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Controllo Mentale: realtà psicologica o retorica senza senso?

By Dr. Philip G. Zimbardo

November 2002, Vol 33, No. 10

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Una delle più affascinanti sessioni della Convention Annuale dell’APA, la vetrina di presentazioni di ex membri di sette. (Vedi “I Culti dell’odio“). Diversi partecipanti hanno suggerito alla nostra professione di formare una task force sulle forme estreme di influenza, chiedendo che i problemi sottostanti possano spiegare discorsi sul reclutamento del terrorismo, sui culti distruttivi contro nuovi movimenti religiosi, sulle terapei social-politiche dei culti e sulla malleabilità umana verso la resilienza da parte delle autorità di potere.

Tale proposta è intrigante. Un primo livello riguarda preoccupazione su questioni accademiche circa la validità del quadro concettuale della psicologia del controllo mentale. Tuttavia, a livelli più ampi, si scopre una rete di questioni vitali quali:

* la sottolineatura dell’impatto distruttivo dei culti mette in discussione il principio della libertà religiosa dei cittadini a partecipare consapevolmente a gruppi religiosi non tradizionali?

* quando alcune organizzazioni che promuovono programmi religiosi o di auto-crescita diventano ricche abbastanza per esercitare il potere per sopprimere le rivelazioni dei media, per influenzare gli esiti giudiziari o diffamare pubblicamente la psicologia, come possono essere messi in discussione?

* qual è il ruolo dell’APA nella definizione dei principi per il trattamento di coloro che affermano di aver subìto abusi  dai culti, per la formazione di terapisti che devono aiutarli e per stabilire le linee guida per la testimonianza di esperti?

Libertà personali

Un valore di base della professione dello psicologo è quello di promuove la libertà umana dell’azione responsabile, basata sulla consapevolezza delle scelte comportamentali disponibili, e di sostenere i diritti di un individuo per esercitarla. Qualunque cosa si intenda per “controllo mentale” sta in opposizione a questo orientamento valoriale positivo.

Il Controllo mentale è un processo attraverso il quale la libertà di scelta e di azione individuale o collettiva è compromessa da agenti o agenzie che modificano o distorcono la percezione, la motivazione e colpiscono i risultati comportamentali e cognitivi. Non si tratta né di magia né di mistica, ma di un processo che coinvolge una serie di principi di base di psicologia sociale.

Conformità, acquiescenza, persuasione, dissonanza, reattanza, senso di colpa, paura eccitabilità, modellamento e identificazione sono alcuni degli ingredienti importanti dell’influenza sociale, ben studiati in esperimenti psicologici e studi di settore. In alcune combinazioni essi creano un potente crogiolo di massima manipolazione mentale e comportamentale se mescolati con diversi altri fattori del mondo reale, come la presenza di leader carismatici e autoritari, di ideologie dominanti, di isolamento sociale, di debilitazione fisica, di fobie indotte e minacce estreme o di promesse di ricompense, che sono tipicamente e ingannevolmente organizzate per un periodo di tempo prolungato in ambienti in cui [tali strumenti ndt] sono applicati intensamente.

I gruppi di ricerca di scienza sociale dimostrano che quando sistematicamente praticato da uno stato di polizia punitiva, o militare o da culti distruttivi, il controllo mentale può indurre false confessioni, creare convertiti che volontariamente torturano o uccidono “nemici inventati,”   membri indottrinati impegnati a lavorare senza sosta, che rinunciano al loro denaro – e perfino alla propria vita – per “la causa“.

Lotte di potere

Mi sembra che al centro della controversia sulla esistenza del controllo mentale vi sia una tendenza a credere nel potere della gente a resistere al potere delle forze situazionali, una credenza nella forza di volontà individuale e nella fede per superare ogni avversità. È la resistenza alla manipolazione di Gesù a seguito delle tentazioni di Satana, e non la vulnerabilità di Adamo ed Eva all’inganno. Più di recente, gli esempi abbondano sfidando questa mistificasfizione del potere personale.

Dal 1930 in poi, ci sono molti esempi storici di potere dello Stato che ha dominano singole credenze e valori. A Mosca durante i processi sulla vicenda roccambolesca di Stalin, i suoi avversari confessarono pubblicamente i loro tradimenti. Il  Cardinale  cattolico Mindzenty similmente fece false confessioni che favorirono i suoi carcerieri comunisti. Durante la guerra di Corea, aviatori americani confessarono di essere impegnati in una guerra batteriologica dopo sessioni di indottrinamento intense. Il pensiero del programma di riforma cinese ha raggiunto enormi trasformazioni sociali alle nuove credenze. E’ stato anche riferito che la CIA abbia messo in pratica quasi 150 progetti – collettivamente denominati MKULTRA – per sviluppare varie forme di controllo mentale originali, comprendenti l’uso di LSD e di ipnosi. Più di 900 cittadini statunitensi si suicidarono  o ammazzarono amici e famigliari  per ordine persuasivo del loro leader della setta del Tempio del Popolo di Jim Jones.

Il potere delle situazioni sociali per indurre comportamenti “egodistonici” anche tra le persone migliori e più brillanti è stato dimostrato da una varietà di esperimenti controllati, tra i quali, gli studi sull’obbedienza di Stanley Milgram all’Autorità, le ricerche di Albert Bandura sulla disumanizzazione, il mio Stanford Prison Experiment e altri sulla deindividuazione.

Capire le dinamiche e la pervasività del potere situazionale è essenziale per imparare a resistere e ad indebolire il predominio dei molti agenti di controllo mentale, che esercitano la loro azione  quotidiana su tutti noi, dietro molte facce e fronti.

Philip G. Zimbardo, Ph.D., nel 2002 Presidente dell’American Psychological Association e Professore di Psicologia alla Stanford University, è uno degli psicologi più illustri della Nazione. Il  Dr. Zimbardo ha condotto numerose ricerche sui processi di influenza sociale e di controllo.

Fonte: http://www.apa.org/monitor/nov02/pc.aspx

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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I Culti tra noi: Patty Hearst e il lavaggio del cervello in America

Esattamente 40 anni fa, Patricia Hearst confuse la nazione girando come rapinatrice di banche, a soli due mesi dopo che era stata rapita dalla setta violenta denominata “L’Esercito di Liberazione Simbionese“. La sua trasformazione stupefacente fu documentata dalle telecamere della banca il 15 aprile 1974.

