Archivi giornalieri: novembre 22, 2015

Camera dei Deputati: nuova interrogazione sui pericoli delle sette e sulla tutela dei minori in tali ambiti

Novembre 2015

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11122

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 521 del 13/11/2015
Firmatari
Primo firmatario: FITZGERALD NISSOLI FUCSIA
Gruppo: PER L’ITALIA – CENTRO DEMOCRATICO
Data firma: 13/11/2015
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL’INTERNO
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
  • MINISTERO DELLA SALUTE
  • MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’INTERNO delegato in data 13/11/2015
Stato iter: IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11122

presentato da

FITZGERALD NISSOLI Fucsia

testo di

Venerdì 13 novembre 2015, seduta n. 521

FITZGERALD NISSOLI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

— Per sapere – premesso che:

il nostro Paese individua, tra le priorità in materia di diritti umani, la tutela della libertà di religione e credo e la protezione dei diritti degli appartenenti alle minoranze religiose, operando con determinazione affinché siano oggetto di un’azione più efficace anche a livello internazionale;
unitamente agli altri Stati membri dell’Unione europea, l’Italia promuove annualmente una risoluzione dell’Assemblea generale dell’ONU sulla libertà di religione o credo e di condanna di ogni forma di intolleranza e discriminazione su base religiosa. La più recente di queste risoluzioni (A/RES/69/175), adottata all’unanimità nel dicembre 2014, pone particolare attenzione agli episodi di violenza contro gli appartenenti alle minoranze religiose;

l’Italia sostiene inoltre le attività del relatore speciale ONU sulla libertà religiosa, che ha anche il compito di rivolgere raccomandazioni agli Stati per migliorare la difesa della libertà religiosa nel mondo;

le «Linee Guida UE sulla libertà di religione o credo», adottate nel 2013, proprio su impulso italiano, fanno espresso riferimento all’esercizio collettivo della libertà di religione a tutela delle comunità religiose minoritarie. La stessa Commissione sulla libertà religiosa degli Stati Uniti (USCIRF) ha riconosciuto il grande impegno del nostro Paese, citandolo quale esempio di nazione attiva nella promozione del fondamentale diritto alla libertà di religione e di credo;

occorre tuttavia sottolineare, come evidenziato, tra l’altro, nella raccomandazione del Consiglio d’Europa n. 1804 (2007), «State, religion, secularity and human rights», che «Tali libertà non sono illimitate: una religione la cui dottrina o pratica si scontri con altri diritti fondamentali sarà inaccettabile… le restrizioni che possono essere applicate a tali libertà sono quelle “previste dalla legge e sono necessarie in una società democratica nell’interesse della sicurezza pubblica, per la protezione dell’ordine, della morale, e della salute pubblica, o per la protezione dei diritti e delle libertà altrui” (articolo 9.2 della Convenzione). Gli Stati non possono nemmeno permettere la diffusione di principi religiosi che, se applicati, violerebbero i diritti umani»;

d’altro canto, l’imprescindibile difesa e promozione del diritto alla libertà di religione e di credo, nonché il riconoscimento e la tutela delle minoranze religiose e spirituali contro ogni forma di intolleranza e discriminazione, non dovrebbero costituire un’impasse rispetto alla protezione delle vittime di organizzazioni cultuali abusanti e/o totalitarie, né un freno all’attuazione di indispensabili e specifiche politiche informativo-preventive nell’interesse di tutti i connazionali;

nel 2006 il Rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza realizzato dall’Osservatorio nazionale sull’infanzia, nel contesto di un ampio capitolo dedicato ai minori inseriti in gruppi coercitivi, evidenziava come, all’indomani della pubblicazione nel 1999 del noto Rapporto UCIGOS, «Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia», i culti e i loro sostenitori avessero iniziato, con «intraprendente aggressività una controffensiva in nome delle libertà religiose»; reazione, a quanto risulta all’interrogante, proseguita e amplificatasi sino ai nostri giorni, non solo attraverso palesi tentativi di minimizzare il fenomeno e disinformare l’opinione pubblica, ma anche mediante campagne di pesante discredito e altre condotte verosimilmente illecite poste in essere, in particolare sulla rete web, in danno di associazioni di volontariato, dei loro rappresentanti e in generale di tutti quei soggetti attivi in questo delicato settore, nonché, e primariamente, delle stesse ex vittime, come più volte dettagliatamente denunciato da colleghi parlamentari nel contesto dei loro atti di indirizzo e di sindacato ispettivo che stante la totale mancanza di risposte dei Ministeri interrogati, non può che sollevare legittimi dubbi in merito alla sussistenza, accanto a una inaccettabile indifferenza sull’argomento, di possibili pressioni e/o timori rispetto alle questioni rilevate (Mozione onorevole Arlotti e altri atto n. 1-00565 Camera del 31 luglio 2014, interrogazione onorevole Arlotti e altri atto n. 4-04316 Camera del 2 aprile 2014, interrogazione senatore Casellati e altri atto n. 4-01758 del 26 febbraio 2014, interrogazione senatore Casellati e altri atto n. 4-00374 del 19 giugno 2013, interrogazione senatore Allegrini e Gallone atto n. 4-08890 del 18 dicembre 2012, interrogazione senatore Casellati e altri atto n. 4-08835 del 6 dicembre 2012);

il Consiglio d’Europa, in considerazione dell’inquietante diffusione a livello europeo del fenomeno delle cosiddette «sette», di violazioni dei diritti umani e di drammatici avvenimenti determinati dalle condotte delittuose di gruppi o movimenti a carattere settario, ha approvato nel corso di circa un ventennio, molteplici risoluzioni e raccomandazioni finalizzate, tra l’altro, alla promozione di mirate politiche educative e preventive, in particolare a tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili e dei minori, nella fattispecie, degli stessi «figli di membri di gruppi religiosi, esoterici o spirituali, in caso di maltrattamenti, stupri, negligenza, indottrinamento attraverso lavaggio del cervello e mancata iscrizione scolastica»;

già con raccomandazione 1412 (1999), il Consiglio d’Europa, sollecitava inoltre l’istituzione di centri nazionali e regionali d’informazione e di organizzazioni non governative di aiuto per le vittime e per le loro famiglie e la creazione di un Osservatorio europeo con lo scopo di facilitare lo scambio tra detti centri nazionali;

ad oggi, a quanto consta all’interrogante, e come ribadito anche nell’ottobre 2012 dai rappresentanti della Commissione dei diritti dell’uomo, nell’ambito della Conferenza delle organizzazioni non governative, presso il Consiglio d’Europa, gli Stati membri, con l’eccezione di pochi Paesi, non risultano avere ancora assunto concrete e fattive misura all’altezza della sfida rappresentata da gruppi coercitivi o estremisti che agiscono al riparo della libertà religiosa e che sono «causa di procedimenti di infrazione, in particolare, nel campo della salute, dell’educazione e della vita privata e familiare degli individui, che attentano ai diritti dell’uomo, alle libertà fondamentali dei cittadini e ai principi fondamentali delle società democratiche», e questo, nonostante il fenomeno abbia continuato a dilagare nei Paesi dell’Europa centrale e orientale, né risulti diminuito nei Paesi dell’Europa occidentale;

in questi ultimi anni, come riferiscono concordemente recenti relazioni e dati forniti da organizzazioni operanti in questo settore, nonché gli annuali rapporti della Missione interministeriale di vigilanza e contrasto alle derive settarie – Miviludes –, istituita presso il Governo francese, si sono anzi registrati un aumento di movimenti controversi, un’accresciuta richiesta di consulenza e aiuto da parte dei cittadini europei, un’infiltrazione massiccia di derive settarie in particolare nei settori della salute e del benessere, una più facile e rapida diffusione del fenomeno attraverso l’accresciuto utilizzo della rete internet e delle nuove tecnologie, con il reclutamento e indottrinamento dei soggetti maggiormente sensibili e dei giovani, nonché una trasformazione e atomizzazione dei gruppi che ne rende particolarmente problematico il riconoscimento e la relativa, eventuale attività di vigilanza. A questo va aggiunto il preoccupante fenomeno di adolescenti e minorenni europei auto-radicalizzati e reclutati attraverso il web nei cosiddetti «culti della morte», quali il famigerato Stato Islamico;

