Archivio mensile:settembre 2013

La donna che è stata costretta a sposare un leader FLDS anziano, quando aveva solo 19, parla della sua fuga straziante dal culto e la decisione di testimoniare contro il suo figliastro Warren Jeffs

Una ex sposa bambina che è scappata da un culto poligamo ha deciso di testimoniare contro Warren Jeffs e in questo modo lo ha messo dietro le sbarre per il resto della sua vita.

Rebecca Musser aveva solo 19 anni quando fu costretta a sposare l’allora 85 anni, capo della Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni , Rulon Jeffs.

Ho avuto paura, ero terrorizzata di sposare quest’uomo, eppure non potevo dire di no, perché avrebbe portato un enorme quantità di vergogna sulla mia famiglia‘ – ha detto durante un’intervista con la CNN a Piers Morgan.

Ero arrabbiata , ero terrorizzata e mi sentivo estremamente violata‘.

Musser era isolata in questa situazione, Rulon aveva sposato almeno 60 mogli durante la sua vita, che Musser avrebbe dovuto considerare come sorelle.

Siccome lei non aveva alcun interesse a raggiungere uno dei più alti livelli tra le mogli, non c’era concorrenza con le altre, questo le dava la possibilità di stringere forti legami con le altre donne, molte delle quali avevano la sua età o eranopiù giovani.
‘Ero molto legata alle moglie, mie sorelle stranamente, ma non ero innamorata di mio marito. Non avevo voglia di passare del tempo con lui‘  – ha raccontato.
Rulon è morto all’età di 92 nel 2002, ma questo non significa che un altro matrimonio forzato era fuori dalle possibilità per Rebecca, infatti il suo allora figliastro, Warren Jeffs, aveva preso in mano le redini della chiesa dal suo defunto padre e cercò di prendere il controllo su di lei.

Musser ha continuato a fuggire dall’evento peggiore dopo la morte di Rulon, quando Warren le aveva detto che l’avrebbe fatta  sposare ad un altro membro della chiesa in ‘meno di una settimana‘.
Sotto la copertura delle tenebre, ha scalato il muro che circondava casa Jeffs, è scivolata oltre le guardie armate ed è fuggita, sapendo che i leader della setta l’avrebbero ammazzata se l’avessero catturata.
Ha chiesto al fratello, che era fuggito qualche anno prima , di prenderla e aiutarla a iniziare una nuova vita.

Musser ha parlato apertamente dei sette anni di abusi sessuali che ha sofferto per mano di suo marito anziano mentre promuoveva il suo libro sulla sua fuga dal culto e della decisione di testimoniare contro Warren .

Il libro intitolato ‘La testimone vestiva di rosso‘ fa riferimento alla sua decisione di indossare un abito rosso senza maniche al processo, a significare la sua rottura con il gruppo opprimente visto che Warren aveva vietato il colore nel suo gruppo.

Di fronte a Warren Jeffs era strano che provasse una tempesta di emozioni. ‘E ‘stato liberatorio, ma è stato anche triste perché ci sono ancora ragazze che passano attraverso questo‘ ha detto del processo.

Warren Jeffs è stato condannato nell’agosto 2011 per aver violentato due ragazze di età 15 e 12 anni, che erano sue mogli spirituali.

La prima volta che Musser aveva testimoniato contro di lui è stato nel 2007, quando egli fu condannato per aver tentato di violentarla dopo aver sposato  Alyssa.

Warren Jeffs , che si dice abbia avuto ben 80 mogli, sta scontando  10 anni della sua vita in una prigione del Texas.

Dal momento della sua fuga, Musser è diventata una oppositrice della schiavitù sessuale ed ora vive la sua vita come moglie e madre di due figli.

Fonte: Daily mail

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2424808/Rebecca-Musser-speaks-forced-marriage-Rulon-Jeffs.html

https://www.youtube.com/watch?v=h_Z8obt997c

https://www.youtube.com/watch?v=I2NtpZEBp18

********************

Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

Oltre le credenze: la mia vita segreta in Scientology e la mia fuga straziante

Jenna Miscavige Hill è stata indotta ad obbedire.