Eccola – nipote di William Randolph Hearst del  “Quarto Potere” – che brandisce un fucile d’assalto a canne mozze e terrorizza le persone in una banca. Aveva recentemente annunciato in un comunicato SLA registrato che aveva volontariamente aderito alla SLA nella sua lotta contro gli Stati Uniti “fascisti“. Ella prese il nome di battaglia “Tania“, in onore del compagno Che Guevara. Prima di tutto ciò, lei viveva la vita di una studentessa diciannovenne del college, in attesa di sposarsi.

Dobbiamo approfittare di questo momento per riflettere su quanto poco gli americani davvero abbiano capito i processi e le tecniche del lavaggio del cervello, noto anche come persuasione coercitiva o riforma del pensiero manipolativo, e come essi possono riferirsi a noi oggi.

 

Criminali o vittime del lavaggio del cervello?

Mentre seguivo il caso, in tempo reale, mi veniva spontaneo chiedermi quanto Patty Hearst avesse davvero cambiato il suo atteggiamento e stile di vita. Ero in soggezione per l’eredità di Hearst, avendo appena visto Il  ‘Quarto Potere‘ di Orson Welles, per un incarico nel “laboratorio” di Cinema della mia classe presso la University of Southern della California.

Forse la Hearst, dopo aver vissuto la vita isolata di una ragazza ricca  e poi come studentessa all’Università di Berkeley, era probabilmente stata svegliata dalla SLA su alcuni fatti duri circa la disparità di reddito, il razzismo  e così via. Forse si sentiva in colpa e voleva riparare diventando  parte di una rivoluzione? Gioventù ribelle? Non conoscevo gli obiettivi, ma io rimuginavo su  come una persona giovane, liberale e irriducibile  è solita fare.

E poi ho assistito con preoccupazione a riprese di uno scontro a fuoco orrendo dopo che la SLA è stata rintracciata in una casa nel centro-sud di Los Angeles, appena un paio di chilometri da dove abitavo a USC. E’ stata una delle più grandi sparatorie nella storia della polizia, con circa 9000 colpi frenetici scambiati con  i membri armati della SLA all’interno della casa, che alla fine è stata avvolta dalle fiamme. Miracolosamente, nessuno della polizia o tra i passanti è rimasto ferito nello scontro a fuoco, sebbene tutti e sei i sospettati sono morti dentro.

Si è scoperto che Patty Hearst non era presente. Ma, a dispetto di tutto, si era legata con il resto della SLA, comunicando la sua volontà di continuare a combattere  e vivendo come un fuggitiva per più di 16  mesi fino al suo arresto nel settembre del 1975. Dopo l’arresto, ha pubblicamente agito con sfida, chiamando a supporto  tutti i suoi “fratelli e sorelle” della “rivoluzione” e della sua attività di “guerriglia urbana“.

 

 

La Hearst descrive nel suo libro come il suo avvocato, il celebre F. Lee Bailey, gestì una difesa basata sul lavaggio del cervello. La giuria non vi credette, così come fecero molti americani. La Hearst fu condannata per rapina  a 35 anni di carcere, la condanna fu ben presto ridotta a sette anni. Secondo un sondaggio della California  il 75 per cento la definì  “non molto giusta” o ” troppo indulgente“.

Ho avuto personalmente alcuni sentimenti contrastanti, circa la difesa improntata sul lavaggio del cervello. In ogni caso, la sua pena fu commutata in due anni dal presidente Carter nel 1978. E il presidente Bill Clinton ha graziato Hearst poco prima di lasciare la carica nel 2001.
La trasformazione fondamentale di Patty Hearst

 

 

Ecco, questo è quello che sembrava una impressionabile politica contemporanea. Ma che cosa stava succedendo nel background?

Il libro della Hearst, pubblicato nel 1983 col titolo Every Secret Thing, descrive il rapimento e le sue conseguenze con dettagli  meticolosi e orribili. La  Hearst ha inoltre concesso un’intervista interessante a Larry King nel 2002.

Per diverse settimane fu bendata e confinata in un armadio puzzolente, tormentata, periodicamente violentata  e sottoposta ad un grossolano programma  di indottrinamento e di rieducazione secondo lo  stile maoista. La sua vita dipendeva dall’anticipare e soddisfare le richieste dei suoi rapitori. Il leader Donald “Cinque” DeFreeze e gli altri membri  la indottrinavano e la interrogavano costantemente, spiegando che l’ “Amerikkka” era una società razzista e la appellavano ripetutamente come una privilegiata “cagna borghese” e suo padre un “maiale” dello “stato fascista corporativo“. Ma di tanto in tanto  i suoi rapitori lasciavano un pò la presa e le offrivano del cibo o del te’, per poi proseguire più intensamente con crudeltà e degradazione.

Questo ciclo – isolamento , minacce e umiliazioni, intervallato da un po’ di pace (premio) per la conformità, devastò il senso di sé della Hearst. Come  poi riferì a Larry King, “La maggior parte delle volte ero con loro, la mia mente stava percorreva esattamente quello che dovevo fare … non ho avuto alcun libero arbitrio“.

I membri SLA hanno stimolato in lei un senso opprimente di dipendenza, che la indusse finalmente ad accettare la loro versione della realtà  e a mettere la sua vita passata fuori dalla sua testa. La Hearst divenne una convertita così affidabile che lei stessa iniziò a derubare non solo le banche con loro, ma non ritenne di  fuggire più tardi, quando ebbe molte occasioni per farlo.

Molti vedono il caso Patty Hearst come un classico esempio di sindrome di Stoccolma a causa delle somiglianze tra i suoi legami con la SLA e quelle degli ostaggi che, solo l’anno prima a Stoccolma, avevano simpatizzato con i loro rapinatori, anche difendono i loro carcerieri dopo che furono rilasciati. La sindrome della persona battuta è un’altra spiegazione. Una vittima di violenza domestica può rimanere in un rapporto e prendersi la colpa per l’abuso subìto, e poi entrare in un ciclo di “impotenza appresa“, in cui la fuga non è considerata un’opzione.

