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ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08036

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 352 del 14/07/2010

Firmatari

Primo firmatario: SCILIPOTI DOMENICO
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 14/07/2010

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
  • MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
  • GIOVENTU’
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 14/07/2010
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 14/07/2010

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA delegato in data 30/07/2010

Stato iter:

CONCLUSO il 28/06/2011

Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 28/06/2011
GELMINI MARIASTELLA MINISTRO ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA
Fasi iter:

MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 30/07/2010
RISPOSTA PUBBLICATA IL 28/06/2011
CONCLUSO IL 28/06/2011

Atto CameraInterrogazione a risposta scritta 4-08036

presentata da

DOMENICO SCILIPOTI
mercoledì 14 luglio 2010, seduta n.352
SCILIPOTI. –

Al Ministro della giustizia, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al Ministro della gioventù.

– Per sapere – premesso che:

in Italia vengono attivati corsi di memoria, lettura veloce e crescita personale, basati sulla programmazione neuro linguistica (PNL); si tratta di una tecnica psicologica, la cui valenza scientifica è ancora da assodare, che teorizza la possibilità di influire sugli schemi comportamentali di soggetti attraverso la manipolazione di processi neurologici messi in atto tramite l’uso del linguaggio; la teoria della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell’individuo interagirebbero tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la «mappa del mondo», cioè il sistema di credenze relativo a ciò che è la realtà esterna e a ciò che è la realtà interna, la persona può potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e le proprie prestazioni; applicando opportune tecniche di cambiamento, sia la percezione del mondo che la risposta ad esso, si possono modificare; dietro questi corsi si celano vere e proprie psico-sette;

il comitato di volontariato Telefono antiplagio ed il consorzio di associazioni European Consumers, promotori del «Progetto Antiplagio» per la regione Lazio, sono stati contattati dai familiari di quattro giovani vittime che hanno frequentato in regioni diverse la stessa società, Your Trainers Groups & High Consulting, cambiando radicalmente la loro vita;

nessuno dei membri di questa società è laureato in psicologia, pedagogia, scienze della formazione e medicina (psichiatria), e quindi abuserebbe della professione;

per convincere le vittime, soprattutto giovani, verrebbero usate suggestioni di massa; ma ancor peggio, viene utilizzata la tecnica della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), che dovrebbe essere riservata agli psicologi;

tutto ciò avverrebbe attraverso una persuasione sottile, che modifica il carattere e le abitudini dell’individuo, come: dormire poco, avere sempre meno tempo per la vita privata, abbandonare le amicizie, distaccarsi;

nel nostro Paese sono nate tante imprese analoghe a quella menzionata, collegate tra loro, che aprono e chiudono dopo un anno o due e che riescono, con l’espediente di aver trovato lavoro agli adepti, a passarseli di mano, convincendoli che si tratta del loro futuro e sfruttandoli -:

se e quali iniziative i Ministri interrogati intendano assumere, promuovendo iniziative normative, affinché tale inaccettabile comportamento venga sanzionato e non sia consentito ai responsabili della società in questione e di altre società analoghe di attivare e pubblicizzare corsi che hanno a che fare con la salute, in particolare con la mente umana;

se i Ministri interrogati non ritengano opportuno informare, urgentemente, l’opinione pubblica e far allertare le scuole e le università, dove i nostri giovani vengono irretiti più facilmente, con riferimento a tali corsi. (4-08036)

