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Il deputato Tiziano Arlotti presenta mozione parlamentare per la tutela delle vittime delle sette

   Sensibilizzare e vigilare sul fenomeno settario, tutelare vittime, famiglie, associazioni, maggiori controlli fiscali sugli operatori dell’occulto

 

 

MOZIONE 1/00565

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 275 del 30/07/2014

Firmatari

Primo firmatario: ARLOTTI TIZIANO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO

Data firma: 30/07/2014

Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
ALBANELLA LUISELLA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
ANTEZZA MARIA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
ASCANI ANNA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
BASSO LORENZO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
BORGHI ENRICO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
BOSSA LUISA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
BRAGANTINI PAOLA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
BRANDOLIN GIORGIO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
CAPONE SALVATORE PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
CARRA MARCO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
CRIVELLARI DIEGO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
ERMINI DAVID PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
FABBRI MARILENA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
GADDA MARIA CHIARA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
GRASSI GERO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
GULLO MARIA TINDARA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
IORI VANNA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
MALPEZZI SIMONA FLAVIA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
MINNUCCI EMILIANO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
PICCIONE TERESA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
RAMPI ROBERTO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
REALACCI ERMETE PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
RIBAUDO FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
ROCCHI MARIA GRAZIA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
ROMANINI GIUSEPPE PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
ROSTAN MICHELA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
RUBINATO SIMONETTA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
SCANU GIAN PIERO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
TIDEI MARIETTA PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
VAZIO FRANCO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
VERINI WALTER PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
ZARDINI DIEGO PARTITO DEMOCRATICO 30/07/2014
Stato iter:

IN CORSO

Atto CameraMozione 1-00565

presentato da

ARLOTTI Tiziano

testo di

Mercoledì 30 luglio 2014, seduta n. 275

La Camera,
premesso che:
il mondo dell’occulto anche nel nostro Paese, sulla base di una serie di dati riportati anche dai mezzi di informazione, ha un fatturato crescente tant’è che nel corso dell’ultimo anno ha fatto registrare un aumento, passando da 7,5 miliardi a 8,3 miliardi;
una ricerca del Codacons ha stimato in ben 13 milioni gli italiani che si rivolgono a maghi, cartomanti, sensitivi e operatori esoterici, un milione in più rispetto al 2011 e oltre 3 milioni in più rispetto al 2001;
siamo in presenza di un vero e proprio boom dell’occultismo con 4 italiani su dieci che si rivolgono a tali «servizi»;
le più recenti tecnologie, la crisi, la mancanza di fiducia nelle istituzioni, comprese quelle religiose, sta dirottando l’interesse e la curiosità, anche delle nuove generazioni, verso forme comunitarie alternative di spiritualità, reclamizzate da canali televisivi o più comunemente attraverso i social network;
a questo bisogna aggiungere anche l’aumento del fenomeno delle ludopatie e del gioco d’azzardo;
la crisi infatti spinge molte persone a rivolgersi a maghi, santoni, presumendo di ricevere aiuto per vincere al gioco e risolvere i propri problemi;
ci si rivolge a queste figure per problemi sentimentali, occupazionali, familiari, fisici nella vana speranza di poter trovare una risposta;
il 40 per cento di chi si rivolge all’occulto ha un’età compresa tra i 30 e i 55 anni e un 10 per cento è addirittura in età adolescenziale;
tra gli occultisti inoltre stanno emergendo nuove figure come quella dei presunti «guaritori» e tutti hanno una sorta di tariffario molto oneroso ovviamente tutto in nero e sottratto al fisco;
la Lombardia è in Italia la prima regione per «operatori» e «clienti» con 2.800 operatori dell’occulto e 200 mila clienti con un volume di affari che si aggira intorno agli 80 milioni di euro seguita dal Lazio, dalla Sicilia, dalla Campania, dal Piemonte, dall’Emilia Romagna e dal Veneto;
solo per quanto riguarda l’anno appena trascorso, in relazione a denunce scattate per alcuni programmi considerati «nocivi per lo sviluppo psico-fisico e morale dei minori» o «in abuso della credulità popolare», il nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria ha controllato 100 emittenti radiotelevisive segnalandone 90 all’AGCOM e 10 all’autorità giudiziaria: le violazioni evidenziate hanno riguardato, tra l’altro, programmi condotti da indovini, maghi e sedicenti esperti del lotto che spesso per ore invadono la programmazione di determinate emittenti;
la Conferenza episcopale regionale dell’Emilia-Romagna ha pubblicato un documento ufficiale «Religiosità alternativa, sette, spiritualismo. Sfida culturale, educativa e religiosa» attraverso il quale si fornisce un quadro abbastanza obiettivo di un fenomeno in crescita, con profili di pericolosità sia per quanto concerne l’universo della magia e dell’occulto, che quello dei cosiddetti gruppi a manipolazione psicologica degli adepti;
accanto alle attività truffaldine dei cosiddetti operatori dell’occulto, desta infatti profonda apprensione, soprattutto nelle società occidentali, la crescente diffusione del fenomeno di gruppi di natura spirituale, magico-esoterica, pseudo-terapici o del potenziale umano nonché di «aggregazioni» religiose o pseudo tali, che sovente, operando al riparo della libertà religiosa, minano di fatto le libertà fondamentali degli individui rappresentando una minaccia per le stesse società democratiche;
con la raccomandazione n. 1412 (1999) l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ha sollecitato gli Stati membri alla necessaria azione di vigilanza nonché all’attuazione, in particolare, di programmi educativi e di politiche di prevenzione rispetto al fenomeno in oggetto con particolare riferimento alla tutela dei minori e delle fasce maggiormente vulnerabili;
tuttavia, solo pochi Stati membri, nonostante la ribadita diffusione e gravità del fenomeno, risultano aver recepito le importanti indicazioni previste dai dispositivi approvati in sede comunitaria, come rilevato anche dai rappresentanti della Commissione dei diritti dell’uomo nell’ambito della Conferenza delle Ong presso il Consiglio d’Europa del 5 ottobre 2012;
in Francia è stata prevista l’istituzione di una struttura interministeriale finalizzata alla vigilanza e al contrasto delle derive settarie (MIVILUDES), con il principale intento di tutelare efficacemente e concretamente l’interesse superiore del bambino da ogni forma di brutalità, maltrattamento e negligenza;
tale esperienza ha indubitabilmente segnato un approccio equilibrato al fenomeno delle «sette» nocive fornendo indispensabili strumenti informativi e conoscitivi a salvaguardia della stessa sicurezza dei cittadini;
al fine di prevenire e contrastare gli illeciti commessi dall’attività di gruppi settari abusanti, con decreto n. 225 UAG/2006-64767-U del 2 novembre 2006, il dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno ha istituito una apposita specialità: la squadra anti sette (SAS);
tuttavia la risposta dello Stato evidenzia ancora lacune e una sorta di inadeguatezza se rapportata alla pericolosità di un fenomeno in espansione;
molto del lavoro di vigilanza e informazione preventiva oggi grava sulle associazioni di volontariato onlus e su alcuni centri specializzati di ricerca che supportano vittime e famiglie;
ad esempio l’associazione Familiari delle vittime delle sette (FAVIS) ha realizzato, primo progetto in Italia, un opuscolo informativo dal titolo «Le mani sulla mente», distribuito gratuitamente durante gli incontri con gli studenti degli istituti scolastici superiori della provincia di Rimini, dove opera tra l’altro da tempo il Servizio antisette della comunità «Giovanni XXIII»;
è da tempo in atto, in particolare sulla rete web, una grave e reiterata campagna di discredito di queste stesse associazioni, della SAS (Ministero dell’interno) nonché di altri soggetti istituzionali, come già ripetutamente evidenziato nei testi di interrogazioni parlamentari presentate nella precedente e nella attuale legislatura;
dal punto di vista legislativo il consiglio regionale della regione Friuli Venezia Giulia ha varato una legge concernente «Norme per il sostegno dei diritti della persona e la piena libertà intellettuale, psicologica e morale dell’individuo» con cui sono stati previsti una serie di interventi e di azioni finalizzate a offrire concreto aiuto alle famiglie e alle persone che spesso loro malgrado finiscono nella rete di gruppi settari abusanti;
è indispensabile controllare e monitorare il web attraverso le strutture istituzionali di vigilanza perché internet è un mondo pieno di insidie sotto questo profilo,