Da nipote del leader della Chiesa di Scientology, David Miscavige, è cresciuta all’interno di questa organizzazione molto controversa e potente.  Ma, a ventidue anni, Jenna si è presa una audace pausa, rischiando tutto ciò che avesse mai conosciuto e amato nel lasciare Scientology una volta per tutte. Ora, per la prima volta, lei parla della sua vita, della chiesa  e della sua drammatica fuga, analizzando approfonditamente il nucleo centrale di una religione che, per decenni, è stata oggetto di aspre discussioni e speculazioni in tutto il mondo.

Squarciando il velo di segretezza che ha a lungo avvolto il mondo di Scientology, questa indagine interna rivela senza precedenti conoscenze di prima mano della religione, le sue pratiche oscure e il suo misterioso capo – David Miscavige. Dalla sua separazione forzata dai suoi genitori come un bambino piccolo, al lavaggio del cervello in nome di un bene superiore; dalla sua mancanza di libertà personale per l’enfasi della chiesa a proposito del  reclutamento delle celebrità, Jenna va dietro le quinte della cultura oppressiva e alienante di Scientology, dettagliando un ambiente radicato nel controllo, in cui i seguaci più devoti devono spesso affrontare le pene più dure. Analizzando le voci e i pregiudizi che circondano Scientology in dettaglio sorprendente, lei descrive anche una infanzia di isolamento e di abbandono, un’infanzia che, dolorosa com’era, la preparava ad una vita dura da devota della chiesa nella Sea Org.

Nonostante questa difficoltà, è solo quando la sua famiglia giunge alla dissoluzione che il suo mondo inizia a svelare la chiesa per quello che è: un luogo spietato dove un soffocante conformismo e una potente regola esercitano il controllo psicologico con il pugno di ferro. Di fronte a una scelta straziante, viene spinta verso una fuga coraggiosa, ma non prima di essere messa di fronte ad un’altra prova inerente la famiglia, la fede e l’amore.

Subito accattivante e inquietante, “Oltre le credenze” è un’esplorazione dei limiti della religione e delle lunghe vicissitudini di una donna che l’hanno portata a liberarsi e ad aprire gli occhi.

Fonte: http://exscientologykids.com/jennas-book/

********************

Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

Una donna parla della sua vita nella religione che ora definisce una setta

Ci sediamo fuori sul patio posteriore di Tracey Jeffery, a Torquay.

E’ metà pomeriggio. Lei ha una sigaretta in una mano e usa l’altra per accarezzare i suoi cani, che le sono sempre vicino.

Divertente, intelligente e senza peli sulla lingua, Tracey ha deciso di parlare con me oggi per  condividere la storia della sua vita da Testimone di Geova.

Sono passati 10 anni da quando ha lasciato la fede.

Ha quasi 50 anni e ritiene sia il momento di condividere la sua storia, o “riversare le budella”, come dice lei con un sorriso, per aver non solo fatto parte di una delle religioni più controverse del mondo, ma di aver condotto anche  una vita che l’ha portata a sposarsi quattro volte, sopravvivere a diverse tragedie personali e crescere la figlia Jess per la maggior parte come una madre single.

Si comincia all’inizio.

Quando Tracey aveva  cinque anni, la madre decise di unirsi al loro gruppo locale di Testimoni di Geova.

Prima di allora, la mamma di Tracey apaprteneva ad una chiesa metodista.

Tracey ricorda la sua mamma e la sorella farsi battezzare alla fine degli anni ’60, quando la chiesa diffondeva il messaggio che l’Armageddon sarebbe venuto nel 1975.

Tracey ricorda chiaramente di essere stata inserita negli insegnamenti della religione sin da bambina.

Si ricorda inoltre che le veniva insegnata  la “minaccia imminente” di Armageddon.

Secondo la religione, dopo Armageddon, o la distruzione della razza umana, Gesù, insieme alle 144.000 persone selezionate , governerà la terra per 1000 anni.

“Sin da  bambino, questo è tutto quello che impari,” Tracey ricorda.

Tracey ricorda di essere stata spaventata dall’idea di Armageddon e dalle pubblicazioni truci che mostravano  bambini che venivano uccisi e la gente che correva per le strade, quando iniziava Armageddon.

“E’ una forma pericolosa di abuso sui bambini quando ci penso adesso, perché ora so meglio quanto questo sia terribile”.

Sua sorella Robyn aveva circa 18 anni quando si unì alla religione e alla fine il resto della famiglia ne ha seguito l’esempio, con l’eccezione del padre di Tracey, che non è mai stato un Testimone di Geova.

La religione ha reso Tracey diversa dai suoi coetanei a scuola.