 

Hearst ha riferito a Larry King: “Il pensiero di fuggire da loro più tardi semplicemente non è mai entrato nella mia mente. Ero convinta che non vi era alcuna possibilità di fuga … Semplicemente non mi è mai venuto in mente“.

Né si rese conto durante il processo che stava per essere così decisivamente manipolata. King le chiese: “Una persona con lavaggio del cervello non sa dal punti di vista temporale di essere nella fase di lavaggio del cervello, vero? “.  La Hearst rispose: “No. No. Esse non lo sanno. … Io ero così andata oltre che non avevo idea di quanto doloroso fosse“.

Dopo il suo arresto, la Hearst ha trascorso del tempo con due psichiatri ampiamente noti per la loro competenza sui culti: la Dr.ssa Margaret Thaler Singer e il Dr. Robert Jay Lifton. Dopo appena un paio di settimane di separazione dalla SLA, la Hearst divenne libera di ciò che Lifton aveva denominato “poltiglia“,  un accumulato di riforma del pensiero, aveva e recuperato il suo concetto di sé. Ella riferì a King: “Non avevo il libero arbitrio fino a quando sono stata separata da loro per circa due settimane. E poi improvvisamente ha cominciato ad albeggiare che semplicemente non erano più lì. Avrei potuto effettivamente pensare i miei pensieri“.
La trasformazione d’America

Si potrebbe pensare che il pubblico americano sarebbe interessato ad imparare una cosa o due su come funziona la persuasione coercitiva. In realtà, non c’è bisogno di essere rinchiuso in un armadio con una pistola alla testa per essere vulnerabili alla persuasione coercitiva. Essere isolati, dipendenti e indottrinati sarà sufficiente.

Quindi è possibile che qualcosa di ancora più grande è in divenire? Altre nazioni nella storia hanno visto “trasformazioni” in una notte nel carattere. Perché noi no? In realtà, possiamo essere trasformati in massa in modo che tutti noi conformiamo a modi più “benefici” di vivere la nostra vita, modi che sono in accordo con quelli  doppiati dalla ““scelta architettata“?

Le modificazione del comportamento sono infatti dinamici, anche se le tattiche spesso sembrano un segreto ben custodito. L’anno scorso la Casa Bianca ha lanciato una “squadra di intuizioni comportamentali” cui ha assegnato il compito di “miglioramento delle politiche“, attraverso intuizioni sul comportamento umano. Queste intuizioni sul nostro comportamento, si prega di notare, non sono per far capire a noi il nostro beneficio, ma servono al governo per realizzare quello che ritiene più opportuno.

Prendiamo come un dato di fatto che la persuasione politica è parte della vita pubblica. Ma allo stesso modo prendiamo come un dato di fatto che la manipolazione del governo viene deliberata sulla popolazione utilizzando le tecniche di persuasione coercitiva e inconsapevole rappresenta una grave minaccia per le nostre libertà. Se vogliamo ridurre la nostra predisposizione all’influenza coercitiva, dobbiamo cominciare dalla comprensione dei suoi processi e tecniche.

 

Caratteristiche principali di persuasione coercitiva

Nel suo libro I Culti in mezzo a noi del 1995, Margaret Thaler Singer (deceduta nel 2003) esplora in dettaglio i metodi e i processi di persuasione coercitiva. Questi metodi sono utilizzati non solo dai leader di culto, ma da chiunque manipoli il comportamento degli altri, al fine di promuovere un’agenda nascosta, che spesso coinvolge il consolidamento del potere. (A proposito, alcuni esperimenti molto eloquenti che rivelano la vulnerabilità delle nostre menti alla manipolazione e all’influenza sociale sono quelli di Stanley Milgram, ora etichettato come controverso, e di Solomon Asch).

 

Secondo la Singer le tattiche di un programma di riforma del pensiero sono organizzate per fare tre cose:

– destabilizzare il senso del sé di una persona;

– ottenere che la persona modifichi la propria visione del mondo e accetti una nuova versione della realtà;

– e sviluppare dipendenza nella persona, trasformandola in un agente schierabile per il controller o l’ordine del giorno.

La Singer elenca inoltre sei condizioni che creano un clima favorevole alla persuasione coercitiva:

1) Mantenere la persona inconsapevole che ci sia un ordine del giorno per controllare o modificare la persona e i suoi pensieri
2) Controllare il tempo  e l’ambiente fisico
3) Creare un senso di impotenza, paura e dipendenza
4) Sopprimere il comportamento e gli atteggiamenti vecchi
5) Infondere un nuovo comportamento e nuovi atteggiamenti
6) Organizzare un sistema chiuso di logica

L’atmosfera di coercizione è rafforzata dal comportamento pre-modellato. In pratica, questo significa che in una stanza piena di persone che sussurrano è più probabile sussurrare troppo. Oppure, se si è esposti a uno slogan abbastanza spesso, lo si ripeterà, anche se non si capisce che cosa significa.

Un’altra caratteristica della persuasione coercitiva, secondo Robert Jay Lifton, è quella di promuovere un clima in cui l’ordine del giorno è visto come un movimento elitario per coloro che sono illuminati. Coloro che si oppongono all’ordine del giorno sono classificati come esseri inferiori.

 

La paura umana universale e il dolore dell’isolamento sociale sono evidenti e al centro di questi metodi. Si consideri che i membri SLA hanno fisicamente separato Patty Hearst dai suoi amici e familiari. Sono diventati poi un punto di riferimento mentale ed emotivo per la sua separazione con la loro etichettatura ripetuta di “borghese” e “fascista“. Nella sua mente, l’unico legame umano possibile era con i suoi rapitori.

 

Correttezza politica è persuasione coercitiva ( o “PC = CP”)

La realizzazione spaventosa è che queste tecniche funzionano sulla massa molto bene.

Possiamo vedere un accenno al fenomeno che chiamiamo “correttezza politica“, perché indirizza le persone a censurare il loro linguaggio e il loro comportamento, al fine di allinearsi dietro agende politicamente corrette. In un certo senso, la correttezza politica, anche se più sottile, è analoga a quello stanzino buio in cui Patty Hearst è stata isolata, bendata e incessantemente indottrinata. Serve a farci tacere  e a creare le condizioni in cui gli arbitri della correttezza sono in grado di abbattere la vecchia visione del mondo e ricostruirla secondo la loro immagine. Ci è stato detto che essere uno di loro significa essere moralmente superiore, dal lato giusto della storia. Coloro che si oppongono sono classificati, più volte e ad alta voce come: bigotto, razzista, omofobo.