impegna il Governo:

a promuovere una efficace azione di sensibilizzazione e vigilanza sul fenomeno, anche mediante attività di informazione preventiva comprensiva di appositi programmi educativi, che coinvolga tutti i soggetti istituzionali competenti a partire dalla scuola e dalle strutture sanitarie come del resto richiesto anche in ambito europeo;
a valutare, sulla base della esperienza francese, la realizzazione di una struttura interministeriale, di vigilanza e contrasto contro le derive settarie in grado di raccordarsi con gli altri centri europei esistenti anche in considerazione del proliferare di organizzazioni con problematici aspetti di pericolosità sociale che spesso hanno ramificazioni che valicano i confini dei diversi Paesi;
a rafforzare il controllo di natura fiscale sulle società che operano nel campo dell’occultismo;
ad assumere iniziative per predisporre piani di supporto e sostegno alle vittime e alle loro famiglie considerata la pericolosità delle organizzazioni in questione;
per quanto di competenza, a garantire che il prezioso supporto fornito dalle associazioni di volontariato, che si raccordano nel loro gratuito operato con realtà istituzionali e le stesse forze di polizia, possa svolgersi con la opportuna considerazione e tutela nel principale interesse dei cittadini che le stesse associazioni rappresentano.
(1-00565) «Arlotti, Albanella, Antezza, Ascani, Basso, Borghi, Bossa, Paola Bragantini, Brandolin, Capone, Carra, Crivellari, Ermini, Fabbri, Gadda, Grassi, Gullo, Iori, Malpezzi,Minnucci, Piccione, Rampi, Realacci, Ribaudo, Rocchi, Romanini, Rostan, Rubinato, Scanu, Tidei, Vazio, Verini, Zardini».

Fonte: Camera dei Deputati

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=22238&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27MOZIONE%27

La strategia di rete delle sette abusanti e le lobby pro-settarie

Lo spettro delle aberrazioni settarie non è limitato al territorio nazionale, ma ben al di là dei nostri confini. Questo fenomeno corrisponde ad una strategia consolidata di alcune sette, che mira a promuovere l’assunzione di un numero massimo di seguaci, l’aumento della loro capacità finanziaria e l’aumento del loro potere di influenza. Ma esistono diversi scenari ad esso collegati.

 

I gruppi multinazionali

Alcune sette hanno una dimensione internazionale e hanno adottato una struttura gerarchica, sia sovranazionale sia nazionale allo scopo di  sviluppare le proprie attività in tutto il mondo.

Sono più spesso le organizzazioni composite, che per  la loro complessità di funzionamento riescono ad entrare nel territorio nazionale, mediante numerosi enti dipendenti della struttura “madre”  con forti strutture giuridiche operanti in Francia, che diventano organizzazioni legali esattamente con lo stesso oggetto che si trova all’estero e nella sede europea ed internazionale di ciascuno dei rami dell’intera organizzazione.

La dimensione di questi gruppi e le loro importanti capacità di risposta indubbiamente riportano a rischi di tentativi di infiltrazione nei governi e ad appropriazione indebita di circuiti economici tradizionali.