Atto CameraRisposta scritta pubblicata martedì 28 giugno 2011
nell’allegato B della seduta n. 492
All’Interrogazione 4-08036 presentata da
DOMENICO SCILIPOTI
Risposta. – Per incarico della Presidenza del Consiglio dei ministri, si risponde all’interrogazione in esame rivolta al Ministero della giustizia, a questa Amministrazione e al Ministro della gioventù, concernente corsi di memoria, lettura veloce e crescita personale, basati sulla programmazione neuro linguistica (Pnl).
È condivisibile la preoccupazione che dietro l’organizzazione di iniziative formative, pubblicizzate come funzionali a potenziare capacità mnemonica e prestazioni cognitive, possano celarsi attività delittuose come la truffa e il plagio, per contenere le quali è indispensabile il ricorso all’Autorità giudiziaria.
A tale proposito, il Ministero della giustizia, nel fornire, con nota del 7 febbraio 2011, gli elementi informativi relativi agli aspetti di sua competenza, ha evidenziato che, nel caso in cui taluno ponga in essere i comportamenti descritti nell’interrogazione, le norme attualmente in vigore già consentono di accertare eventuali responsabilità, sia in sede penale sia in sede civile.
Infatti, nel caso in cui individui non abilitati pongano in essere attività riservata a psicologi o psichiatri, tale comportamento può essere perseguito ai sensi dell’articolo 348 del codice penale che sanziona l’esercizio abusivo di una professione.
Inoltre, se i soggetti in questione, con il loro modo di agire, inducono le presunte vittime in errore, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, in tale condotta potrebbero ravvisarsi gli estremi del reato di truffa e, nel caso in cui le presunte vittime siano minori, ovvero persone in stato di infermità o di deficienza psichica, potrebbero ravvisarsi gli estremi del reato di circonvenzione di persone incapaci, di cui all’articolo 643 del codice penale.
Peraltro, le persone che ritengano di essere lese da tali abusi possono chiedere il risarcimento degli eventuali danni, patrimoniali e non patrimoniali, subiti a causa di tali condotte illecite.
Pertanto, come segnalato dal suddetto Dicastero, all’interno dell’ordinamento sono già presenti gli strumenti normativi idonei a perseguire le condotte descritte nell’atto di sindacato ispettivo, fermo restando che le specifiche vicende illustrate nell’interrogazione possono formare oggetto di valutazione nelle sedi giudiziarie competenti, le sole investite del potere di decidere in ordine a fattispecie concrete e sull’eventuale accertamento della sussistenza di condotte penalmente o civilmente rilevanti.
Da parte sua, l’ufficio legislativo del Ministro della gioventù ha preliminarmente sottolineato che il fenomeno del «plagio» nella sua problematicità investe l’azione sinergica di più amministrazioni e, per arginarlo, sono necessari un’azione culturale e interventi specifici che comportino una continua interazione tra le istituzioni e un incisivo collegamento con il territorio. Nella consapevolezza di ciò, il programma di lavoro ampio e complesso che il Ministro della gioventù sta attuando, muovendosi necessariamente nel quadro della legislazione vigente (ivi incluso il rispetto del riparto di competenze tra regioni e Stato e, all’interno dello Stato, tra ministeri), è rivolto all’attuazione di misure quanto più idonee ed incisive a diffondere una «cultura di attenzione» in favore dei giovani, creando una rete di informazione e formazione, al fine di saper indirizzare i comportamenti dei ragazzi verso stili di vita sani e responsabili, incentivando in ognuno il senso di responsabilità e una maggiore fiducia in sé stessi e favorendo lo sviluppo delle proprie attitudini. Il fine è dotare i giovani di un bagaglio culturale e tecnico tale da partecipare in modo costruttivo alla vita della collettività. Tutto ciò anche attraverso la creazione di spazi e strutture adeguate e più idonee, non soltanto per lo svago dei minori e degli adolescenti, ma per lo sviluppo della creatività, valorizzando e incentivando le attitudini di ognuno, con rincontro e il confronto intergenerazionale, anche coinvolgendo e promuovendo le strutture associative già presenti sul territorio.
Per quanto riguarda, infine, questa Amministrazione, si premette che è compito della scuola quello di offrire alle studentesse ed agli studenti opportunità di crescita sul piano umano e culturale, perseguendo l’obiettivo di formare cittadine e cittadini solidali e responsabili, capaci di gestire conflittualità ed incertezze, di operare scelte ed assumere decisioni autonome agendo responsabilmente. È, altresì, compito della scuola di promuovere nei giovani allievi la condivisione delle regole, la partecipazione alle scelte ed alle decisioni, la conoscenza responsabile degli obiettivi di sviluppo e degli strumenti da utilizzare per esprimere autenticamente se stessi, ma anche il saper discutere, il sapersi valutare, il sapersi confrontare con le opinioni altrui, il sapersi aprire al dialogo e alla relazione.
A ciò mira l’insegnamento di «Cittadinanza e Costituzione» introdotto dalla legge n. 169 del 2008. Trattasi di un percorso formativo che, in coerenza con il piano dell’offerta formativa (Pof) delle istituzioni scolastiche, nella prospettiva di una modifica comportamentale e valoriale, coinvolge tutte le attività didattiche di insegnamento e tutti i docenti sia sul piano etico, sia su quello tecnico, sia su quello didattico e metodologico, perché l’educazione alla cittadinanza riguarda la vita, il modo di essere e di agire di ciascuno nei suoi rapporti con sé e con gli altri.
Ciò premesso, per quello che si riferisce alla tematica oggetto dell’interrogazione, si fa presente quanto segue.
In ordine agli aspetti che attengono alla procedura di accreditamento di enti ed associazioni che svolgono attività di formazione, cosi come previsto dal decreto ministeriale n. 177 del 10 luglio 2000 e seguenti, la competente Direzione generale per il personale della scuola è impegnata a valutare con attenzione la documentazione che pervenga da agenzie formative che attivino iniziative e corsi riservati al personale scolastico, vigilando, in tal modo, sulla effettiva qualità e trasparenza culturale delle attività formative volte in essere.
Inoltre, non risulta alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica che le istituzioni scolastiche attivano, per gli studenti o per il personale, corsi della fattispecie indicata nell’interrogazione. La stessa Direzione generale è comunque impegnata affinché le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia, valutino con la dovuta attenzione il contenuto e le modalità di attuazione di eventuali corsi di formazione per studenti, realizzati da agenzie ed enti esterni.Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca: Mariastella Gelmini.
Classificazione EUROVOC:

CONCETTUALE:

informazione del consumatore, istituto di istruzione, molestie morali

Fonte: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showxhtml.asp?idatto=27280&stile=6&highlight=