Un modello sofisticato di persuasione coercitiva è illustrato nel libro di Cass Sunstein e Richard Thaler libro “ Nudge: Improving Decisions about Health, Wealth, and Happiness (Nudge: Migliorare le decisioni riguardanti salute, ricchezza e felicità)”. Essi spiegano come utilizzare la pressione dei pari e l’accesso alle informazioni al fine di influenzare gli altri ad adottare un ordine del giorno. Nudge è allo stesso tempo un playbook per manipolatori e un manuale di indottrinamento per le reclute non-così-allineate a programmi di alimentazione di centralità nel libro. Cass Sunstein ha anche delineato un modello di “formazione della credenza collettiva“, che descrive come le opinioni plausibili possono essere prodotte attraverso un sistema di punizioni sociali/reputazionali e benefici – in un articolo su Stanford Law Review sulla Disponibilità, Cascades, 1999. Il suo co-autore Timur Kuran , ha scritto un intero libro su come funziona “La preferenza alla falsificazione” .

Quando siamo in uno stato vulnerabile di isolamento e soggetto a degrado, le difese del cervello perdono forza, anche se sentiamo che stiamo manipolati. I dubbi, il rifiuto e il degrado coltivano il desiderio anche per l’illusione di accettazione umana. Così, quando Larry King ha chiesto Patty Hearst se qualcuno dei membri SLA era “simpatico“, ella ha risposto che essere “trattati bene” di solito significa  “non essere stati uccisi“. Essere stati trattati bene di solito significava: tu non sei stato socialmente evitato.

Quando un prigioniero di correttezza politica sente che non c’è via d’uscita, molto spesso l’unico modo per soffrire meno è cerare di adattarsi al legame con i rapitori.

 

” La psicotecnica di riforma del pensiero non ha intenzione di andare via “

L’opinione pubblica fabbricata sui matrimonio tra lo stesso sesso negli ultimi anni è un esempio lampante di come funziona la persuasione coercitiva. Come le persone diventano sempre più timorose di esprimere una comprensione finora innocua sul matrimonio come istituzione uomo-donna, tacciono e di conseguenza alimentano l’ordine del giorno avversario. La minaccia di isolamento-etichettatura è una motivazione forte, perché la sopravvivenza umana è legata ad essa. Per Exhibit A, si veda questo articolo su Eich, Brendan, di Mozilla .

Se facciamo un passo indietro e prendiamo tutto questo per buono buono, non ci dovrebbe essere alcun dubbio che la persuasione coercitiva può accadere su scala di massa in America. Quelli che spingono l’agenda per primi coltivano un clima che crea la punizione sociale per il dissenso e le ricompense sociali per la conformità. Etichettare chiunque sia in disaccordo come un bigotto o un “nemico“, una non-persona. Premiare chi è d’accordo con riconoscimenti pubblici. Prima di conoscerla, anche noti vecchi sapientoni conservatori che temono di diventare irrilevanti, puntano su di essa e contribuiscono in tal modo al colosso.

In “I culti in mezzo a noi” la Singer ha avvertito che le tecniche dei culti “dovrebbero essere studiate e rivelate in modo che i cittadini possano acquisire contromisure, al fine di evitare di essere sfruttati da questi gruppi“. Ha anche ammonito: «La psicotecnica di riforma del pensiero non sta per andare via … L’istruzione, l’informazione e la vigilanza sono costantemente necessari se vogliamo mantenere noi e le nostre menti liberi“.

Stiamo facendo questo? Difficilmente. In realtà, sembra che potremmo utilizzare l’istruzione e l’informazione per aiutare a mantenere le nostre menti chiuse. Consideriamo una base comune, che rafforza effettivamente la conformità in materia di istruzione. (Forse dovrebbe essere soprannominata “Culto comune“?) I codici di comunicazione nei campus universitari parlano di pensiero indipendente.

Per quanto riguarda le informazioni, i media in generale hanno la propria agenda, come fanno quelli di Hollywood e del mondo accademico. Non abbiate intenzione di ottenere informazioni oggettive sui processi e sulle tecniche di lavaggio del cervello da loro. Il marketing in generale è diventato sempre più sofisticato, con forme sempre più sottili di seduzione e sfruttamento.

L’Accademia ha anche soppresso l’intera idea di lavaggio del cervello come politicamente scorretto. La Singer fu nominata dalla American Psychological Association a capo di una task force sui metodi ingannevoli e indiretti di persuasione e controllo (DIMPAC). Ma una cosa divertente è accaduta sulla strada per l’approvazione. Nel 1987 l’APA inaspettatamente ha respinto la relazione DIMPAC che aveva chiesto. Essa ha sollecitato che non fosse reso pubblico e criticato l’uso del termine “lavaggio del cervello” come “un concetto teorico non riconosciuto“.

E per quanto riguarda la vigilanza? Beh, senza educazione e informazione la vigilanza non può radicarsi. Purtroppo questo significa che se chiedi informazioni sul lavaggio del cervello è probabile che vi verrà detto di rimuovere gentilmente il cappello di carta stagnola.

 

La chiave per la libertà : Educazione e informazione da parte di individui

Quindi la strada da percorrere sarà una di massima. Ma le forze che controllano l’istruzione e le informazioni centralizzate ancora non controllano le nostre relazioni e conversazioni personali uno ad uno. Qui è dove risiede il nostro potere, in quanto dissidenti dell’era sovietica chiamata la “sfera nascosta“. E questa è la chiave per costruire una cultura di consapevolezza e ricostruire la società civile.

L’ironia di tacere sulle nostre convinzioni quando si viene abusati è che in realtà scaviamo il nostro buco più profondo. Ogni dissidente si sente solo, forse anche in una stanza piena di dissidenti. Ogni singolo si rassegna alla firma con il percepito come “maggioranza” . E coloro che si identificano con l’agenda PC diventano sempre più induriti e intolleranti del dissenso. Un interessante a parte è che la collaborazione con una persona può avere un effetto enorme nel rompere il conformismo sociale, come l’esperimento di Asch ha osservato: “Quando l’unanimità è perforata, il potere del gruppo è notevolmente ridotto

Mentre era in carcere, Patty Hearst ha chiesto libri di Doris Lessing , una marxista e ‘icona femminista, che ha finito per poi diventare un campione della libertà personale.

Lessing ha detto in questo modo:

Siamo in grado di stare in una stanza piena di cari amici, sapendo che nove decimi di loro, se il pacco lo richiede, diventeranno i nostri nemici … ma c’è sempre la minoranza che non lo fanno, e mi sembra che il nostro futuro, il futuro di tutti, dipende da questa minoranza. E che dovremmo pensare dei modi per educare i nostri figli a rafforzare questa minoranza e non, come la maggior parte fa ora, a venerare il pacco … Ma se i governi, se le culture, non incoraggiano la loro produzione, quindi individui e gruppi possono e dovrebbero“.

Come cominciamo a fare questo? Forse la risposta è molto semplice. Forse davvero tutto sta nel raggiungimento e nella costruzione di relazioni personali felici, senza aspettarsi nulla in cambio. Forse si tratta di lasciare entrare gli altri nella vostra sfera personale – lavoro, scuola o di quartiere – soprattutto quelli che vi piacciono e hanno fiducia in voi. Ognuno di noi ha il potere di rendere più amici e andare oltre i nostri circoli isolati per costruire vere e proprie comunità basate sulla fiducia reale (comunità non false costruite sull’autocensura). Abbiamo potuto conoscere i nostri vicini, condividere alcune buone risate, e scambiare apertamente idee.

Facendo queste cose ogni singolo viola le pareti di isolamento costruito da mediatori di potere e coltiva una cascata di fiducia, buona volontà e di civiltà per tutti.

Stella Morabito can be followed on Twitter here.  She blogs at www.stellamorabito.net

 

Fonte: http://thefederalist.com/2014/04/15/cults-in-our-midst-patty-hearst-and-the-brainwashing-of-america/

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

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Lezioni da Jonestown

By MELISSA DITTMANN

Monitor Staff APA

November 2003, Vol 34, No. 10 Print version: page 36

 

 

Il suicidio di massa dei seguaci del Tempio del Popolo, 25 anni fa insegna agli psicologi che cosa accade quando la psicologia sociale è posta nelle mani sbagliate.

Nel mezzo della giungla della Guyana, nel Sud America, quasi 1.000 persone hanno bevuto una porzione letale di cianuro e sono morte, seguendo gli ordini del loro capo, Jim Jones. Madri e padri hanno dato la bevanda mortale ai loro figli e poi l’hanno bevuta essi stessi. La gente urlava. I corpi tremavano. E nel giro di pochi minuti il 18 Novembre 1978 , 912 persone sono morte.

 

 

I seguaci di Jones erano originariamente venuti alla comunità della Guyana, nota come Jonestown, alla ricerca di un paradiso e di una fuga dal razzismo e dalle persecuzioni degli Stati Uniti. Invece trovarono qualcosa che assomigliava a un campo di concentramento in cui lavoravano per lunghe ore, con poco cibo e molti abusi, così come coloro che sono fuggiti da Jonestown hanno riferito.

Venticinque anni più tardi, gli psicologi sociali continuano a esaminare come  Jones abbia potuto avere tale enorme influenza sui pensieri e sulle azioni dei suoi seguaci. Jonestown, dicono, offre lezioni importanti per la psicologia, come il potere di influenze situazionali e sociali e le conseguenze di un leader che usa queste influenze per manipolare in maniera distruttiva il comportamento altrui.

 

 

Più preoccupante, forse, è che da Jones sembrano essere derivate ​​alcune delle tecniche di ricerca degli psicologi sociali, sollevando dubbi circa l’etica della ricerca e la direzione futura della ricerca sui culti –  sostiene Philip G. Zimbardo , PhD , ex- presidente dell’APA e professore di psicologia presso la Stanford University.

 

Dr. Philip Zimbardo ex presidente dell’APA

 

Proprio da una ricerca inedita , Zimbardo ha scoperto che Jones ha molto probabilmente  acquisito la sua capacità di convincere da un famoso pensatore sociale: George Orwell.

Durante 25 anni di ricerche e interviste con i sopravvissuti di Jonestown, Zimbardo ha trovato analogie tra le tecniche di controllo mentale usate da Jones a Jonestown – ovvero sofisticati tipi di acquiescienza , conformità e obbedienza – e quelle descritte nel libro di fantascienza di Orwell  “1984.

Nel libro  Orwell fornisce un modello per la resistenza,  come quando il suo protagonista, Winston Smith, si ribella  contro un sistema partitico onnipotente.

 

 

 

Film 1984

 

 

Sebbene  “1984” sia un prodotto di fantascienza, Orwell possedeva una profonda conoscenza dei processi di influenza della psicologia sociale e le sue raffigurazioni di controllo mentale sono state utilizzate in modo sistematico ed efficace da leader di sette, secondo Zimbardo.

Altri sono d’accordo con Zimbardo sul fatto che tali risultati sollevano questioni etiche per gli psicologi sociali, dato che artisti del calibro di Jones attingono a principi di psicologia sociale e li usano per danneggiare, come sostiene Robert Cialdini , PhD , ricercatore dell’influenza e professore  di Psicologia presso l’Arizona State University.

Prof. Robert Cialdini

 

Le fonti di influenza possono essere come dinamite – possono essere utilizzati per il bene o per il male“, afferma Cialdini. “Gli scienziati sociali devono prestare più attenzione non solo all’efficacia delle strategie che studiamo e che scopriamo, ma anche alle conseguenze etiche dell’uso di questi principi e di queste pratiche

Egli  e Zimbardo sostengono anche che gli  psicologi sociali e di altri ricercatori di culti devono forgiare nuove linee di ricerca sulla falsa applicazione dei risultati della psicologia sociale, così come sui loro usi prosociali.

 

 

Il cervello

 

 

Di fatto, Jonestown dovrebbe servire come monito per la comunità psicologia sociale per  quello che può accadere quando i principi di influenza sono abusati dai leader di un’organizzazione, sostiene Zimbardo .

Da quanto è stato rinvenuto da Zimbardo, Jones, che ha agito come pastore del Tempio del Popolo, aveva studiato il sistema di Orwell del controllo mentale descritto in “1984” e aveva  commissionato un brano che i suoi seguaci erano obbligati a cantare a Jonestown circa l’avvento del 1984.

Alcune delle tecniche di controllo mentale descritte da Orwell in “1984” che i metodi paralleli utilizzati da Jones includono vi sono:

“Il Grande fratello ti sta guardando”.  Jones ha usato questa idea per guadagnare la fedeltà dei suoi seguaci. Ha ottenuto che i seguaci si spiassero l’un l’altro e ha fatto si che degli autoparlanti inviassero messaggi  in modo tale che la sua voce fosse sempre presente mentre i suoi seguaci lavoravano, dormivano e mangiavano, afferma Zimbardo .

Auto-incriminazione. Jones ha incaricato i seguaci di rendergli dichiarazioni scritte sulle loro paure ed errori e poi, quando gli hanno disubbidito, ha usato queste informazioni per umiliarli o sottoporli alle loro peggiori paure durante le riunioni pubbliche. In “1984” la resistenza del personaggio principale è venuta meno quando egli è stato sottoposto alla sua peggiore paura di essere ricoperto di ratti.

Induzione al suicidio. Il protagonista di Orwell sosteneva che  “la cosa giusta era di uccidere se stessi prima che arrivasse una minaccia di guerra“. I seguaci di Jones facevano esercitazioni pratiche di suicidio fino al dell’evento vero e proprio che li coinvolse nel suicidio di massa.

Distorcendo la percezione della gente. Jones ha offuscato il rapporto tra le parole e la realtà, per esempio, imponendo ai suoi seguaci di rendergli grazie ogni giorno per il buon cibo e per il lavoro , eppure la gente era affamata e lavorava sei giorni e mezzo a settimana, afferma Zimbardo . Allo stesso modo, Orwell ha descritto tale tecnica, definendola col termine “politichese“.

Per padroneggiare queste tecniche di controllo mentale, Jones è stato in grado di ottenere obbedienza e  fedeltà dai seguaci, afferma Zimbardo. Jim Jones è probabilmente il leader del culto più carismatico dei tempi moderni, a causa del suo carisma, della sua oratoria, del suo sexy appeal, del suo dinamismo e della sua partecipazione totale nel controllo di ogni membro del suo gruppo , spiega.

 

Conformità irragionevole

Queste tecniche di controllo mentale, insieme con la creazione di un nuovo ambiente sociale  permettono a  Jones  una forte influenza sui suoi seguaci, sostiene Zimbardo .

Molto probabilmente  Jones, attraverso la sua naturale comprensione della psicologia sociale, conosceva il modo per ottenere una forte influenza sui suoi seguaci che era quello di spostarli dal loro ambiente urbano americano a una giungla sudamericana remota, generando incertezza nel loro nuovo ambiente, sostiene Cialdini. E quando le persone sono insicure, guardano ad altri decidere cosa fare, come la ricerca ha dimostrato. Zimbardo osserva che le persone sono particolarmente vulnerabili quando si trovano in un ambiente nuovo, si sentono soli o scollegati.

Quando credi che non può accadere a te, è in quel momento che truffatori o membri di cultoine approfittano, perché allora non sei  vigile ai piccoli stratagemmi situazionali che possono essere usati” spiega Zimbardo.

 

La psicologia sociale ha dimostrato il “potere della folla ” per decenni. Ad esempio, nel 1960  gli psicologi PhD Stanley Milgram ,  PhD Leonard Bickman , e PhD Lawrence Berkowitz hanno  dimostrato l’influenza sociale attraverso  un gruppo di persone su un affollato marciapiede di New York City con lo sguardo verso nulla nel cielo. Quando un uomo alzò gli occhi davanti a nulla , solo il 4 per cento dei passanti lo imitò. Quando cinque persone stavano sul marciapiede a guardare niente , il 18 per cento dei passanti si unì a loro. E quando un gruppo di 15 guardò verso l’alto, il 40 per cento dei passanti vi aderì, fermando il traffico in un minuto.

 

The wave. Esempio di influenza sociale

 

Come hanno fatto altri leader di culto, Jim Jones ha usato questo “potere della folla”  per influenzare e controllare il comportamento altrui, l’intelletto, i pensieri e le emozioni, sostiene Steven Hassan, un consulente di salute mentale,  con specializzazione di consulente per la libertà del membro e un ex membro di gruppo egli stesso. Questo include l’organizzazione di  norme e regolamenti rigidi, volti a distorcere le informazioni, l’uso di  trance ipnotica  e l’ingenerazione di sensi di colpa e di paura tra i seguaci.

 

Sensibilizzazione

Tuttavia, nonostante Jonestown , molti psicologi sociali rimangono all’oscuro dell’impatto psicologico delle tecniche di controllo mentale, spesso chiarito dalla ricerca in psicologia sociale, che i culti usano per reclutare e trattenere i membri, sostiene Zimbardo. Molti psicologi rimangono scettici sul fatto che il comportamento sia intenzionalmente controllato da queste organizzazioni, piuttosto credono che le persone si uniscano  ai culti di loro spontanea volontà, come fanno con i gruppi religiosi tradizionali.

Coloro che studiano le sette , invece, sostengono che gli psicologi hanno bisogno di studiare come le sette abusano della ricerca della psicologia sociale. Sono necessari anche gli psicologi per sviluppare trattamenti efficaci per le vittime dei culti,  per aiutarli a liberarsi dall’influenza di un culto prima che sia troppo tardi, in modo che, in casi come Jonestown, la storia non si ripeta.

 

Dr. Steven Hassan

E’ scioccante per me che così tante persone oggi non hanno nemmeno sentito parlare di Jonestown“, dice Hassan . Eppure, Hassan osserva gli effetti psicologici duraturi ogni giorno nel suo lavoro con le ex vittime di culto, ed egli sostiene che i culti sono sempre più potenti e più furbi nei loro inganni, spesso utilizzando i risultati della ricerca psicologica,  mentre il pubblico rimane in gran parte inconsapevole di tutto questo.

Se l’intenzione dei  culti è quella di abusare delle lezioni di psicologia sociale, gli psicologi devono studiare come essi lo fanno, sostiene Cialdini . È necessaria una maggiore attenzione alla ricerca e al lavoro con le vittime dei culti, aggiunge Hassan. Ad esempio, gli psicologi hanno bisogno di una formazione specifica per lavorare con gli ex membri di setta, che spesso soffrono di disturbi dissociativi o di panico, spiega.

Ci sono un sacco di persone che soffrono” – afferma Hassan –  “e hanno bisogno del nostro aiuto“.

Further Reading

  • Cialdini, R.B. (2001). Influence: Science and practice (4th ed.). Boston: Allyn & Bacon.
  • Hassan, S. (2000). Releasing the bonds: Empowering people to thrive for themselves. Somerville, Mass.: Freedom of Mind Press.
  • Singer, M.T. (2003). Cults in our midst: The continuing fight against their hidden menace. San Francisco: Jossey-Bass.
  • Zimbardo, P. (1997). What messages are behind today’s cults? APA Monitor, 28(5), 14.

ON THE WEB

Fonte: http://www.apa.org/monitor/nov03/jonestown.aspx

 

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Traduzione di Lorita Tinelli (Affiliata Internazionale APA)

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Culti di odio

 
Di Melissa DITTMANN
membro dello staff
Novembre 2002, Vol. 33, No. 10
Versione stampabile: pagina 30

 

Relatrice ad  una sessione di convegno sull’odio organizzata dall’APA,  ha chiesto di formare una task force per studiare il controllo della mente tra le sette distruttive.

 


In possesso di una valigetta piena di esplosivo C4, Kerry Noble entra in una chiesa per gli uomini gay a Kansas City nel  Missouri, nel 1984 con l’intenzione di morire. Attese la sua opportunità, seduto in mezzo a una folla di circa 60 persone.
Tutto quello che dovevo fare era colpire il timer e uscire“, ha detto Noble. “Circa 10 o 15 minuti dopo, ci sarebbe stata un’esplosione, e tutti sarebbero morti”.
Noble pensò che stesse per iniziare una rivoluzione. In qualità di leader della setta del Patto della Spada e del braccio del Signore (CSA), era in missione per la sua organizzazione, ed era venuto a manifestare il suo odio per  gli omosessuali, i neri e gli ebrei.
Ma, come Noble si sedette in mezzo alla folla,dette un volto al suo nemico. E il suo “nemico” apparso non era diverso da chiunque altro. Pensò alle conseguenze di quello che sarebbe stato pari al più grande attacco terroristico in America al momento. Poi, prese la valigetta e se ne andò.
Noble insieme ad altri ex membri e a degli esperti è presente alla Convention annuale di Chicago dellìAPA del 2002 durante la sezione “Culti di odio” per parlare degli effetti del controllo mentale delle sette distruttive. I relatori hanno fatto un appello all’associazioneper formare una task force per studiare il controllo della mente tra le sette distruttive.
L’influenza estrema [come il controllo della mente dei culti] è rimasto uno studio  in sospeso nel campo della psicologia” ha affermato Alan W. Scheflin, professore di diritto alla Santa Clara University.
Il controllo della mente, o “lavaggio del cervello”, come è comunemente chiamato dai media, è spesso visto da molti psicologi come fantascienza. Tuttavia i relatori hanno sottolineato che il controllo della mente viene utilizzato dalle sette per reclutare e mantenere i seguaci all’interno di un gruppo e può avere conseguenze psicologiche pericolose e durature.
I culti che utilizzano tecniche di controllo mentale “sono stati in grado di farlo impunemente, e le persone che sono vittime di queste tecniche non ottengono alcun trattamento“, ha riferito Scheflin.
Infatti, gli psicologi dinnanzi a qualcuno che afferma di essere una vittima del controllo mentale da parte di una setta distruttiva potrebbero  trovarsi ad affrontare una azione di malcostume. “Non ci sono trattamenti legittimi che sono scientificamente validati e che compaiono in rivistescientifiche, pur essendo efficaci clinicamente“, ha detto Scheflin. “Pertanto, essi sono vulnerabili per sfidare una causa  in tribunale. Non vi è alcuna ragione per cui le persone che sono vere vittime di controllo mentale o quelle che pensano di essere vittime e che si sbagliano non debbano ricevere un trattamento quando ne hanno bisogno o quando lo vogliono.”
Gli psicologi, secondo Scheflin,  devono occuparsi seriamente di tale argomento, soprattutto a seguito di quanto accaduto negli attacchi terroristici dell’11settembre. Per comprendere appieno i fattori psicologici che portano al terrorismo, ha aggiunto, la risposta potrebbe risiedere della comprensione delle dinamiche dei  culti.

 