 

Rete di sviluppo di movimenti settari e la creazione di “reti inter-movimenti”

 

Altri movimenti, senza essere collegati tra loro da vincoli legali visibili o reali, hanno sviluppato strategie di “rete” per mettere in comune le loro politiche di influenza, condividere l’uso di metodi o concetti “brevettati”, ottimizzare la loro dislocazione geografica in funzione alle leggi locali in vigore, e dopo verifiche istituzionali alla ricerca dei contatti più favorevoli.

 

La realtà dell’esistenza di reti internazionali e la conferma della loro crescente importanza nel panorama attuale confessionale appare sempre più chiaramente quando si osserva che molte delle recenti disposizioni, che vengono prese da organizzazioni settarie, hanno originato la creazione di luoghi di incontro, dibattiti e scambi come “riunione annuale” o “forum internazionale” che mirano a riunire rappresentanti di movimenti provenienti da diversi paesi. Questi “fulcri” sono una consapevole leva e uno strumento di comunicazione essenziale. Essi mostrano la partecipazione di personalità scientifiche, artistiche e umanitarie nei media. Ma questo permette loro di coordinare la loro facciata per intervenire presso autorità governative.

Le strategie di rete rappresentano uno dei principali vantaggi per lo sviluppo del fenomeno “culto” per i  prossimi anni. (Cfr. la relazione annuale 2010 , pagine 199-208)

 

Lo sviluppo del proselitismo umanitario per i nuovi assunti

 

Nella sua relazione del 2001  la Missione interministeriale di lotta contro le sette (MILS), dopo gli attacchi terroristici che hanno colpito il World Trade Center e l’esplosione della fabbrica AZF di Tolosa, già parlava di “sette [ che ] non esitano ad approfittare delle disgrazie del mondo per cercare di imporre le loro soluzioni miracolose alle persone, coinvolgendole in un meccanismo vulnerabile di indottrinamento. Il fenomeno non è nuovo, ma in un momento in cui il mondo subisce  catastrofi naturali o conflitti che si moltiplicano, si impone un aumento di vigilanza.

In Francia, anche se i casi segnalati non sono un gran numero, la Miviludes, incaricata della missione di prevenzione e di sollecitazione alla vigilanza,  ritiene necessario richiamare l’esistenza di un rischio potenziale delle sette in questo ambito. Infatti, la presenza nelle periferie francesi, dopo i disordini della caduta del 2005, di alcune organizzazioni settarie che sostengono a gran voce la fondatezza della loro azione umanitaria a favore delle popolazioni svantaggiate, è  preoccupante, soprattutto se osserviamo la somiglianza del discorso che avviene tra queste organizzazioni e di come la notizia in questione è stata trattata da alcuni media internazionali (cfr. la relazione annuale 2005 sulle pagine 71-80).

Attività di approvvigionamento esterno per sfuggire alla normativa nazionale

 

Isolati o organizzati in reti i guru nazionali o internazionali esportano i propri affari all’estero per sfuggire alle normative nazionali più rigorose e/o per godere di una legge straniera più favorevole. Questa strategia è particolarmente utile per l’organizzazione e  per la  formazione di “ritiri” per lo “sviluppo personale”, l'”auto -guarigione” o la “scoperta di nuove pratiche terapeutiche”.

 

L’esempio del narco turismo  “neo-sciamanico”

 

 

Ad esempio, molti centri propongono tirocini ‘neo-sciamanici‘ o luoghi per seminari che promuovono viaggi “sciamanici” sviluppati all’estero, soprattutto in America Centrale, Guyana ma anche nel continente africano. Alcuni di questi centri hanno relè in Francia che operano come “comunità terapeutiche” che sponsorizzano l’organizzazione presso  loro agenzie di viaggio specializzate in “turismo spirituale” o “psico-turismo“. I rituali di iniziazione sono proposti attraverso organizzazioni che viaggiano su tema, come una sorta di “turismo della droga“. Durante questi viaggi viene spesso raccomandato o proposto l’uso di sostanze allucinogene classificate come stupefacenti in Francia: è ​​il caso dell’ayahuasca e della iboga (registrate rispettivamente nella lista delle sostanze stupefacenti con ordinanze del Ministro della Salute del 3 maggio 2005 e del 25 marzo 2007).

Il consumo di questi prodotti, a maggior ragione durante una “formazione” o durante dei  “seminari“, dove i facilitatori non hanno ricevuto alcuna formazione medica approfondita, può essere estremamente efficace nei processi mentali di influenza esercitata da un guru sui propri seguaci, e per portare a rischi fisici o  mentali  fatali. Così, dopo la morte di due cittadini francesi nel 2011, in occasione di viaggi di scoperta dello ‘neo-sciamanesimo” con sospetto uso di ayahuasca, l’Ambasciata francese del Perù ha pubblicato sul suo sito web un messaggio  sollecitando i francesi  che desiderano visitare il paese per vacanze o per cure, ad avere cautela nei confronti di coloro che offrono prodotti allucinogeni a rischio come l’ayahuasca.

 

Ayahuasca

 

L’Ambasciata di Francia mette in guardia i viaggiatori contro il consumo di ayahuasca, una pianta allucinogena usata dagli sciamani in Amazzonia, considerata una droga in Francia. L’uso di ayahuasca può avere gravi conseguenze mediche, che possono causare la morte. Il processo di iniziazione allo sciamanesimo non è controllato e non può essere garantito in qualsiasi circostanza. Tuttavia, molte guide di  centri di eco-turismo inaffidabili propongono offerte turistiche con iniziazioni allo sciamanesimo. Il centro Sachawawa a Tarapoto, in particolare, è oggetto di un’indagine penale per la morte di un francese, nell’agosto 2011, in circostanze non ancora chiarite.
L’iscrizione alla dottrina o alla prassi del movimento è necessaria per partecipare al  viaggio per l’ “iniziazione” o per i “ritiri ” in terre lontane.

Questi viaggi iniziatici o questi ritiri all’estero sono motivati ​​dalla presunta ricerca di un “ritorno alle origini“, una “protezione contro i mali della società materialistica contemporanea“, un  “ritorno alla natura“, a volte una “nuova forma di spiritualità ” …  in realtà hanno uno scopo diverso da quelli, quale quello di rafforzare l’influenza esercitata sui membri del gruppo e di recidere definitivamente i legami con le loro famiglie che possono distrarli dalla loro appartenenza movimento.

 

 

L’esempio del gruppo di Sahaja Yoga

 

Sahaja Yoga, che significa “yoga innato” è il nome di un movimento internazionale indù fondato nel 1970 in Gran Bretagna da una indiana, Nirmala Devi Salve (m. 2011), che si faceva chiamare Shri Mataji,  “madre divina” o Nirmala Srivastava. Questo movimento si propone obiettivi altruistici e umanitari per l’ “armonia e la pace nel mondo” e offre a tutti i suoi adepti “benefici e l’arte di vivere e di guarire“. Esso sostiene quindi di curare tutte le malattie (compreso l’AIDS e il cancro). La pratica di Sahaja Yoga è come un “metodo di auto-realizzazione” attraverso la pratica della meditazione e dello yoga.

I seguaci del movimento meditano per molte ore dinnanzi al ritratto di Shri Mataji, ascoltando i suoi discorsi. Essi sono chiamati a diffondere il messaggio divino al mondo e a vivere in comunità, al fine di “proteggersi dalla negatività“. Questo movimento raccomanda inoltre che i genitori mandino i loro figli in India per “proteggerli dalla decadenza della nostra società“.

I bambini non appartengono ai genitori, ma alla “Madre Divina“. Questi  [i genitori] sono incoraggiati a separarsi da loro dalla più tenera età e ad inviarli in ashram (che in lingua sanscrita significa eremi nella natura, nella foresta o in montagna) e alle scuole all’estero, in particolare in Italia, Repubblica Ceca e India .
Per ulteriori informazioni, consultare la relazione annuale 2005 della Miviludes, pagine 15-17.

 

Strategie di influenza su organismi nazionali o internazionali

 

I movimenti pro-settari o settari mostrano una capacità di influenzare gli altri attraverso l’attuazione di strategie che includono tutti i mezzi a loro disposizione, oltre al tradizionale proselitismo, per diffondere ed evidenziare il loro messaggio, mentre screditano coloro che li combattono. I Media, i sistemi giudiziari, i mezzi istituzionali,  qualsiasi area soggetta a visibilità e alla comunicazione, viene  utilizzata.

Ad esempio, possiamo ricordare la lobby pro-settaria mobilitata a livello nazionale intorno alla Commissione parlamentare d’inchiesta sull’ “infanzia rubata: i bambini vittime delle sette“, da cui è stato realizzato gran parte del  rapporto 2006 (vedere le pagine 102-134).

Oggi, campagne di disinformazione mediante documenti ufficiali falsi (che presentano loghi con bandiere e immagini di edifici pubblici come l’Assemblea Nazionale o della Corte dei conti tricolori ) vengono organizzati da gruppi di pressione pro-settarie, ad alti livelli (presso parlamentari, ministeri, prefetture, consiglieri locali, ecc.) L’entità di queste campagne impone di interrogarsi sull’origine dei mezzi che permettono il loro finanziamento.

Possiamo anche citare lo sfruttamento normale dei movimenti settari della “conferenza di revisione della dimensione umana” e altri seminari organizzati dalla ODIHR (Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani), una istituzione dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa). La relazione 2007 della Miviludes ha mostrato come e perché questa conferenza è diventata una piattaforma ideale per le “multinazionali” settarie e per i  loro alleati che vanno a denunciare gli abusi che sarebbero perpetrati alla libertà di religione (vedi i 2007 del report , pagine 111-130).

 

L’ uso massiccio di Internet come veicolo per la diffusione del messaggio settario

 

L’arrivo di Internet ha fortemente intensificato il discorso, o l'”alternativa “, sostenuta da alcuni metodi settari. Rendendoli disponibili a tutti, Internet  fornisce un punto di divulgazione ideale per determinati gruppi o pratiche. L’assenza di un moderatore o di un controllore dei contenuti dei siti o dei social network apre le porte a possibili scostamenti ed eccessi.

Questa situazione è particolarmente preoccupante perchè le informazioni “immediate” ottenute attraverso la Rete sono ricevute senza la necessaria distanza e senza che gli elementi distribuiti siano stati precedentemente controllati o aggiornati. C’è il rischio che un numero crescente di persone venga sedotto da queste teorie alternative, in particolare nel campo della salute, dello sviluppo personale e della formazione professionale, che possono quindi facilitare l’esercizio di un diritto contro di loro.

Allo stesso tempo, l’uso di Internet complica un po’ l’efficacia dell’azione preventiva e repressiva da parte del governo, soprattutto perché la tela è un elemento della strategia organizzativa dei movimenti settari, che sfruttano la natura globale di Internet e la mancanza di regole giuridiche comuni. In questa autodifesa basata sull’uso di concetti e compartimentazione dei soggetti giuridici che contribuiscono allo scopo centrale dell’approccio del gruppo protetto, l’uso della rete può essere molto utile per eludere i servizi di Stato o l’applicazione della legislazione nazionale.

 

La rete, un esempio di un ambiente che accorcia le distanze

Miviludes ha avuto a che fare, nel febbraio 2011, con un gruppo di persone sotto l’influenza di un individuo del Quebec, che si facevano chiamare “ruscello”, e avevano tra loro scambi regolari sulle varie piattaforme internet. I  seguaci erano riconosciuti con il nome di “bambini divini” o “fratelli e sorelle di luce“, e si mantevano in contatto regolarmente mediante le loro e-mail, in cui invitano tutti a vivere un “rapporto divino” con lui [il fondatore] e quindi di avviare “una salita di nascita in un vaso di luce e di lasciare questo mondo per un mondo nuovo“.  Per fare questo era necessaria una “preparazione mentale” in modo che tutti  potessero “aumentare il tasso vibratorio per vivere la salita finale“. Alcune persone che avevano avuto scambi regolari con “Ruscello” hanno riferito di essere stati  “quasi pronti per il decollo“, e per questo avevano già pronte per le loro disposizioni finali (notarili e funebri).

Di fronte all’imminenza del passaggio al gesto, i servizi di ricerca competenti sono stati allertati al fine di contattare le persone in Francia suscettibili di essere in pericolo. La Miviludes aveva anche stabilito un collegamento con le autorità canadesi per consentire loro di intervenire presso di loro. Questo caso, che è oggetto di attento monitoraggio da parte della missione interministeriale e delle autorità competenti, dimostra il rischio delle derive estreme, per fortuna senza conseguenze in questo particolare caso, alle quale possono condurre i messaggi apocalittici trasmessi via internet (cf. Relazione annuale 2010, pagg. 89-92)

 

Fonte: MIVILUDES

http://www.derives-sectes.gouv.fr/quest-ce-quune-d%C3%A9rive-sectaire/o%C3%B9-la-d%C3%A9celer/international

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Cile: la squadra PDI si specializzerà presso l’agenzia governativa antisette della Francia

Visto che le denunce sono aumentate, l’istituzione ha ordinato di formare una squadra composta da dieci detective, con l’obiettivo di farli specializzare nei culti chiusi a “natura rischiosa”.

Dopo che il caso della setta di Antares di Luce è venuto alla ribalta, a seguito di una indagine sul sacrificio di un neonato da parte del leader del gruppo e di uno dei suoi membri, la polizia ha creato il Gruppo di Analisi di Ricerca e Intervento anti-sette (GAIA).

 

Miguel Ampuero

Il capo della Squadra di polizia di Investigazione Speciale  Metropolitana (BIPE MET), Miguel Ampuero, ha sostenuto ad  Emol  “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni su comunità che possono riportare delle caratteristiche settarie, ma abbiamo già escluso alcune che sono solo gruppi realmente dedicati all’aspetto spirituale“.

Visto che tali denunce sono aumentate, l’istituzione ha ordinato di organizzare dei corsi di formazione per dieci  detective, con l’obiettivo di farli specializzare nei culti chiusi con “natura rischiosa”.

Per questo motivo abbiamo contattato la Missione interministeriale di vigilanza e di Contrasto alle derive settarie (Miviludes), un’organizzazione francese creata nel 2002, dove gli investigatori si recheranno a gennaio per acquisire le conoscenze necessarie per individuare e combattere tali organizzazioni e saranno preparati sui reati che [queste organizzazioni, ndt] possono commettere.

 

Fonte: http://www.eldinamo.cl/2013/12/08/equipo-de-la-pdi-se-especializara-en-agencia-gubernamental-antisectas-en-francia/

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Interrogazione parlamentare sulle derive settarie

Report n. 4-08835 – issued on Dec. 6, 2012 – session n. 851

(Version for the Press)

The report was addressed by a group of Italian Members of Parliament (Alberti Casellati, Caselli,

Caruso, De Feo, De Lillo, Izzo, Rizzotti, Scarpa Bonazza Buora, Tomassini, Spadoni Urbani,

Valentino) to the Italian Home Office, to the Ministry of Justice, to the Departments of Education

and University, to the National Health Service. –

Seeing the disquieting Europe-wide diffusion of religious cults, the Council of Europe called on the Member States to exercise supervision and provide information on religious, esoteric or spiritual groups (Recommendation n.1412, 1999); it also invited them to protect adolescents through projects within the framework of school curricula, through the creation of information centres and non-governmental organizations for the victims and their families, through the setting up of a European Observatory to make it easier for national centres to exchange information.

On this particular occasion it fixed as a priority the protection of the most vulnerable members of society, especially if minors.

Though in the Recommendation “State, Religion, Secularity and Human Rights” n.1804, 2007 the authors stressed that “Freedom of religion is guaranteed by Article 9 of the European Convention on Human Rights and by Article 18 of the Universal Declaration of Human Rights”, these freedoms are not limitless: a religion whose doctrine or practice clashes with other fundamental rights is unacceptable. Anyway, the restrictions applied to these freedoms are those “prescribed by law and are necessary in a democratic society in the interests of public safety, for the protection of public order, health or morals, or for the protection of the rights and freedoms of others” (second paragraph, Article 9 of the Convention). The States can’t even allow the diffusion of religious principles that, if applied, would violate human rights. Should there be any doubts about that, the States must ask the religious leaders to clearly reaffirm the priority of human rights over any religious belief, as stated by the European Convention of Human Rights.

Moreover, on October 5, 2012 the representatives of the Commission for Human Rights during the NGO Conference at the Council of Europe showed great concern about the fact that the Member States hadn’t taken any measures against the illegal practices of cults which violate human rights and the fundamental principles of all democratic societies.

During the Conference itself it was highlighted how the activities of sects could infringe health, education, people’s private and familiar lives; at the same time, illegal organizations under the cover of the right to religious freedom actually undermine people’s fundamental liberties, thus posing a threat to democracy.

The representatives of the Commission for Human Rights correctly underlined that because of the permeability of international borders the phenomenon had spread through Central and Eastern Europe and hadn’t decreased in Western countries; so far, only France and Belgium have adopted legislative measures to protect the most vulnerable members of society, and few other Member States have taken any measures.

On Nov. 28, 2002 the Interministerial Mission for Monitoring and Combating Cultic Deviances (MIVILUDES) was set up in France with the purpose of monitoring and analyzing the phenomenon, taking measures of prevention and repression, and warning the population against risks and dangers; in particular, it has written annual reports on the phenomenon and in addition it has published guides on the Internet, to protect the population.

On March 22, 2012 the French Department of Education forwarded a circular letter (n. 2012 -051) to headteachers in State schools about prevention and struggle against sectarian risks (the text can be read on the French Government site, too). The French Government thought it necessary to set up a Commission of Inquiry (October 2012) on the phenomenon of sects within the Health Service.

Finally, we remark that in September 2012 the speakers of the Committee on Legal Affairs and Human Rights, within the Parliamentary Assembly of the Council of Europe, met in Paris to deal with protecting minors against sectarian influence; they also stressed that the difficulty in reaching a European general agreement on the matter didn’t necessarily mean that we had to give up setting rules and policies in Europe for the protection of minors against sectarian abuse.

The supreme right of the child to be protected against any form of brutality, ill-treatment and neglect must be safeguarded. Consequently, considering the vulnerability of minors and adolescents, the Member States of the Assembly reiterated the need to monitor the phenomenon, also through the creation of institutions like the French Interministerial Mission for Monitoring and Combating Cultic Deviances, previously mentioned.

In Italy, only the region Friuli – Venezia Giulia passed a local act (n. 11 – May 31,2012) containing “Rules supporting complete intellectual, moral and psychological freedom”.

So far only volunteer associations and some research centres, despite their limited resources, have actually carried out the task of informing about the phenomenon and supporting the victims and their families; they help, and sometimes even replace, State action without any profit, using the advice and collaboration of experts in the field of mental health, criminology and law.

The Italian Association named FAVIS (Familiars of Victims of Sects) issued a booklet, “Hands on the Mind” – first project of this kind in Italy – handed out free during meetings with high school students in the province of Rimini.

As far as the questioning Italian MPs know, these people’s commitment in collaboration with the Police has brought about the prosecution and even the punishment , in some cases, of the leaders of pseudo-spiritual groups and movements; it also fostered the recent participation of some volunteer associations members in various hearings at the second permanent Commission for Justice in the Italian Senate concerning an inquiry into the mental manipulation of vulnerable people by the so-called “sects” (Bill n.569). After that, there was a strong smear campaign against these associations in order to discredit them and in particular the following people: Mrs Lorita Tinelli, psychologist and President of CESAP (Centre for Studies on Psychological Abuse), the late Mrs Maria Pia Gardini, Mr Maurizio Alessandrini (President of FAVIS), Rev. Aldo Bonaiuto, of the Association “Anti-cult Service of the Community Pope John XXIII”, some representatives of the Associations ARIS Veneto and ARIS Toscana, the Anti-cult Squad of the Italian Home Office, and also some members of the second Commission. Such a defamatory campaign may have repercussions for people in need who turn to these associations to receive help and support.

In some blogs the people mentioned above have been labelled as “the cult of the anti-cults”, as “the only real sect”, as intolerant fanatics suffering from a Narcissistic personality disorder, as biased and ignorant people who created a sort of “lobby” to influence the media, politicians, magistrates, and to spread false information. Besides, they are accused of collaborating with the Police using “hidden channels” of communication, exchanging confidential information and creating a sort of dictatorial system as you would expect in a totalitarian State.

In conclusion, we should focus on the Italian President’s words during the celebration of the “Volunteer’s Day” in 2009: “People’s needs and rights must be guaranteed by the State as a whole, they can’t be totally or partially devolved to private organizations”.

The Italian MPs mentioned at the beginning of this report would like to know:

  • if the Ministries involved intend to adopt any measures in compliance with the Recommendation of the Council of Europe (1999) and with the latest guidelines within the European framework;

  • if educational projects within school curricula have been created to spread information and to protect the most vulnerable people, like adolescents and minors;

  • if information campaigns have been carried out within the National Health Service, in particular to protect the most vulnerable;

  • if the National Health Service has monitored the risks for the health and integrity of the citizens who often turn to people with no qualifications operating in pseudo-religious and/or pseudo-therapic groups;

  • if it is advisable to set up an institution in our country like the French MIVILUDES (Interministerial Mission for Monitoring and Combating Cultic Deviances) to comply with the guidelines contained in the European Recommendation of 1999, also in the light of the profound crisis Europe is going through, which can facilitate the diffusion of sectarian deviances;

  • if the smear campaign against the above-mentioned Associations and their representatives has been made known, in the interests of the former victims of cults and their families who confidently rely on the helping Associations.

Traduzione italiana qui

La Francia chiede di raddoppiare la vigilanza sul fenomeno delle derive settarie

Interessante articolo in cui c’è un chiaro invito agli amministratori della sanità francese a raddoppiare la vigilanza sul fenomeno delle derive settarie e come si legge, già nel 2010 la Miviludes, con apposita circolare, aveva incaricato i Direttori generali delle amministrazioni sanitarie di designare un referente in materia di lotta contro le derive settarie, che operasse all’interno delle strutture e dei servizi medico-sociali.

Quì l’articolo

Sectes : une «autorisation tacite» des administrations

Au Sénat, une commission d’enquête sonde les dérives sectaires dans le domaine de la santé. Administrations et établissements sont appelés à renforcer leur vigilance.

Guérir le cancer au jus de citron, combattre le diabète par apposition des mains, se délivrer des maladies en se «nourrissant» d’air… Près de 400 pratiques «non conventionnelles à visée thérapeutique» sont proposées en France, selon la Miviludes (Mission interministérielle de vigilance et de lutte contre les dérives sectaires). Si elles ne s’accompagnent pas toutes de manipulations, ces pratiques sont «une véritable porte d’entrée pour les mouvements sectaires», estime le sénateur (RDSE) Jacques Mézard. La commission d’enquête dont il est rapporteur, depuis le 10 octobre 2012, en mesure le danger – et découvre une certaine apathie des administrations sur le sujet…

Atomisation
Actuellement, les dérives sectaires dans le domaine de la santé représentent un quart des signalements faits à la Miviludes. Trois mille médecins seraient en lien avec la mouvance sectaire, estime-t-elle dans un guide publié en avril 2012… Son nouveau président Serge Blisko, premier auditionné par la commission, rapporte en outre une «atomisation du phénomène sectaire», particulièrement «dans le domaine de la santé» : les manipulations s’exercent, de plus en plus, au sein de petites structures.

Les personnels soignants eux-mêmes sont exposés à ces dérives. Georges Fenech, ancien président de la Miviludes, évoque ainsi la «pénétration du milieu hospitalier par certaines organisations». Des «comités de liaison hospitaliers», par exemple, viennent y faire respecter le refus de la transfusion sanguine par les adeptes des Témoins de Jéhovah… Pour sa part, Serge Blisko appelle les dirigeants des structures sanitaires et sociales à être «extrêmement attentifs» au contenu des formations proposées à leurs personnels, notamment en matière de gestion du stress.

ARS
Plusieurs administrations de la santé sont également invitées à redoubler de vigilance. Depuis le début de l’année, la Miviludes a ainsi signalé 42 pratiques suspectes aux agences régionales de santé (ARS). Mais «certaines ont, plus que d’autres, une sensibilité sur cette question», avance Serge Blisko.

Une circulaire du 23 juillet 2010 demande à chaque directeur général d’ARS de désigner un agent référent, en matière de lutte contre les dérives sectaires dans les établissements et services médico-sociaux. Le président de la Miviludes a plusieurs fois réclamé, au ministère de la Santé, la liste nominative de ces référents ; en vain. «Je crains qu’elle ne soit très courte», déplore Serge Blisko… Or cette inertie administrative est «perçue par les charlatans de la santé comme une sorte d’autorisation tacite» à manipuler.

Le ministère de la Santé est également mis en cause. Un arrêté du 3 février 2009 a en effet créé un «groupe d’appui technique sur les pratiques non conventionnelles à visée thérapeutique», auprès du directeur général de la santé (DGS). Ce comité est notamment chargé de distinguer les techniques dangereuses des méthodes prometteuses. «Le rythme de travail doit s'(y) accélérer», réclame Serge Blisko. Georges Fenech évoque même des «blocages» dans cette instance.

«Les premières fiches sur des pratiques non conventionnelles à visée dite thérapeutique devraient être mises prochainement» sur le site internet du ministère de la Santé, répond aujourd’hui la DGS. Elle souligne que les évaluations des différentes pratiques «nécessitent un travail important, qui est donc long». Un délai malheureusement profitable aux gourous charlatans…

Olivier Bonnin

Fonte: http://www.gazette-sante-social.fr/actualite/a-la-une-sectes-une-autorisation-tacite-des-administrations-35839.html

Qui la circolare del 2010

http://circulaire.legifrance.gouv.fr/pdf/2010/08/cir_31624.pdf

Le juge déboute les témoins de Jehovah qui contestaient un rapport de la Miviludes

Les témoins de Jéhovah n’ont pas obtenu la rectification du rapport d’activité 2005 de la Miviludes. Un non pur et simple. C’est la réponse de la cour administrative d’appel de Paris aux témoins de Jéhovah, qui n’avaient guère apprécié le rapport d’activité 2005 de la mission interministérielle de vigilance et de lutte contre les dérives sectaires (Miviludes).

La Fédération chrétienne des témoins de Jéhovah de France a demandé au Premier ministre,
– d’une part, la rectification de renseignements formulés à son sujet qu’elle estime erronés,
– d’autre part, la consignation de ses observations en annexe audit rapport.

Sur le fond, le juge considère que le rapport incriminé ne présente pas un caractère mensonger ou diffamatoire à l’encontre de la fédération.

L’arrêt apporte aussi des informations intéressantes au regard du droit de rectification et sur la portée de l’obligation de consignation des observations.

Neutralité de l’Etat

Selon le juge, la publication du rapport de la Miviludes, contenant des appréciations critiques sur les pratiques de certaines organisations, regroupant des personnes partageant les mêmes convictions, ne contrevient pas, même si ces appréciations peuvent impliquer un jugement défavorable sur les convictions qui sont à l’origine de ces pratiques, au principe de neutralité de l’Etat.

Plus précisément, indique le juge, eu égard aux risques que peut présenter le développement de ces pratiques, la publication d’un tel rapport ne porte pas davantage une atteinte excessive à la liberté de pensée, de conscience et de religion, et à l’interdiction des discriminations.

S’agissant du refus de consignation des observations, le juge prend en compte la “portée judiciaire” du rapport annuel d’activité de la Miviludes. Rendu public, il ne peut servir de fondement à une procédure administrative ou judiciaire à l’encontre des personnes qu’il cite. Il n’emporte aucun effet juridique, même si l’administration peut s’y référer en tant que document d’information générale.

Document administratif

Le rapport de la Miviludes présente effectivement le caractère d’un document administratif. Mais il ne constitue pas, à l’égard d’une personne qu’il cite, “un document administratif dont les conclusions lui sont opposées” au sens de l’article 3 de la loi du 17 juillet 1978 sur l’amélioration des relations entre l’administration et le public lui ouvrant droit à y consigner ses observations en annexe.

CAA de Paris, 4 septembre 2012, req. n° 10PA01534

 

> Pour en savoir plus sur le site du Courrierdesmaires.fr

Prévenir et réprimer les dérives sectaires : la boîte à outils du maire, dossier

J.-M. Joannès

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Dérive sectaire et manipulation mentale

Conseil de l’Europe. Questions juridiques et des droits de l’homme : Protéger les mineurs contre l’influence des sectes

Assemblée parlementaire Conseil de l’Europe Strasbourg, 06.09.2012 – « Ce n’est pas parce qu’il est difficile de trouver un consensus européen sur la problématique des « sectes » qu’il faut abandonner l’idée d’établir des règles et des politiques au niveau européen pour protéger les mineurs contre les dérives sectaires », a déclaré aujourd’hui Rudy Salles (France, PPE/DC),

rapporteur sur la protection des mineurs contre l’influence des sectes, à l’ouverture d’une audition sur le sujet, organisée à Paris par la Commission des questions juridiques et des droits de l’homme de l’APCE.

« Vu la vulnérabilité des enfants et des adolescents, il est indispensable de rester vigilant et de réprimer toute pratique les maintenant dans un état de sujétion au nom de croyances. Le Conseil de l’Europe, et notamment l’Assemblée, ont un rôle important à jouer dans la lutte contre ce phénomène très préoccupant », a ajouté M. Salles.

En présentant l’attitude des Pays-Bas face aux nouveaux mouvements religieux, Sophie van Bijsterveld, professeur à l’université de Tilburg et membre du Sénat néerlandais, a expliqué que son pays ne s’est doté ni de politiques ni de lois traitant spécialement de ces mouvements. Ceux-ci sont soumis à la législation générale, notamment aux dispositions générales sur la religion.

« En 1984, le rapport d’une commission parlementaire consacrée à ce sujet a conclu qu’une loi ou politique spécifique n’était ni souhaitable ni nécessaire, ni à titre préventif ni à titre répressif, et cette position n’a pas varié depuis », a précisé Mme van Bijsterveld. Actuellement, le rôle de la religion dans l’espace public fait l’objet de vifs débats, dans les milieux universitaires et politiques, mais aussi dans l’ensemble de la société néerlandaise. Cependant, « les nouveaux mouvements religieux n’attirent pas spécialement l’attention ».

Maksym Yurshenko, avocat ukrainien, membre de l’Association pour la protection de la famille et de la personnalité, a indiqué que cette question doit être envisagée sous l’angle des relations entre le droit à la liberté de pensée, de conscience et de religion, qui fait partie des droits de l’homme, et la Convention des Nations Unies relative aux droits de l’enfant.

« L’Etat réagit en cas de violences caractérisées, qui correspondent à la définition juridique des atteintes à l’intégrité physique ou sexuelle. En revanche, l’enfant ne bénéficie d’aucune protection si les actes préjudiciables à sa santé physique et psychologique et à son bon développement prennent une forme moins facile à identifier », a expliqué M. Yurshenko.

Les défenseurs des nouveaux mouvements religieux invoquent les dispositions juridiques consacrant le droit à la liberté de pensée, de conscience et de religion. Cependant, les Etats parties à la Convention relative aux droits de l’enfant se sont engagés à défendre l’intérêt supérieur de l’enfant et à le protéger contre toutes les formes de brutalité, de maltraitance et de négligence. Il est possible de concilier ces deux exigences en habilitant les structures gouvernementales existantes à régir le domaine des activités religieuses, ou en créant des structures spécialement à cette fin, comme la « Miviludes » française, a conclu l’orateur.

C’est justement de la « Miviludes » (Mission interministérielle de vigilance et de lutte contre les dérives sectaires) qu’a parlé Georges Fenech, ancien président de cette structure et député à l’Assemblée nationale. La Miviludes observe et analyse les mouvements perçus comme constituant une menace pour l’ordre public ou contraires à la législation française, coordonne l’action des pouvoirs publics à l’encontre des dérives sectaires, informe le public sur les risques et les dangers auxquels il est exposé, et vient en aide aux victimes en les orientant vers les services compétents.

« Nous le savons tous, le problème vient notamment de la difficulté, voire de l’impossibilité, de définir le mot « secte ». L’originalité de la Miviludes réside dans le fait que cette structure ne combat pas les sectes, mais les dérives sectaires, telles que le refus, total ou partiel, de soins médicaux, les restrictions alimentaires et les abus sexuels », a déclaré M. Fenech. Malgré l’existence de nombreux instruments internationaux, « il est urgent de présenter des propositions précises au niveau européen, pour mieux protéger les enfants sans pour autant porter atteinte à la liberté de religion », a-t-il souligné.

Le rapporteur a annoncé son intention de conduire des missions d’enquête dans certains Etats membres, en vue de rencontrer in situ les représentants des institutions et de la société civile engagés dans la lutte contre les dérives sectaires et dans la protection de l’enfance. Il envisage aussi d’envoyer un questionnaire aux délégations parlementaires des Etats membres, ou d’avoir recours au Centre européen de recherche et de documentation parlementaires (CERDP), en vue de recueillir davantage de données sur l’étendue du phénomène sectaire et l’état de la législation en matière de protection des mineurs contre les dérives sectaires.

Source : http://assembly.coe.int/ASP/NewsManager/FMB_NewsManagerView.asp ?ID=7912&L=1