al riguardo, preme rilevare che, accanto alle analisi degli studiosi di settarismo, anche alcuni tra i massimi esperti e docenti di terrorismo e di storia dell’Islam e altro, hanno convenuto nel valutare la presenza di marcate affinità, nelle strategie di captazione del consenso, reclutamento e indottrinamento dei membri, tra realtà quali l’ISIS e i culti distruttivi;

secondo quanto reso noto dal Centro d’informazione e consulenza sui movimenti settari nocivi (CIAOSN), struttura indipendente attivata presso il Servizio pubblico federale giustizia del Belgio, nel 2014, il numero di dossier concernenti l’attività del centro è quasi raddoppiato nel corso di un anno, ancorché CIAOSN abbia precisato che le cifre riportate in un articolo del gruppo Sudpresse, abbiano potuto erroneamente far intendere che si trattasse di una lista di gruppi, piuttosto che dei vari soggetti trattati dal centro;

l’AIAP, la più importante associazione Iberoamericana per la ricerca sull’abuso psicologico, composta da una équipe di professionisti specializzati in relazioni settarie, culti distruttivi e altre dinamiche di condizionamento psicologico, diretta dal dottor Miguel Perlado, membro della prestigiosa International Cultic Studies Association (ICSA), attesta che in Spagna opererebbero attualmente oltre 250 culti coercitivi, stimando in circa 600 mila il numero di spagnoli sotto l’influenza di gruppi abusanti. A Valencia le cosiddette «sette» avrebbero ad esempio registrato un incremento del 22 per cento nel corso dell’ultimo decennio. E proprio presso l’Università di Valencia, nel dicembre scorso, il Prof. Miguel Cuevas Barranquero dell’Università di Malaga e vicepresidente AIAP, nell’ambito di un master su criminologia e sicurezza, ha tenuto un importante intervento sul tema dei minori nei culti, passando in rassegna le evidenze scientifiche emerse dall’attività di ricerca di altri studiosi del fenomeno, che confermano i gravi rischi per i bambini inseriti in tali gruppi. I movimenti a crescita maggiore sarebbero quelli pseudo-terapici e new age, come confermato già nel 2013 anche dalla piattaforma di esperti della Rete iberoamericana di studio sulle sette-RIES;

nel Rapporto annuale stilato dal Centro di Informazione sulle sette «INFOSEKTA», reso pubblico nell’aprile 2015, l’associazione zurighese ha registrato nell’anno 2014, 2055 domande, con un incremento del 21 per cento rispetto al 2013: il terzo aumento annuale consecutivo;

analogo discorso per il Regno Unito. In un’intervista del dicembre 2014 il Direttore del Cult Information Centre, operante nel settore dal 1987, dichiarava la presenza di un numero compreso tra i 500 e i 1000 gruppi abusanti e ne attestava la crescita esponenziale;

per la Miviludes, che ha reso pubblico il suo ultimo Rapporto il 4 maggio 2015, sarebbero mezzo milione i francesi toccati dal fenomeno e quasi il 39 per cento delle segnalazioni pervenute alla struttura riguarderebbe il settore della salute, con ben 4000 sedicenti psicoterapeuti e 3000 medici legati a movimenti settari. Peraltro, l’accresciuto numero di metodi terapeutici deviati e di pseudo-operatori privi di qualifiche riconosciute dallo Stato, motivati essenzialmente dal mero desiderio di predominio e asservimento psicologico delle vittime e dall’avidità di denaro, costituiscono fonte di grande preoccupazione per le autorità che hanno intrapreso una vasta attività preventiva. Il professor Philippe-Jean Parquet, psichiatra e membro del consiglio di orientamento della Miviludes, ha osservato che le derive settarie infiltrate nell’ambiente della salute, mietono soprattutto vittime tra i malati di cancro e i pazienti affetti da gravi patologie. Secondo le recenti dichiarazioni del dottor Patrick Romestaing, vice presidente del CNOM (Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Medici francesi), sempre più movimenti settari si presentano con un certo bagaglio accademico o in alcuni casi, un medico presente al loro interno funge da garante scientifico, coprendo così attività poco trasparenti e non di rado pericolose per la salute degli individui;

il rapporto annuale Miviludes non ha mancato di porre l’accento anche sul ruolo di internet nello sviluppo di credenze estreme che potrebbero dar luogo a nuovi fenomeni settari difficilmente controllabili. Gérald Bronner, autorevole specialista di sociologia cognitiva, professore presso l’Università Paris Diderot e già codirettore del Centro di Studi sociologici alla Sorbona, nel suo apprezzato saggio del 2013 «La Démocratie des crédules», sottolineava, -basandosi sulla diffusione su vasta scala di credenze radicali, come ad esempio le teorie cospirazioniste che stanno attraendo persone sempre più giovani o il già citato fenomeno della auto-radicalizzazione sulla rete degli apprendisti jihadisti-, i rischi della emersione «di nuovi tipi di credenze settarie» ancora più difficili da rintracciare non essendo più strutturate attorno a un gruppo localizzato o a un guru. Questi nuovi, inafferrabili movimenti, difficili da identificare ma in grado di produrre individui disposti a passare all’azione, costituirebbero, secondo il professor Bronner, una nuova sfida per la stessa democrazia;

in Germania, l’associazione Infosekte NRW, un centro di informazione e consulenza psicosociale su nuove comunità ideologiche, religiose e psico-gruppi, promosso dallo Stato del Nord-reno Vestfalia, nel suo rapporto, reso noto nel marzo 2015 e concernente l’anno 2014, ha evidenziato come la richiesta di informazioni e consulenze continui a rimanere elevata;

nel nostro Paese la situazione non risulta dissimile. La dottoressa Maria Carla Bocchino, 1o dirigente responsabile divisione analisi del servizio centrale operativo presso la direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, che da anni segue l’evoluzione di queste realtà, ha infatti riferito lo scorso anno che «il fenomeno rispetto al passato è cambiato: ora riguarda soprattutto centri terapici di cure alternative, corsi di yoga o associazioni che propongono un “incremento del potenziale umano”, promettendo successo e raggiungimento del benessere»;

in una precedente intervista rilasciata al settimanale Panorama, la dottoressa M. C. Bocchino riferiva il preoccupante aumento di giovani attirati, in particolare sul web, da gruppi di satanismo acido; dati confermati anche dall’attività di Polizia postale. La fascia di rischio individuata tra i nuovi «simpatizzanti» risulterebbe quella compresa tra i 12 e 22 anni;

in relazione all’allarmante crescita dei ciarlatani della salute, in data 11 maggio 2015 il Prof. Diego Piazza, Presidente dell’Associazione dei medici chirurghi ospedalieri italiani, come riportato dal Quotidiano Sanità, ha dichiarato «Si sta, affermando una pericolosa sottocultura che ha preso di mira la scienza, la chirurgia e la medicina ufficiale. Tra rimedi “alternativi” e teorie del complotto, pericolosi siti fanno disinformazione sulla pelle delle persone più ingenue e meno attrezzate culturalmente. Inorridisco quando, da chirurgo ed esponente della comunità scientifica, leggo di miracolose cure anticancro basate addirittura sull’autoguarigione… Si deve porre rimedio ad un fenomeno in preoccupante aumento. Invitiamo, allora, il governo a lanciare una campagna pubblica per difendere e diffondere la cultura della scienza e contro i ciarlatani in campo medico»;