 
La mentalità del culto
Il membro della giuria Deborah Layton ha anche incoraggiato più di aiuto per le vittime di controllo mentale. “Può succedere a ciascuno di noi“, ha detto Layton.
A 18 anni, nei primi anni del 1970, i bisogni di Layton l’hanno portata ad appartenere al Tempio del Popolo, un gruppo che le ha offerto un senso di comfort e le  risposte alla vita. Il capo, il reverendo Jim Jones, la faceva sentire come se stesse entrare nel Corpo di Pace. Pochi anni dopo, Layton è andato a Jonestown, nella Guyana, dove era stato costruito  il villaggio dei popoli seguaci del Tempio per sfuggire il razzismo e la persecuzione. Tuttavia, la soluzione pacifica appariva più come un “campo di concentramento“, circondato da guardie armate, dove il cibo era scarso e seguaci erano tenuti a lavorare per lunghe ore.
Layton scappò da Jonestown nel 1978 e riferì alla polizia circa le attività del gruppo, come il progetto del  suicidio di massa e delle persone trattenute contro la loro volontà. La sua previsione di un suicidio di massa giunse a buon fine un paio di mesi dopo, quando 913 seguaci bevvero il  letale cianuro e morirono.
Layton si vergognava per essere cambiata in una setta. “Se potessi raccontare questa storia e spiegare al mondo, allora forse potrei uscire dal fango della vergogna“, riferì Layton.
Steve Hassan, un ex membro di un  culto e con licenza di consulente per la salute mentale, specializzato nell’aiutare le vittime delle sette distruttive, sostiene che il recupero da controllo mentale di un culto può essere facilitato se le vittime raggiungono una corretta informazione, il supporto e gli interventi da parte di altri ex membri di sette.
Per quanto riguarda Kerry Noble, il culto CSA è nato da una piccola chiesa pacifista, è stato costituito nel 1977, più di quattro anni dopo a poco a poco ha cambiato la sua filosofia religiosa. Nel 1978 l’organizzazione spese 52 mila dollari per l’acquisto di armi. Nel 1981 la chiesa era diventata un gruppo estremista armato, pieno di odio.
Noble ebbe quattro giorni di confronto armato con il governo federale nel 1985 e trascorse due anni in prigione. Ma ha riferito che la comprensione della psicologia del concetto di  controllo mentale lo ha aiutato nei suoi  otto anni di battaglia per recuperare. “Ho imparato che l’odio è un comportamento appreso” ha riferito Nobile.
Le sette usano spesso la modifica del comportamento dei seguaci, come le tecniche di blocco del pensiero e l’induzione della mentalità “noi-contro-loro”, come afferma Hassan. Con le tecniche di controllo del pensiero, i membri di una setta imparano  a smettere di dubitare sul culto, spesso con una frase chiave che ripetono. L’induzione della fobia è utilizzato anche, laddove i culti giocano sulle paure irrazionali di una persona, con le minacce, come per esempio facendo credere alla persona che svilupperà il cancro o impazzirà se lascerà il gruppo o farà domande su di esso.
Così come siamo in grado di fare una terapia efficace a breve termine in profondità per insegnare alla gente il significato delle loro fobie e aiutarli a superarle, siamo in grado di fare lo stesso con le vittime di controllo mentale dei  culti“, dice Hassan.
Un culto distruttivo è un regime autoritario, che usa l’inganno in caso di affiliazione, e le tecniche di controllo mentale hanno l’obiettivo di rendere una persona dipendente e obbediente, sempre secondo Hassan.
Al Qaeda soddisfa i criteri per dimostrare l’azione di un culto distruttivo, sostiene Hassan. “Abbiamo bisogno di applicare ciò che sappiamo dei culti  distruttivi a controllo mentale, e questo dovrebbe essere una priorità per la guerra al terrorismo. Abbiamo bisogno di capire gli aspetti psicologici di come le persone vengono reclutate e indottrinate in modo che possiamo rallentare il reclutamento. Abbiamo bisogno di studiare questo per aiutare gli ex membri, e per consigliare ed eventualmente utilizzare alcuni di loro nella guerra contro il terrorismo. ”

 

 

 

Un campo legittimo di studio?
Nel 1986 un gruppo di psicologi costituì una task force per analizzare i  metodi ingannevoli e indiretti di persuasione e controllo (DIMPAC) – e presentò una relazione all’APA che condannava le sette per l’utilizzo del lavaggio del cervello. Ma il consiglio di responsabilità etico-sociale di Psicologia dell’APA trovò il rapporto “inaccettabile“, privo di prove scientifiche, che faceva troppo affidamento su aneddoti sensazionali e non forniva informazioni sufficienti per far  prendere all’APA una posizione precisa sulla questione.
Ma Scheflin sostiene che negli ultimi 100 anni alla società sono stati forniti chiari segnali che si tratta di un campo legittimo di studio, e che la psicologia ha bisogno di una risposta organizzata. Ad esempio, nel 1880 e nel 1890 fu provato che l’ipnosi poteva essere utilizzata per impiantare falsi ricordi. Nel 1920 la polizia utilizzava interrogatori  di “terzo grado” basati sul dolore e la sofferenza dei criminali sospetti. Durante i processi di Mosca nel 1930, politici  innocenti furono indotti a confessare di essere traditori. Negli anni 1950 e 1960, i comunisti cinesi utilizzarono  tecniche di lavaggio del cervello durante la guerra di Corea.
Questi soggetti sono incredibilmente poco appetibile e molto difficili da essere analizzati, ma sono una parte essenziale della psicologia della mente umana“, ha detto Scheflin. “Dobbiamo fermare questo germe prima che si  diffonda.
In un sondaggio del 1980, il 54 per cento degli studenti delle scuole superiori di San Francisco Bay area ha riportato nella sua esperienza di vita almeno un tentativo di reclutamento da parte di un membro di un culto, e il 40 per cento ha riferito 3-5 contatti, secondo uno studio di oltre 1.000 studenti condotto dal Presidente APA Philip G. Zimbardo, PhD, e da Cynthia F. Hartley. Questi numeri ci si aspetta che siano aumentati con l’attuale tecnologia sempre più in crescita come strumento di reclutamento dei culti.
I culti esistono a tutti i livelli della società, ha riferito Stephen J. Morgan, membro della facoltà American Management Association/Management Centre Europe a Bruxelles, in Belgio. Morgan è stato un leader a livello internazionale di un culto estremista politico nel 1980, che ha operato in 31 paesi con 25.000 adepti. Mentre era  in carica nel partito laburista britannico, Morgan ha lavorato come spia contro lo Stato.
Circa 10 anni fa Morgan ha lasciato l’organizzazione e ha riacquistato la propria identità. Oggi, tiene conferenze in tutto il mondo sul controllo della mente delle sette terroristiche. Alla convention dell’APA ha sottolineato l’importanza di una più profonda comprensione dei culti per capire il terrorismo. I leader dei culti sono di solito psicopatici con un desiderio di potere e spesso prendono le loro idee dal mondo della politica, dalla religione e dalla psicologia per adempiere al loro scopo, ha riferito Morgan. Attraverso il controllo della mente, sono in grado di filtrare i loro pensieri e comportamenti in una “fede fanatica ” tra i loro seguaci.
Abbiamo bisogno di portare le esperienze dei componenti delle sette insieme con la vostra esperienza,” ha affermato Morgan agli psicologi tra il pubblico. “Si tratta della nostra salute e della sicurezza della nazione.

 

Fonte originale: APA

 

Traduzione di Lorita Tinelli

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