Quando arrivava il momento di cantare l’inno nazionale, che  ricorda ancora essere “God Save the Queen” in quel momento, a Tracey non era permesso di stare sull’attenti con il resto della sua classe, perché ciò avrebbe significato che stavi dedicando la fedeltà al paese e non a Dio,  sostiene Tracey.

Essere differente da tutti gli altri le ha causato  imbarazzo, sin da bambina, ma era solo l’inizio di quello che doveva venire.

Quattro giorni prima che  Tracey compisse 9 anni, il nonno morì.

La famiglia ha invitato  un anziano dalla religione in casa al fine di consigliarla e Tracey ammette che egli fece un buon lavoro,  assicurandole che un giorno sarebbe stata riunita con  suo nonno in paradiso.

Per il suo compleanno ricevette un regalo da sua nonna.

“Ricordo ancora quello che lei mi ha dato, è stato un gioco da tavolo, il Trouble” racconta Tracey.

Sua madre le ha detto che quello sarebbe stato l’ultimo regalo di compleanno che avrebbe ricevuto, in quanto come membri  Testimoni di Geova, essi non avrebbero celebrato il Natale o i compleanni.

Mentre gli amici a scuola continuavano ad acquistare regali per il suo compleanno, Tracey doveva rimanere a casa  la settimana prima di Natale, in modo da non essere coinvolta in tutte le attività scolastiche della festività.

Tracey ora crede che la madre soffrisse di una malattia mentale, la depressione bipolare.

Inoltre, la sua mamma fu coinvolta in numerosi gravi incidenti automobilistici rimase a letto per tanto tempo, tanto che  Tracey mancava spesso da scuola per prendersi cura di lei.

Tracey ricorda di aver litigato con la sua mamma un  pomeriggio e di averla trovata morta  poche ore dopo.

La sua mamma le aveva lasciato un biglietto d’addio, chiedendo alla famiglia di non incolpare Tracey per quello che era successo.

Ma la lettera non riuscì nel suo compito e Tracey fu  fatta sentire responsabile della morte di sua madre da diversi membri della famiglia.

Nei mesi che seguirono, Tracey era in confusione totale e racconta di essere sprofondata in una depressione  sei mesi dopo il suicidio di sua madre.

Fu anche vittima di una violenza sessuale  in quel periodo, ma non segnalò mai  l’accaduto alla polizia, perché sentiva che nulla sarebbe stato fatto a riguardo.

Si allontanò da Testimoni di Geova nella  tarda adolescenza ed si sposò per la prima volta a 19 anni, ma  divorziò alcuni anni dopo.

“E’ stato un incubo quel matrimonio”, racconta Tracey, aggiungendo che la famiglia dell’uomo aveva causato un sacco di problemi nel loro rapporto.

Ha poi incontrato e sposato l’uomo che sarebbe diventato il padre della sua unica figlia.

Sei mesi dopo la fine della loro storia, Tracey dette alla luce la loro figlia, Jessica.

Quando Jess aveva 14 mesi di età, Tracey scoprì che tutte le suoe ex credenze religiose l’avevano travolta e iniziò a temere che la sua bambina sarebbe morta in Armageddon se lei non si fosse ricongiunta ai Testimoni di Geova.

Iniziò di nuovo lo studio della Bibbia e fu battezzata come Testimone di Geova a Toowoomba quando Jess aveva 2 anni.

Non passò molto tempo prima che incontrasse l’uomo che sarebbe diventato il suo terzo marito.

Anche  lui era un membro dei Testimoni di Geova e i due iniziarono una storia d’amore.

Si sposarono quando Jess aveva 5 anni.

“Il matrimonio funzionò abbastanza bene per un paio di anni”, racconta Tracey.

Più tardi, la coppia si trasferì a Hervey Bay ed è lì che cominciarono le crepe, sia nel matrimonio di Tracey che nella sua fede nel movimento di Geova.

Un anziano di Toowoomba con cui Tracey e il marito erano stati entrambi amici fu accusato di aver ucciso la moglie, che era incinta di cinque mesi.

Il suo corpo nudo, finalmente è stato trovato in fondo alla diga di Perseverance.

La pressione era cresciuto anche per l’attività di porta a porta che  Tracey svolgeva con la figlia.

“Era diventato molto difficile vivere a questi standard”, racconta Tracey.

