Guida de “Il Consumatore della Psicoterapia” (1992).
Molte persone trovano utile chiamare due o tre terapeuti di seguito per scegliere quello che sentono possa essere più utile a loro.
Se Tu stai frequentando una clinica di psicoterapia pubblica (quale può essere il caso di chi ha un reddito basso), puoi comunque effettuare una scelta. Probabilmente il modo migliore per trovare un terapeuta, è come quando si cerca un buon meccanico o un buon agente di beni immobili, attraverso cioè una referenza personale.
Se qualcuno dei Tuoi amici o conoscenti è stato in terapia, loro stessi possono aiutarti nella scelta, o il loro terapeuta stesso può raccomandare qualcuno altro se non è adatto per il Tuo caso.
Il Tuo medico di base può anche conoscere terapeuti competenti nella Tua ASL in grado di aiutarTi.

Molti clienti trovano rassicurante ricevere una breve comunicazione scritta da parte del terapeuta che descrive quello che fa, quanto costa la terapia, recapiti e regole di fine terapia, limiti della riservatezza, ecc.
E’ anche importante che il terapeuta contattato sia iscritto regolarmente all’Albo della regione in cui esercita. Sfortunatamente ci sono diverse persone che non hanno alcun titolo come psicoterapeuta e ciononostante praticano illegalmente e immoralmente questo mestiere.
Il Tuo terapeuta dovrebbe mostrarTi il suo numero di registrazione all’Albo.
Un’alternativa per contenere i costi della terapia è lavorare con uno psicoterapeuta tirocinante.
Si tratta di studenti, laureati in psicologia o in medicina (ndt), che pur non essendo ancora autorizzato ad esercitare come psicoterapeuta, può assumere dei casi clinici sotto la visione di uno psicoterapeuta regolarmente registrato.
Se decidi di entrare in analisi da un tirocinante, è importante che questi stia seguendo un regolare addestramento, e Tu dovresti essere informato di chi sia il suo Supervisore.
E’importante che i professionisti della Salute Mentale, siano essi psichiatri o psicologi o mediatori familiari o psicoterapeuti clinici o sociali, o esperti di dipendenze, conoscano i problemi che un ex Testimone porta in terapia. E’ perciò perfettamente legittimo chiedere al proprio terapeuta se hanno conoscenza della Torre di Guardia o di religioni totalitarie o di culti che usano tecniche di controllo mentale.
Ci sono diversi libri che i terapeuti possono trovare utili per conoscere questo tipo di realtà, alcuni dei quali sono ‘I Testimoni di Geova e la Salute Mentale‘ di Jerry Bergman (1992), ‘Combating cult mind control’(1988) di Steven Hassan, ‘Witnesses of Jehovah. A shocking expose of what Jehovah’s Witnesses really believe‘(1988) di Chretien, L. & Chretien, M.
Una sottoscrizione al ‘Freemin diary’(bimestrale) sarebbe ugualmente utile per informare un terapeuta sugli effetti della Società Torre di Guardia (ottenibile attraverso il sito http://www.freemind.org).
Probabilmente il fattore più importante per verificare se una relazione terapeutica è riuscita è il senso di conforto e di fiducia che Tu provi nel lavorare con un terapeuta. Non tutti i terapeuti e i clienti riescono a lavorare bene insieme.
Chiaramente se non Ti piace il primo incontro con il terapeuta, prima di andare avanti e stipulare con lui il contratto, rifletti sui motivi del fallimento di questo inizio. Chiediti: ‘Mi sono sentito a mio agio? Mi sono sentito rispettato, accolto, ascoltato, ecc.? E’ questo il luogo adatto per me per esplorare i miei problemi??
Un senso di fiducia, rispetto, genuinità e solo semplice ‘buona chimica’, sono essenziali per lavorare in terapia, ed è importante prestare attenzione sin dal primo contatto, alle prime emozioni provate nell’interazione col terapeuta.
Per finire, altra cosa importante è che il Tuo terapeuta sia davvero intenzionato ad aiutarTi a crescere e imparare, a diventare migliore e più felice possibile.

Bibliografia consigliata
Bergman, J. (1992). Jehovah’s Witnesses and the problem of mental illness. Clayton, CA:
Witness Inc.
Chretien, L., & Chretien, M. (1988). Witnesses of Jehovah. A shocking expose of what
Jehovah’s Witnesses really believe. Eugene, OR: Harvest House.
Engler, J., & Goleman, D. (1992). The consumer’s guide to psychotherapy. New York: Simon
& Schuster
Hassan, S. (1988). Combating cult mind control. Rochester, VT: Park Street Press.
Watters, R. (Ed.) (bi-monthly). The Free Minds Journal. Manhattan Beach, CA. (310)
545-7831.

[1] Con l’autorizzazione di Randall Watters, autore del sito http://www.freemind.org

Come spiegare ai tuoi figli di essere stata in un Culto

Di Randall Watters

Tradotto liberamente da Lorita Tinelli ©

Nota: L’autore dell’articolo parla di Culto intendendo con tale termine un gruppo di carattere distruttivo
Quante emozioni pervadono una persona che comprende di essere stata coinvolta in un culto religioso per diversi anni? Alcuni possono pensare con un senso di ilarità una volta usciti, ma ci sono anche i sentimenti di rabbia, confusione ed imbarazzo.

La rabbia è diretta al culto, al proprio reclutatore, a sé stesso per aver permesso di aver perso molti anni della propria vita in quel modo. Si prova confusione per aver avuto fiducia in quel modo. E ancora si prova anche imbarazzo.

Ci si sente stupidi per essere stati creduloni verso una frode religiosa, ma nonostante tutto è importante insegnare ai propri figli, quello che è un Culto, e poi raccontare loro che si è appartenuti per tanti anni ad uno

Un buon suggerimento per introdurre l’argomento lo offre la lettura de la Fattoria degli Animali di George Orwell. Probabilmente è possibile noleggiare un filmato di quest’opera. Sebbene si tratti di una storia adulta, la Fattoria degli Animali utilizza personaggi animati abitanti in un’aia, dove sperimentano
una forma di socialismo che distrugge le relazioni normali e mette le persone l’una contro l’altra nei loro sforzi di mettersi al di sopra degli altri nell’aia.

I Vestiti Nuovi dell’Imperatore è un altra favola perfetta per evidenziare l’importanza del senso comune e pratico e al contempo far vedere come possa essere facile per alcune persone far sviluppare in altri sistemi sbagliati
di pensiero e rafforzare la fedeltà a loro.

Una buona definizione di Culto che può essere portata ai bambini è quella di un’Organizzazione religiosa di uomini che dicono che Dio li ha scelti esclusivamente per portare la Verità nel mondo, e nella quale l’adepto deve seguire il proprio leader (religioso) altrimenti viene annientato da Dio stesso.

Di qua si può partire per dimostrare come il gruppo cui si è appartenuto pretendeva fiducia, ma nel contempo nascondeva delle verità.
La menzogna è uno dei motivi principali per cui tale gruppo meritava l’abbandono. Inoltre bisognerebbe aggiungere che questo non vuole dire che si odiano le persone che ne fanno parte, perché la maggior parte di essi non sanno che anche a loro viene mentito molto bene. Solamente alcuni uomini corrotti al vertice sono responsabili delle bugie.

Proponiamo un dialogo come esempio:

Mamma: Theresa, ultimamente sto scoprendo alcune cose che mi disturbano e di cui vorrei parlarti.

Theresa: Cosa, mamma?

Mamma: Tu sai che io sono Testimone di Geova da sei anni, che frequento tutte le riunioni ed esco in servizio di campo, che io presto lì la maggior parte del tempo… che ho creduto in tutto quello che la Società Torre di Guardia mi ha detto sino ad ora.

Theresa: Cosa è accaduto?
Mamma: Nel leggere alcuni dei nostri libri più vecchi, che sono molto difficili da trovare, ho scoperto che i leaders della Società Torre di Guardia mentono alla loro gente sul passato del gruppo e continuano a cambiare i
loro insegnamenti per coprire le proprie bugie passate. Apprendere questo è stato molto duro per me, Theresa. Io non so come continuare a far parte di questa organizzazione se loro non dicono la verità. Dio non approverebbe.
Theresa: Mi stai dicendo che non  non continueremo ad andare alla Sala del Regno, mamma? Che penseranno i nostri amici? A loro non piacerà se noi smettiamo di andare.
Mamma: La maggior parte dei nostri amici hanno troppa paura di guardare quello che io ho trovato, e loro saranno molto adirati con me per parlare di questo. Ma loro hanno bisogno di sapere prima o poi la verità. Io non
sto biasimandoli per qualche cosa, sono solo alcuni vecchi uomini corrotti a capo dell’Organizzazione che
stanno dicendo le bugie. Siccome nessuno dei nostri amici Testimoni di Geova vorrà sentire questo, loro non
ci parleranno probabilmente più. Ma questo non vuol dire che noi non possiamo parlar loro, anche se loro ci
ignorano. Noi non dobbiamo vivere più alle loro regole! Se loro veramente sono nostri
amici e ci amano tanto quanto noi li amiamo, ascolteranno prima o poi.

Theresa: Questo vuole dire che io non potrò più giocare con Guglielmo?
Mamma: Tu potrai giocare con alcuni dei tuoi amici, cara. Io mi sento male perché questo sarà molto duro per te, soprattutto quando alcuni non ti parleranno più. Sono veramente spiacente che è accaduto questo… e avrei
desiderato di aver appreso tale verità molti anni fa, così non sarebbe stato così difficile per tutti noi. Spero tu venga a parlarmi ogni volta che ne avrai bisogno, ed io tenterò di aiutarti in tutti i modi che potrò. Io penso che dopo i primi mesi noi saremo molto più felici. Intanto avremo più tempo per fare insieme delle cose, come per esempio andare allo zoo. Ehi, che ne dici del prossimo sabato?

Sperando che in questo modo il tuo bambino possa capire la difficoltà e i perché della tua fuoruscita dal Culto.