per il Centro studi sugli abusi psicologici (CESAP), una onlus italiana, affiliata alla Federazione europea dei centri di ricerca e informazione sul settarismo Fecris, (organizzazione non governativa rappresentata al Consiglio d’Europa e all’ONU, che rappresenta con le associazioni federate 25 Paesi dell’Unione europea), in Italia opererebbero almeno 500 gruppi le cui attività sconfinerebbero nell’abuso psicologico, a cui andrebbero aggiunte annualmente una cinquantina di nuove realtà controverse o di organizzazioni riciclatesi sotto altra denominazione, anche se, sottolineano concordemente le associazioni e la prima dirigente della Divisione analisi del servizio centrale operativo della Polizia di Stato, si tratta di stime relative, non essendo di fatto possibile, per plurimi motivi, pervenire a dati certi;

l’associazione onlus Familiari delle vittime delle sette, anch’essa federata FECRIS, gestisce da alcuni anni un blog con notizie aggiornate dall’Italia e dall’estero, articoli scientifici e documentazione concernente casi giudiziari e sentenze processuali, che offre un quadro obiettivo di questo fenomeno sociale anche nel nostro Paese, con risvolti particolarmente drammatici nel caso degli abusi, non di rado raccapriccianti, commessi nei confronti di adolescenti e bambini;

per quanto concerne la più ampia categoria del mondo dei maghi, guaritori, sensitivi, satanisti improvvisati e altro, secondo il rapporto 2013-2014 dell’Osservatorio antiplagio, ancorché la crisi economica abbia determinato negli ultimi anni una diminuzione del volume di affari degli operatori dell’occulto del 25 per cento, attestandosi su 4,5 miliardi di euro annui, non sarebbe tuttavia diminuita la richiesta di consulenza;

si ricorda anche che la regione autonoma del Friuli Venezia Giulia ha approvato la legge regionale 31 maggio 2012, n. 11, «Norme per il sostegno dei diritti della persona e la piena libertà intellettuale, psicologica e morale dell’individuo», finalizzata al contrasto del fenomeno della dipendenza psicologica attuata da individui, o gruppi, anche apparentemente religiosi, tramite tecniche di manipolazione mentale e comportamentale che mirano, per diversi fini, all’annullamento dell’identità della vittima e all’assoggettamento della sua volontà;

di fatto, accanto a drammatiche vicende che hanno avuto ribalta internazionale, come quella del gruppo di giovani denominati «Le Bestie di Satana» macchiatisi di plurimi omicidi, le cronache giudiziarie nel nostro Paese hanno continuato, con inquietante frequenza, a informarci sulle attività illegali poste in essere in danno degli stessi adepti, da sedicenti maestri, guru e leader di gruppi di varia matrice, in particolare religiosa e/o spirituale o pseudo-terapica, ovvero propria dei movimenti del potenziale umano, di auto-miglioramento o di guarigione, noti anche come psico-sette. Eppure, va contestualmente rilevato, rifacendosi ancora alle dichiarazioni della dottoressa Maria Carla Bocchino, come l’attività di contrasto risenta del fatto che, raramente, le vittime denunciano e i reati quasi mai sono procedibili d’ufficio; considerazione che porta a desumere come il fenomeno rimanga in buona parte sommerso;

se non può che ritenersi sconcertante e scoraggiante l’atteggiamento di mancata attenzione e partecipazione fattiva delle istituzioni e dunque di sensibilizzazione dei connazionali su queste tematiche, eccezion fatta per l’apprezzabile operato della «Squadra anti-sette», assolutamente inaccettabile risulta l’indifferenza riservata ai minori nati o cresciuti in contesti gruppali ad alta richiesta o in organizzazioni di tipo fondamentalista;

si ritiene indispensabile rammentare come la stessa vicenda legata alla tristemente nota comunità di affido minori il Forteto, – il cui leader, Rodolfo Fiesoli, detto «il Profeta», è stato condannato in primo grado a 17 anni e 6 mesi di reclusione, in data 17 giugno 2015, per violenze sessuali e maltrattamenti in danno dei piccoli ospiti –, sia stata anche oggetto di un’ampia, accurata e purtroppo agghiacciante indagine della Commissione d’inchiesta della regione Toscana, che ne ha individuato indubitabili similarità con una vera e propria organizzazione settaria. Conclusione che ha trovato piena conferma, sia da quanto emerso nel corso del procedimento penale contro il Fiesoli più altri, che in un prestigioso saggio pubblicato sulla Rivista italiana di Freniatria, (la più antica pubblicazione italiana in tema di salute mentale), secondo il cui giudizio, fondato anche sul contributo offerto da altri psichiatri, il Forteto era una «comunità ideologica», con molte affinità con le sette dominate da un «culto totalizzante e distruttivo». D’altro canto, nelle motivazioni della monumentale sentenza di quasi 1000 pagine, i giudici scrivono testualmente che «Il Forteto», fin dal suo nascere, aveva le caratteristiche tipiche di una setta, con un «credo» essenzialmente legato alle prospettive liberatorie proprie di un approccio terapeutico (ancorché praticato da persone totalmente incompetenti)… Il termine setta non è utilizzato a caso, non c’è stata udienza in questo processo durante la quale non sia stato svolto un tentativo di comprendere aspetti (piuttosto stravaganti) della vita di questa comunità»;

nel marzo 2014, studiosi italiani di fama internazionale, unitamente a riconosciute associazioni di tutela dei minori, a centri per lo studio degli abusi psicologici e per la prevenzione dei rischi criminologici, ad associazioni di informazione e ricerca sul fenomeno settario e di tutela dell’individuo e delle famiglie e altro, inoltravano una documentata ed esaustiva lettera alla Presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, onde rappresentare la situazione italiana concernente i minori vittime di gruppi abusanti;

nella missiva, consultabile online si legge, tra l’altro, che «Una delle più importanti realtà associative italiane per la tutela dei minori, il Telefono Azzurro, che dal 2003 gestisce, per conto del Ministero delle Comunicazioni, Ministero per le Pari Opportunità e Ministero del Lavoro, il Servizio emergenza infanzia, già nel suo 5o Rapporto Nazionale sulla Condizione dei Minori e degli Adolescenti (2005), realizzato con Eurispes…, rilevava che «Il coinvolgimento di minori nelle sette è fenomeno alquanto complesso e difficile da descrivere: per questo non va trascurato, poiché, anche se in modo poco visibile, i minori vi sono coinvolti sia come vittime (attraverso abusi psicologici e sessuali), sia come autori di reato (con l’uso di alcol e droghe fino a forme estreme di crimine). L’abuso sessuale sui minori è una realtà tangibile, come denunciano i numeri forniti alla Direzione centrale della Polizia Criminale»;

altresì nel 9o Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, pubblicato nel 2009, i relatori del documento hanno drammaticamente sottolineato come «i bambini vittime delle sette sono bambini che “non esistono”, vittime dimenticate, ignorate e perfino negate», e ulteriormente constatato che «i bambini che sono riusciti ad uscire da sette nelle quali hanno subito abusi e violenze possono avere livelli di sviluppo fisico, psicologico, relazionale, emotivo, cognitivo e comportamentale che si discostano molto dalla norma: sembrano più piccoli di quello che effettivamente sono per ciò che concerne le capacità decisionali, di giudizio, la memoria e il linguaggio. Innumerevoli sono le conseguenze cui un bambino vittima di queste sette può andare incontro, a vari livelli: fisico, cognitivo, emotivo, relazionale, di costruzione della propria identità».

Nel marzo 2006 veniva discussa e approvata dall’Osservatorio nazionale per l’infanzia, una importante relazione, realizzata in forma di bozza dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, per conto dello stesso Osservatorio nazionale e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, titolata «Rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia». Nell’ampio capitolo dedicato alla situazione dei minori coinvolti nelle cosiddette «sette», si evidenziava, da un lato, come il fenomeno fosse presente in larga misura nel nostro paese e le gravi implicazioni per gli stessi minori, dall’altro, come occorresse pervenire all’attuazione di adeguate politiche preventive informative a fattiva tutela dei bambini… Inoltre secondo il Report realizzato nel 2010 dal gruppo di lavoro presieduto dal dott. Luca Bernardo, (direttore dell’Ambulatorio per il Disagio degli Adolescenti presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano e all’epoca presidente della Commissione bullismo del Ministero dell’istruzione, ricerca e università), ben 240 mila minori e adolescenti sarebbero entrati in contatto, solo in quell’anno, con «sette» e gruppi legati al satanismo –:

se e quali iniziative di competenza i Ministri interrogati intendano adottare, sia sul piano interno che in sede comunitaria, al fine di promuovere un’efficace azione di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno, anche mediante appositi programmi educativi e formativi, in particolare nei settori della scuola e della salute, così come da rinnovati solleciti espressi in ambito europeo;

se non si ritenga opportuno assumere iniziative per attivare, con la massima tempestività, un’indagine Ministeriale per far luce sulla condizione dei minori inseriti in contesti gruppali ad alta richiesta, in considerazione di quanto già evidenziato, tra l’altro, nel «Rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia» (2006) dell’Osservatorio nazionale sull’infanzia e in base a quanto ripetutamente emerso dalle osservazioni di associazioni di tutela minori, da passate e recenti vicende di cronaca giudiziaria nonché dagli accertamenti degli organi di polizia;

di quali elementi i Ministri, per quanto di competenza, dispongono in relazione alle sconcertanti dichiarazioni riferite da un dichiarato membro attivo della Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova nell’articolo pubblicato il 28 aprile 2015 da Linkiesta in merito a presunti abusi sessuali commessi in danno di bambini che la comunità religiosa avrebbe silenziato anche in riferimento a «inquietanti» politiche interne di gestione degli abusi sessuali su minori, come d’altra parte drammaticamente emerso nel recente caso di studio esaminato dalla Commissione reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori;

se il Governo non ritenga necessario e opportuno valutare l’istituzione di un centro nazionale ovvero di una struttura statale analoga alla missione interministeriale di vigilanza e contrasto alle derive settarie Miviludes operante in Francia, in considerazione del proliferare di organizzazioni controverse, sia per quanto concerne possibili aspetti di pericolosità individuale e sociale, che per i risvolti illeciti di natura economica e fiscale e tenuto conto dell’esistenza di reti di collegamento tra i vari gruppi coercitivi e/o oltranzisti, attivi sul territorio nazionale ed europeo, come già da tempo segnalato anche nelle Relazioni dei servizi segreti italiani sulla politica informativa e della sicurezza;

se non si ritenga necessario e opportuno, in considerazione dell’evoluzione che, nel corso degli ultimi anni, il fenomeno ha assunto anche nel nostro Paese, in particolare interessando l’ambito del benessere e della salute, monitorare, per quanto di competenza, il suo sviluppo e contestualmente avviare una campagna pubblica finalizzata alla promozione della cultura scientifica;

se siano o meno a conoscenza dell’aggressiva e pressante campagna a fini diffamatori di cui sono a tutt’oggi bersaglio le associazioni impegnate in questo settore, la stessa squadra anti-sette e gli ex membri di gruppi abusanti e quali iniziative di tutela i Ministri interrogati, per quanto di competenza, intendano promuovere in favore delle ex vittime e delle loro famiglie, nonché in supporto dell’azione condotta dalla specialità del dipartimento di pubblica sicurezza e dalle menzionate associazioni di volontariato. (4-11122)

FONTE: CAMERA DEI DEPUTATI

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/11122&ramo=CAMERA&leg=17

I Testimoni di Geova usano il 1° emendamento per nascondere denunce di abusi sessuali su minori

By / February 14, 2015

 

La leadership dei Testimoni di Geova – una delle religioni più insulari di tutto il mondo – per 25 anni ha incaricato i suoi anziani di mantenere segreti i casi di abusi sessuali sui minori alle forze dell’ordine e ai membri delle loro congregazioni, secondo un esame di migliaia di pagine di documenti dei casi recenti.

L’Organizzazione madre della religione, la Watchtower Bible and Tract Society di New York, ha pubblicato le direttive in almeno 10 memo risalenti al 1989. Anche se le note sono state scritte in forma anonima, i funzionari della Watchtower hanno testimoniato che il Corpo Direttivo dell’organizzazione li approva tutti.

La lettera più recente, datata 6 novembre 2014, ha incaricato gli anziani – i leader spirituali delle congregazioni locali – di formare comitati riservati per gestire internamente questioni penali potenziali.

In alcuni casi, gli anziani formeranno un Comitato Giudiziario per gestire i presunti illeciti che potrebbero anche costituire una violazione del diritto penale (ad esempio, l’omicidio, lo stupro, gli abusi sui minori, la frode, il furto, l’aggressione),” – prevede la direttiva. – “In generale, gli anziani non devono ritardare il processo del Comitato Giudiziario, ma devono mantenere la massima riservatezza al fine di evitare inutili complicazioni con le autorità secolari che possono condurre un’inchiesta penale della questione“.

All’interno dell’organizzazione la Torre di Guardia ha l’ultima parola su chi è considerato un pedofilo seriale. Secondo il memo 2012 della Torre di Guardia: “Non è che ogni persona che ha abusato sessualmente un bambino in passato è considerato un ‘Predatore’. La (Torre di Guardia), non il corpo locale di anziani, determina se un individuo che ha abusato sessualmente dei bambini nel passato sarà considerato un ‘predatore‘ ”

Le direttive sono parte di un modello dell’Organizzazione, che ha più di 8 milioni di membri in tutto il mondo e predica che Armageddon rilascerà presto il mondo dalla morsa di Satana. Negli Stati Uniti, i Testimoni di Geova operano in oltre 14.000 congregazioni con circa 1 milione di membri.

I documenti interni ottenuti dal Revealnews dimostrano che i Testimoni hanno sistematicamente istruito anziani e altri leader a tenere riservati gli abusi sessuali, mentre raccoglievano informazioni dettagliate sugli associati che approfittano dei bambini.

Avendo  con successo sfruttato il primo emendamento come una difesa del loro diritto di non prestare servizio militare o salutare la bandiera americana, i Testimoni di Geova ora usano una strategia legale simile per difendere le politiche che proteggono i predatori seriali dalle forze dell’ordine.

” ‘Tu vieni a noi in primo luogo. Non dirlo a nessuno. … Tu non avvertire i genitori nella congregazione. Noi decideremo cosa succede qui’ Ecco la loro politica“-. Irwin Zalkin, avvocato di Jose Lopez, così descrive il sistema delle credenze che hanno creato i Testimoni.

In molti modi, la risposta dei Testimoni sui recenti casi di abuso sessuale sui minori ha rispecchiato le azioni di un altro gruppo religioso: gli ebrei ultra-ortodossi di New York. Lì, la comunità ha dovuto affrontare una ripercussione per impedire agli ebrei osservanti di consultare un rabbino invece di andare immediatamente alla polizia dinnanzi all’evidenza di abusi. Con i Testimoni, però, non sembra esserci molta più documentazione e un protocollo burocratico per affrontare la questione delle accuse di abusi tra i suoi membri.

Per Jose Lopez ci sono voluti quasi tre decenni per arrivare ad una parvenza di giustizia dopo che era stato molestato – quando aveva 7 anni – da un predatore che aveva operato all’interno di una congregazione dei testimoni di Geova di San Diego.

Quando il suo caso contro i Testimoni, conclusosi nel mese di ottobre, un giudice ha assegnato a Lopez un risarcimento di 13,5 milioni dollari, una somma molto consistente in un’epoca di vincite frequenti per casi di abuso. La decisione poggiava in parte sul rifiuto dei Testimoni di consegnare i documenti del caso, spingendo il giudice frustrato a vietare all’organizzazione di esercitare una difesa.

Il caso Lopez era importante per un altro motivo. Esso ha costretto i Testimoni in una rara ammissione: da qualche parte all’interno dell’organizzazione, c’è un tesoro di documenti con i nomi e luoghi degli abusatori sessuali dei bambini conosciuti nelle sue congregazioni degli Stati Uniti.

Durante il processo, un alto funzionario della sede centrale dei Testimoni  di Geova, Richard Ashe, secondo l’avvocato di Lopez, Irwin Zalkin, ha riferito che l’organizzazione aveva raccolto e scansionato elettronicamente documenti interni per decenni di casi di abuso noti. Ashe ha detto che i Testimoni mantengono  le segnalazioni di abuso sessuale dei loro figli in un database di Microsoft SharePoint, ma che ci sarebbero voluti anni per estrarre le informazioni perché sono stati mescolati con milioni di altri documenti.

Onestamente, signor Zalkin, gli sforzi che abbiamo fatto fino a questo punto sono stati solo di  cercare di capire come diavolo avremmo potuto mai fare col nostro sistema di archiviazione“, ha riferito Ashe. “Si sta parlando di 14.000 congregazioni e oltre 3 milioni di documenti che sono stati digitalizzati e che avrebbe dovuto essere cercati. … Ci vorrebbero anni per farlo“.

Richard Ashe deposition

Zalkin ha chiamato un esperto di software che ha testimoniato che, utilizzando semplici termini di ricerca, i Testimoni potrebbero produrre le informazioni in meno di due mesi, o forse due giorni. A quel punto, la Torre di Guardia semplicemente si è rifiutata di fornire il database.

Durante la causa, Lopez ha riferito che sua madre ha raccontato del suo abuso agli anziani nel 1986, ma essi non hanno chiamato la polizia nè avvertito la congregazione. Lopez e sua madre hanno lasciato la religione poco dopo.

Proprio mentre l’aggressore, Gonzalo Campos, continuava ad abusare sessualmente i bambini, gli anziani lo promossero all’interno della congregazione, prima come servitore del  ministero nel 1988, poi ad anziano nel 1993, secondo una lettera degli anziani alla Torre di Guardia del 1995.

Nel 1994, John e Manuela Dorman appresero che Campos aveva abusato del loro figlio dieci anni prima, come i documenti del tribunale mostrano. Essi chiamarono Campos, che confessò e riferì loro che gli anziani già erano a conoscenza della situazione. Quando Manuela Dorman si recò dagli anziani, essi le dissero di non parlare di abuso. Le dissero che era trascorso troppo tempo, e che nulla poteva essere fatto.

Dopo che una lettera dei Dorman raggiunse la Torre di Guardia in quello stesso anno, gli anziani si confrontarono con Campos. Nel 1995, egli confessò e fu disassociato, una versione di scomunica dei Testimoni. Da allora, vi sono almeno sette sue vittime conosciute, secondo le lettere degli anziani.

Ma Campos è stato reintegrato dalla congregazione nel 2000, otto mesi dopo gli anziani inviarono una lettera alla Watchtower, spiegando che erano riusciti a mantenere nascosto il passato di Campos, come dimostrano i documenti del tribunale. “La comunità non sa di tutto questo e non c’era la pubblicità su questo” secondo la lettera letta. “Tutto si è svolto nella congregazione e per questo non è stato perseguito“. Campos, secondo le ultime notizie, è fuggito in Messico.

Durante il processo di Lopez, Ashe ha testimoniato che la Torre di Guardia insegna agli anziani che gli abusi sui minori devono essere mantenuti segreti.

E’ una direttiva che dovrebbero essere tenute riservate alle autorità giudiziarie?” Chiese Zalkin.

«», rispose Ashe.

Alla domanda se la politica della Torre di Guardia del silenzio ostacolasse la capacità dei genitori di proteggere i loro bambini da abusi, Ashe ha risposto a Zalkin, “No, dal mio punto di vista non è così“.

Ashe non ha risposto a una richiesta di commento. In una dichiarazione scritta al Reveal, i rappresentanti della Torre di Guardia hanno detto: “Continuiamo ad educare i genitori e a fornire loro gli strumenti utili per aiutarli a educare e proteggere i loro figli“.

Ma Zalkin, che ha depositato azioni legali  in modo aggressivo  contro i Testimoni in tutto il paese, ha detto che il motivo è chiaro.

Tenere la bocca chiusa. Non andare alle forze dell’ordine“, ha affermato, descrivendo il sistema di credenze che i Testimoni hanno creato. “‘Tu vieni da noi in primo luogo. Non dirlo a nessuno. … Tu non avvertire i genitori nella congregazione. Noi decideremo cosa succede qui’. – Questo è la loro politica“.

 

Aumentare le rivendicazioni di occultamento
Negli ultimi anni i Testimoni di Geova sono stati colpiti da una raffica crescente di cause legali, che accusano l’Organizzazione di aver coperto abusi sessuali su minori.

Una coppia di sorelle nel Vermont ha intentato una causa nel mese di settembre, sostenendo che un membro della loro congregazione le avesse molestate quando avevano 4 anni. Quando hanno segnalato l’abuso agli anziani della congregazione, hanno detto di essere state definite bugiarde. Il mese successivo a Dallas, cinque donne e un uomo hanno intentato una causa comune relativa al fatto che un anziano nella loro congregazione avesse abusato di loro sessualmente quando erano tutti più giovani di 13 anni.

In Oregon a dicembre, due ex Testimoni hanno citato in giudizio la Torre di Guardia e una congregazione locale, sostenendo che gli imputati tacquero dopo aver appreso che un anziano aveva sessualmente abusato di loro quando erano alla scuola elementare. Dal 2012 gli avvocati hanno presentato più di una dozzina di azioni simili contro la Torre di Guardia nel Connecticut, Florida, New Mexico, Ohio, Oklahoma e altri stati.

Frequente la difesa della Watchtower – che in tali casi si affida alle protezioni sotto la clausola di libero esercizio del Primo Emendamento – ha portato all’archiviazne di diverse cause legali. Gli avvocati della Watchtower sostengono che in una discussione giudiziaria delle credenze spirituali e delle pratiche dei Testimoni di Geova avrebbero calpestato le libertà religiose dell’organizzazione.

In una recente udienza in California, l’avvocato dei Testimoni di Geova, James McCabe, ha sostenuto che “le credenze religiose dei Testimoni di Geova erano in gioco in questo caso, dall’inizio alla fine“.

Al centro di questa edizione sono i memo sulla politica degli abusi sui bambini della Torre di Guardia.

Ogni nota è stata indirizzata a “tutti i membri degli anziani”, e reca l’intestazione della Watchtower Bible and Tract Society o Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Queste sono le aziende principali utilizzate dall’Organizzazione per amministrare la guida spirituale, creare e diffondere la politica, supervisionare la scrittura e la pubblicazione di letteratura e gestire gli enormi patrimoni immobiliare dell’Organizzazione.

Spesso la pace, l’unità, e il benessere spirituale della congregazione sono in gioco“, si legge da un memo della Torre di Guardia del 1989. “L’uso improprio della lingua da parte di un anziano può causare seri problemi legali per l’individuo, la congregazione, e anche la società“.

La lettera continua ad avvertire che le violazioni della riservatezza possono portare ad azioni legali costose e azioni penali.

Le persone del mondo sono pronte a ricorrere ad azioni legali se si sentono violate nei loro diritti“, spiega il documento. “Il risarcimento dei danni sostanziali potrebbero essere valutati contro gli anziani o le comunità. In alcuni casi in cui sono coinvolte le autorità, alcune complicazioni potrebbero portare ad una multa o alla reclusione“.

Memo successivi hanno rafforzato le politiche della Torre di Guardia, che culmina in una lettera del 1997 che ha inviato direttive agli anziani a segnalare tutti gli abusatori sessuali noti o sospetti – passati, presenti e futuri – alla sede centrale di New York dell’Organizzazione. Questo memo sembra essere il fondamento del database di riferimento nel caso di Jose Lopez.

La nota elenca 11 domande a cui deve rispondere in ogni caso, compreso il nome del colpevole, età della vittima e quando l’abuso si è verificato. Altre questioni sembrano essere progettate per valutare il rischio di esposizione del perpetratore: “Come è considerato nella comunità e dalle autorità? Ha vissuto qualsiasi notorietà nella comunità? I membri della congregazione sono a conoscenza di ciò che è accaduto?

Nel caso Lopez, la Torre di Guardia ha rifiutato di fornire il suo elenco di autori, in violazione di un ordine confermato dalla Corte Suprema della California. Ha inoltre rifiutato di fornirlo il  componente più longevo del Corpo Direttivo, Gerrit Lösch, che è stato citato in giudizio.

Come risultato, il giudice  della Corte Superiore di San Diego,  Joan Lewis, ha squalificato la difesa della Torre di Guardia.

Le azioni o le omissioni della Torre di Guardia sono ‘riprovevoli’. Credo che ‘vergognoso’ possa essere sinonimo di ‘riprovevole,’ ma credo che ‘vergognoso’ non dica abbastanza“,  ha scritto Lewis nella sua decisione.

Il risarcimento di danni punitivi contro di loro, si spera possa inviare un messaggio alla Torre di Guardia e ai suoi agenti di gestione, l’organo di governo dei Testimoni di Geova, che la loro gestione dei casi di abuso sessuale all’interno della loro congregazione era assolutamente imprudente“.

Il suo verdetto di 13,5 milioni dollari  era basato esclusivamente su prove e testimonianze di Lopez.

Combattono ogni richiesta di documenti, ogni citazione in giudizio“, ha riferito l’avvocato Irwin Zalkin. “Prenderanno un colpo nel non produrre ciò che sanno“.

 

Non ogni persona che ha abusato sessualmente di un bambino in passato è considerato un ‘predatore.’ La (Torre di Guardia), non il corpo locale di anziani, determina se un individuo che ha abusato sessualmente dei bambini in passato sarà considerato un ‘predatore‘”.

– memo 2012 della Watchtower

 

Politiche sugli abusi sui minori sulla base della Scrittura
The Jehovah’s Witnesses have addressed child abuse in their literature, including this edition of Awake! magazine published in 1985.I Testimoni di Geova hanno affrontato la pedofilia nella loro letteratura, tra cui questa edizione della rivista Svegliatevi! pubblicata nel 1985.

La Torre di Guardia basa le sue politiche sugli abusi sui minori sulla Scrittura, e il messaggio per gli anziani è chiaro: disobbedisci la politica e tu disobbedisci a Dio. Per enfatizzare gli autori intervallano molte delle loro direttive politiche con versetti della Bibbia.

Ad esempio, se un bambino riferisce ad un anziano che qualcuno nella congregazione l’ha molestato, il bambino deve produrre un altro testimone del delitto davanti agli anziani che indagheranno l’accusa. La cosiddetta regola dei due testimoni, secondo un promemoria viene da Deuteronomio 19:15: “Nessun singolo testimone deve sollevarsi contro un uomo rispettando qualsiasi errore o il peccato. … Alla bocca di due testimoni o alla foce di tre testimoni della materia dovrebbe stare bene“.

Sebbene la maggior parte dei casi di abusi sui minori non si sia verificato in presenza di testimoni, l’alto funzionario Richard Ashe ha detto, nella sua deposizione, che gli anziani sono vincolati dalla regola dei due testimoni. “Voi conoscerete che la verità è l’anello di verità ad essa collegata, ma deve ancora essere stabilita scritturalmente per bocca di due testimoni per la congregazione, affinchè si possa essere autorizzati ad intraprendere qualsiasi azione“, ha detto.

L’unica autorizzazione consentita agli altri anziani è di portare l’autore a confessare. Ma gli abusatori che esprimono pentimento spesso sono autorizzati a rimanere nella congregazione.

In ogni caso, gli anziani non sono istruiti a chiamare la polizia se non richiesto dalla legge statale. Ma le leggi statali sono complicate. Secondo un’agenzia federale, il clero ha il compito di segnalare gli abusi sui minori in 42 stati, ma le leggi in 32 di questi Stati, tra cui California, contengono una scappatoia chiamata il privilegio clero-penitente. Tale eccezione permette ai leader religiosi di trattenere le informazioni alle autorità, quando le ricevono attraverso una comunicazione spirituale, come una confessione nella Chiesa Cattolica.

I funzionari della Watchtower sostengono di istruire i propri membri ad obbedire alle leggi statali. Le loro note politiche inviano direttive agli  anziani che vengono a conoscenza dei presunti abusi sui minori a “contattare immediatamente l’Ufficio Legale della Società” per sapere se le leggi nei loro stati  richiedono loro di notificarli alla polizia.

 

Il silenzio sugli abusi confessati

Elders are expected to collect detailed information on child abuse within congregations on a form that is later sent to the Watchtower.

Gli anziani sono tenuti a raccogliere informazioni dettagliate su abusi sui minori all’interno di congregazioni in una forma che viene poi inviata alla Watchtower. Credit: Adithya Sambamurthy / Reveal

 

Un altro caso della California ha evidenziato  il modo in cui i Testimoni di Geova hanno nascosto gli abusi alle autorità, consentendogli di proteggere i predatori di più vittime.

Nel 1993 in Fremont, un testimone di Geova di nome Jonathan Kendrick ha confessato a due anziani di aver abusato sessualmente della sua figliastra tredicenne  mentre dormiva. La moglie di Kendrick e sua figlia, la vittima, erano presenti alla confessione.

Gli anziani, Michael Clarke e Gary Abrahamson, scrissero alla Torre di Guardia per sapere che fare.

Due settimane più tardi, una lettera della Torre di Guardia ha informato gli anziani che la condotta di Kendrick costituiva una “impurità minore” e che poteva rimanere un membro della congregazione. “Tuttavia“, la lettera continuava, “sarebbe opportuno che due anziani si incontrassero con lui per fornirgli solidi consigli scritturali“.

La Torre di Guardia ha stabilito che il crimine di Kendrick non garantiva il coinvolgimento della polizia, la disassociazione o un avvertimento alla congregazione. Poiché l’incidente era conosciuto al di fuori della famiglia, come riferito da Kendrick, egli avrebbe dovuto perdere il suo titolo di servitore di ministero, il che significava che non avrebbe potuto più portare la letteratura della Torre di Guardia alla Sala del Regno – l’equivalente di una chiesa dei Testimoni di Geova – o accendere il microfono all’inizio delle riunioni.

Gli anziani hanno testimoniato di aver supportato da vicino la situazione, di aver consigliato a Kendrick di non rimanere solo con i bambini, ma a lui fu permesso di continuare a predicare la Bibbia di porta in porta.

Anche se gli anziani della congregazione del North Fremont non hanno mai riferito di Kendrick alle autorità, egli è stato processato nel 1994, dopo che la sua figliastra, nel corso di una visita in ospedale, raccontò alla polizia dell’abuso, secondo un rapporto della polizia. Kendrick fu dichiarato colpevole del reato di molestia sessuale. Fu multato di 200 dollari e rimesso in libertà vigilata.

Gli anziani hanno detto alla congregazione che Kendrick aveva perso il suo titolo, ma, in conformità con la politica Watchtower, non hanno detto il perché.

Jonathan Kendrick deposition

Kendrick e sua moglie si separarono nel 1997. Egli si trasferì a circa 60 miglia a nord della città di Oakley, dove si unì alla congregazione locale e dove ha iniziato a corteggiare una testimone da poco vedova di nome Linda Hood.

Il corteggiamento ha catturato l’attenzione degli anziani di Oakley. Uno di loro, Roger Bentley, fu accusato di conoscere Kendrick per conto della congregazione.

Mi ha raccontato di un incidente con la sua figliastra, ma ha raccontato che la storia era stata accidentale“, ha riferito Bentley. “La versione che ricordo è, che stava tornando a casa, era buio, lei era sul divano, egli inciampò su di lei e accidentalmente le toccò il seno“.

Più tardi, in una deposizione tribunale, Kendrick ha ammesso di aver mentito a Bentley.

Ogni volta che ho parlato con qualcuno, incluso Roger, su questo episodio, ho usare il termine ‘molestia‘”, ha detto nella deposizione. “Io – ho usato la parola molestia ‘sessuale’. Non volevo che la gente pensasse che avevo fatto sesso con una bambina, così ho usato il termine ‘molestia’, sia con Roger che con chiunque altro“.

Circa un anno dopo che Kendrick era arrivato a Oakley, si è proposto a Hood. Essi hanno chiesto a Bentley di celebrare la cerimonia di nozze.

Una lettera da North Fremont agli anziani di Oakley, introducendo Kendrick quell’anno – firmata da Elder Larry Lamerdin – non accennava nulla riguardo l’abuso di Kendrick alla sua figliastra. Anche se gli anziani avevano sottoposto a misure restrittive Kendrick per la “perdita di controllo“, Lamerdin scriveva, che essi erano sollevati dalla questione.

Troverete che è una bella persona, gentile, amorevole e che apprezza la pace e il ristoro della Confraternita Cristiana,” dalla lettera letta. “E’ una persona molto interessante, che ha preso il comando di alcuni giovani della congregazione e li ha aiutati dalla devianza (sic), fuori rotta“.

Mesi dopo, l’anziano Clarke del North Fremont inviò una seconda relazione ad Oakley. Da nessuna parte si era fatta menzionato dell’abuso sessuale o della convinzione di Kendrick.

Non posso esagerare su quanto potere queste due lettere rappresentassero per gli anziani di Oakley,” ha riferito in una intervista l’ex anziano Bentley. “Dove si dice che è un pedofilo? La mia conclusione è stata che Jonathan stava dicendo la verità e che tutti i documenti che abbiamo visto hanno confermato che stava dicendo la verità e che potevamo andare avanti con quel matrimonio“.

Tuttavia, si  temeva che Kendrick recentemente avesse abbandonato un matrimonio difficile, così Bentley ha esortato Hood a chiamare gli anziani del Nord Fremont per chiedere loro direttamente se credevano che Kendrick sarebbe stato un buon marito.

Hood ha chiamato Clarke.

Il Sig. Clarke mi ha detto che il signor Kendrick era una brava persona. Visto che non ci è stata fornita alcuna informazione negativa su Jonathan e perché ne ero innamorata, sono andata avanti e l’ho sposato“, Hood ha scritto in una dichiarazione alla Corte Superiore della contea di Alameda.

La coppia si è sposata nel cortile di Hood nel Capodanno del 1999.

Clarke non ha voluto commentare a Reveal questa storia. Lamerdin non ha riferito i messaggi telefonici.

A Josh Hood, il figlio maggiore di Linda, non piaceva Kendrick dall’inizio. Egli temeva che sua madre – ancora in lutto per la morte del primo marito un anno prima – avrebbe sposato un uomo che non conosceva bene.

Una notte nel 2003, Kendrick ha rotto un vetro sopra la testa del fratello minore di Josh in un impeto ubriaco, secondo un rapporto della polizia. I fratelli adulti ne avevano avuto abbastanza ed erano andati a casa della madre una notte quando nessuno era a casa per cercare informazioni su Kendrick. Quando hanno caricato un programma software di recupero sul computer di Kendrick, Josh Hood ha detto in una testimonianza giurata che trovarono della pornografia infantile.

Giuro su Dio, il mio cuore è uscito dal petto“, ha detto più tardi in un’intervista, “perché era stata preso in giro mia figlia per anni“.

Josh Hood ha poi chiesto a sua figlia di 8 anni se Kendrick avesse mai abusato di lei, ed ella aveva confermato. Ha chiamato sua madre, che allora si chiamava Kendrick al lavoro.

Kendrick ha detto che ricordava che Linda Hood gli aveva chiedesto se era vero. “Non credo di averle detto molto“, ha ricordato più tardi sotto giuramento. “Mi stavo tagliando i polsi al momento.”

Poco dopo, Josh Hood rintracciò l’ex moglie di Kendrick, che gli disse che Kendrick aveva abusato di sua figlia quasi un decennio prima. Quando Josh Hood seppe che gli anziani del Nord Fremont avevano rifiutato tale informazione alla sua famiglia, era livido.

Hanno fatto sì che Jonathan non avesse il  permesso di andare in giro con i bambini perché aveva avuto un incidente con la sua figliastra dal suo precedente matrimonio, dove lui l’aveva toccata impropriamente,” ha dichiarato Josh Hood. “Non lo volevano intorno ai loro figli, così avrebbe dovuto camminare da solo“.

Dopo che Kendrick si tagliò i polsi, trascorse tre giorni ricoverato in un ospedale. Manuel Iglesias e Jim Dominguez, gli anziani di Oakley, incaricati di indagare le accuse della figlia di Josh Hood, lo visitarono lì. Nel frattempo, Josh Hood segnalò l’abuso alla polizia e riferì di aver consegnato loro un dischetto attestante la pornografia infantile, che egli sostenne essere stato copiato dal computer di Kendrick. Kendrick non è mai stato indagato per la presunta pornografia.

Anche se Kendrick ha confessato agli anziani dell’abuso, secondo i documenti del tribunale, essi non hanno collaborato all’inchiesta delle forze dell’ordine. Il Sergente Jeffrey Baldwin dell’ufficio dello sceriffo della contea di Contra Costa, ha detto in una deposizione che Iglesias non ha risposto alle sue chiamate. Quando Baldwin raggiunse Dominguez, l’anziano gli ha riferito che la sua visita con Iglesias e Kendrick era una “visita penitenziale” e quindi esente dalla segnalazione per le leggi obbligatorie.

Essi non volevano parlare con me di questo argomento; e  mi hanno fatto riferimento essenzialmente al loro avvocato” ricorda Baldwin.

Raggiunto in persona nella sua casa, Dominguez ha detto al Reveal: “E’ stato un periodo buio. Stavo cercando di proteggere la comunità. Penso che sia meglio per me se io non parlo ora“.

Aderendo alla politica della Torre di Guardia, gli anziani di Oakley, inoltre, non hanno detto alla loro congregazione quello che Kendrick aveva fatto.

Nel 2003, Kendrick è stato dichiarato colpevole di aver commesso un atto osceno su una minore di 14 anni. Ha trascorso circa otto mesi di carcere e cinque anni di libertà vigilata, durante i quali è stato sottoposto al trattamento sex offender.

 

Una vittima si fa avanti

Candace Conti was awarded a record settlement in her child sexual abuse lawsuit against the Watchtower Bible and Tract Society of New York, the parent organization of the Jehovah’s Witnesses.

Candace Conti ha ricevuto un risarcimento record per una causa sugli abusi sessuali da bambina contro la Watchtower Bible and Tract Society di New York, l’organizzazione madre dei Testimoni di Geova. Credit: Adithya Sambamurthy / Reveal

 

Ma non è finita. Anni dopo, una donna sostenendo di essere stata un’altra vittima di Jonathan Kendrick si sarebbe fatta avanti, mettendo in discussione la testimonianza degli anziani del Nord Fremont e aggiungendo altre prove ai casi di abusi su minori degli Stati Uniti  contro la Torre di Guardia.

Candace Conti era andata via dai Testimoni di Geova nel 2009, quando aveva deciso di cercare Kendrick su Internet.

Anni prima, ha riferito, Kendrick l’aveva abusata, ma lei non aveva mai denunciato l’accaduto. Si sentì peggio quando lo trovò su un registro di crimini sessuali.

So che non mi sarei perdonata, sapendo che avrebbe fatto male a qualcun altro“, ha detto. “Sapendo che è andato ad una diversa Sala del Regno e ha ferito qualcuno, sapendo che quella persona aveva la stessa mia età“.

Conti è nata tra i Testimoni di Geova e ha frequentato la congregazione del North Fremont fin da quando lei riesce a ricordare. Entrambi i suoi genitori e nonni per parte di madre erano testimoni. Ha iniziato a predicare porta a porta quando aveva 5 anni, distribuendo opuscoli della Torre di Guardia, con illustrazioni colorate del paradiso sulla terra.

Mi ricordo la mia tiritera di apertura era, – ‘Non ti piacerebbe vivere in un posto bello come questo?’- “, ha detto. “Tu li stai portando all’Organizzazione di Geova, stai salvando la vita di queste persone“.

Mentre era alla scuola elementare, Conti trascorreva 70 ore al mese di predicazione. Kendrick era diventato amico del padre di Conti. Anche se  non era adeguato che lei stesse intorno a Kendrick, Conti ha raccontato di essere finita, sola con lui, a bussare alle porte nei lunghi pomeriggi.

Secondo Conti, quando aveva 9 e 10 anni, Kendrick ha utilizzato il tempo di quando erano soli, portandola a casa sua e abusando sessualmente di lei. Ella ha sostenuto di aver mantenuto l’abuso nascosto per anni.

Mentre non vi era alcuna controversia su Kendrick che aveva molestato almeno due ragazze, egli ha negato con forza di rivelare di aver abusato o anche di essere stato solo con Conti.

Kendrick avrebbe detto solo durante una breve intervista telefonica: “Non ho molestato Candace Conti. Non sono mai stato interrogato dalle forze dell’ordine coinvolgendo Candace Conti. Non sono mai stato accusato di un reato che comporta Candace Conti“. Egli non ha voluto commentare su tutti gli altri casi.

La scoperta di Conti di Kendrick nel Registro di crimini sessuali l’ha portata di nuovo ai Testimoni. Ella si recò dagli anziani Michael Clarke e Larry Lamerdin, che l’avevano vista crescere, e raccontò loro la sua storia per la prima volta. Poiché ella non aveva avuto testimoni del suo abuso, ha detto, le hanno risposto che non c’era niente da fare.

Hanno ascoltato la mia storia da me ed entrambi piangevano, – ha detto –  Ma non potevano proteggermi. Erano con le mani legate. Essi erano vincolati da tali norme e regolamenti che arrivavano dall’Organizzazione“.

Clarke e Lamerdin scrissero alla congregazione di Oakley nel dicembre 2009 per informare gli anziani che Kendrick aveva abusato di Conti. La lettera è arrivata dopo sette anni che Josh Hood aveva appreso che Kendrick aveva abusato di sua figlia.

Lei sostiene che (sic) il rapporto era inadeguato e i suoi genitori e gli anziani di congregazione avrebbero dovuto porre fine ad essa“, hanno scritto. “Siamo totalmente d’accordo“.

Ci ha chiesto due volte se avremmo segnalato questo alle autorità“, hanno continuato. “Le abbiamo detto che se voleva fare una relazione era un suo diritto assoluto farlo“.

Quando Conti ha detto loro che non si fidava della congregazione per la protezione dei bambini, gli anziani hanno scritto, “Abbiamo condiviso una serie di scritture con lei per quanto riguarda l’amore e la preoccupazione per lei di Geova“.

Frustrata dalla risposta da parte dei Testimoni, Conti ha citato in giudizio la Torre di Guardia nel 2011.

E’ stato per attaccare le politiche e le procedure che erano in vigore, che consentono ad un molestatore seriale di continuare a molestare i bambini“, ha detto Conti. “Ho avuto questo senso di colpa. … E se io avessi potuto fare qualcosa per proteggere forse qualche altro bambino?

Durante il processo, l’avvocato di Conti, Rick Simons, si è concentrato sugli  appunti della politica degli abusi sui bambini della Torre di Guardia.

Nella sua deposizione durante il processo di Conti, Clarke ha dimostrato che gli anziani sono tenuti a rispettare rigorosamente le politiche della Watchtower.

Le congregazioni sono libere di deviare dalle pratiche attraverso le quali ricevono istruzioni attraverso lettere del ‘Corpo Direttivo‘?» Chiesero i suoi avvocati.

No“, ha risposto Clarke.

Michael Clarke deposition

Nel tentativo di scoprire chi ha scritto i memo, Simons ha anche fatto deporre Allen Shuster, un supervisore al servizio di assistenza della Watchtower, dove sono stati redatti i memo.

Shuster ha testimoniato che egli avrebbe potuto aver contribuito a scrivere alcune delle note, ma che non riusciva a ricordarlo con certezza.

Ci sarebbe stato un gruppo di anziani all’interno del reparto di servizio che ha redatto  un commento su questa lettera,” ha detto. “Essa sarebbe stato approvata da un comitato del Consiglio di amministrazione“.

Simons poi ha chiesto la regola dei due testimoni.

Queste sono le norme che vengono dal Corpo Direttivo?» ha chiesto Simons.

Questa è una dichiarazione precisa, sì“, ha risposto Shuster.

Prima del caso Conti, tutte le cause di abusi su minori degli Stati Uniti contro la Torre di Guardia venivano archiviati o si raggiungeva un accordo stragiudiziale. Il suo è stato il primo ad andare a processo. La giuria ha ritenuto nel 2012 che la congregazione del North Fremont e la Torre di Guardia erano state negligenti, non riuscendo a proteggere  Conti da un pedofilo conosciuto. Ella ha ricevuto più di $ 15 milioni in risarcimento.

Sulla scia del verdetto Conti, Josh Hood e sua figlia hanno presentato la propria denuncia contro la Torre di Guardia nel 2012.

Howard Magee, l’avvocato di Hood, ha fatto deporre Thomas Jefferson, un altro supervisore della Torre di Guardia nel reparto di servizio di New York. Egli ha confermato la testimonianza di Clarke nel caso Conti, secondo cui gli anziani sono istruiti a segnalare gli abusi sui minori al dipartimento legale della Torre di Guardia e sono tenuti a seguire tutti i consigli che ricevono.

Jefferson ha detto che la Torre di Guardia ha i file sulla storia di abuso di Kendrick. Lui non era a conoscenza di qualsiasi politica della Watchtower che vietava a Kendrick la predicazione porta a porta.

Le molestie sui minori sono una questione riservata,” ha detto.

Kendrick, ora 61enne, è ancora un membro attivo della congregazione di Oakley. Lui e Linda Hood sono rimasti insieme. Il caso della nipote di Linda Hood è stato respinto dopo che il giudice ha accettato la protezione del Primo Emendamento della Torre di Guardia.

Questo mese, un giudice della California si è pronunciato su un altro caso  contro la Torre di Guardia che si è rifiutata di fornire il suo database di abusatori.

In una dichiarazione piena di citazioni della Bibbia, la Torre di Guardia ha affermato che gli anziani di congregazione sono conformi alle leggi di segnalazione di abusi su minori.

La vittima e i suoi genitori hanno il diritto assoluto di denunciare il fatto alle autorità governative. (Galati 6: 5) “, si legge nella dichiarazione. “Gli Anziani di Congregazione non proteggono gli abusatori da parte delle autorità o dalle conseguenze delle loro azioni. (Galati 6: 7) “.

Crediamo che i genitori amorevoli e protettivi siano il miglior deterrente per gli abusi sui minori“.

 

This story was edited by Fernando Diaz and Robert Salladay and copy edited by Sheela Kamath and Nikki Frick.

Trey Bundy can be reached at tbundy@cironline.org. Follow him on Twitter: @TreyBundy.

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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