«Così  ho cominciato a mettere in discussione le cose e il mio matrimonio ha iniziato a rompersi.”

Oltre alla testimonianza, la famiglia doveva recarsi insieme a tre incontri settimanale e poi fare uno studio individuale ed uno familiare.

Diventava  faticoso, ricorda Tracey.

“Inizi a sentirti in colpa se  perdi un incontro. L’intera attività inizia a farti venire sensi di colpa”, racconta.

Per qualcuno, curioso per natura, le dure condizioni poste sui membri della religione erano anche difficili da sopportare per Tracey.

Non ci potreva essere la discussione della letteratura al di fuori degli standard forniti dal gruppo e mettere in discussione gli insegnamenti non era ammesso.

I membri dei Testimoni di Geova vengono scoraggiati dal partecipare alle attività al di fuori della religione, e Tracey si sentì dire che ” avrebbe pouto anche avere una luce rossa nella parte anteriore della sua casa” per aver osato unirsi all’Amway.

“Lui praticamente mi ha definito una prostituta”, racconta Tracey.

Continuano a dire che non sono un culto – sono un culto che crea problemi.

I membri sono altresì scoraggiati dall’usare Facebook e altri social media perché sarebbe incoraggiarli a diventare parte del mondo e “non sono parte di questo mondo”, afferma Tracey.

Ironia della sorte, ciò che ha portato l’allontanamento dalla religione alla fine è stata la cosa che lei ha fatto con discrezione da quando mi sono seduta con lei – il fumo.

Tracey ha iniziato a fumare da quando è finito il  suo matrimonio.

Lei più volte ha chiesto aiuto per salvare il suo matrimonio, ma nessun aiuto è arrivato.

Invece per lei è arrivato un messaggio molto chiaro – doveva smettere di fumare o sarebbe stata disassociata, ovvero rimossa dalla comunità dei Testimoni.

L’ultimatum fece arrabbiare Tracey  così tanto, che decise di consegnare la sua lettera di dimissioni e si allontanò dalla fede.

Le sue azioni drasticamente limitarono il contatto  con i suoi tre fratelli, che erano tutti i membri ancora della religione.

Dal momento che si allontanava dalla fede, Tracey diventava una voce critica per il  movimento dei Testimoni di Geova, tanto più che iniziò a ricevalre presunti coperture di abusi sessuali su minori, ed fu etichettata come apostata, o una persona che abbandona la loro religione.

“Cercano di dirti che si stai girando le spalle a Dio. Stavo girando le spalle alla religione e alla dottrina e a tutto il resto.

“Ma ora ho voltato le spalle a Dio in un sacco di modi. Ho ancora la fede in Dio, ma credo che deve essere bipolare “.

Tracey dice che un sacco di persone di talento, tra cui il fratello Mike, hanno sprecato il loro talento  essendo membri del movimento dei Testimoni di Geova in quanto non sono incoraggiati a ricevere un’istruzione o a sviluppare le loro capacità, ma piuttosto a dedicare la loro vita alla fede e alla predicazione.

“Ora che sono fuori, mi rendo conto di quanto stupida sia stata tutta questa cosa. Io ero una pecora “, racconta Tracey.

Dice che ora ha domande a cui lei non può rispondere perché lei non ha più specifiche credenze religiose.

“Ho studiato tutte le altre religioni – cosa succederà quando morirò” dice.

“Io non credo in nessuna religione ora, non mi fido di nessuna religione oggi.”

Tracey ha qualche rammarico; le manca Mike, il fratello più vicino alla sua età al quale era più legata, colui con cui condivide un simile senso dell’umorismo e il suo preferito dei tre, e si rammarica per il coinvolgimento di Jess nella religione.

“Mi fa impazzire che ho inserito lì Jessica attraverso il servizio porta-a-porta, quando era poco più di una bambina”, dice Tracey.

Ma questo è tutto nel passato ora. Tracey è ora una nonna di due nipotini ed è felicemente sposata con il suo quarto marito.

Ha una gamma di interessi e può finalmente concedersi la sua mente curiosa.

E lei ha una storia interessante o due da condividere se qualcuno ha il tempo per un caffè mentre ci si rilassa al sole sul patio posteriore.

Intervista realizzata da

Fonte: Chronicle

http://www.frasercoastchronicle.com.au/news/woman-talks-about-life-religion-she-now-calls-cult/1995615/

********************

Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte