Archivi giornalieri: novembre 18, 2012

18 Novembre 1978 – Suicidio di Massa a Jonestown

Quello del 18 Novembre 1978 a Jonestown, nella piccola Repubblica sud americana di Guyana, fu il più grande suicidio di massa che la storia ricordi. 912 cittadini statunitensi, adepti della congregazione del Tempio del Popolo, morirono dopo aver bevuto cianuro, cosi come fu loro ordinato dal capo della congregazione Jim Jones.

Jones aveva fondato il Tempio del Popolo nel 1955 nell’Indiana. Spostatosi a San Francisco predicava una sorta di socialismo apostolico che incitava gli adepti a vivere in comuni ed a fare proselitismo tra le classi più povere. Jones non era uno dei tanti predicatori presenti negli Stati Uniti. Godeva, infatti, di ampio prestigio e considerazione tanto da ricoprire, nel 1976, il ruolo di Assessore ai Domicili Pubblici di San Francisco nella giunta del sindaco George Moscone.

Da tempo, però, Jones mostrava segni di squilibrio. Affermava di poter compiere miracoli e di essere la reincarnazione di Cristo e di Lenin (sic!). Inoltre, le voci su presunti abusi sessuali e sui metodi repressivi usati nei confronti dei membri della congregazione si moltiplicarono.

Fu a quel punto che Jones, dopo aver raggiunto un accordo con il governo di Guyana per la concessione di alcune terre, decise di trasferire il Tempio del Popolo nel piccolo stato sud americano dove, nel 1977 più di mille persone, diedero vita a Jonestown, una comune isolata dal mondo esterno e, secondo quanto affermato dallo stesso Jones, al sicuro da un possibile olocausto nucleare.

Nel 1978, tuttavia, diversi familiari di adepti cominciarono a denunciare il fatto che i loro cari fossero trattenuti a Jonestown conto la loro volontà. Il 17 Novembre, una delegazione statunitense guidata dal Deputato Leon Ryan, si recò a Jonestown per verificare cosa accadesse realmente all’interno della comunità. Al momento della partenza il servizio di sicurezza della congregazione sparò sulla delegazione uccidendo oltre allo stesso Ryan altri cinque membri delle delegazione. Era il punto di non ritorno.

Jones convocò un’assemblea generale dove ordinò il suicidio di massa per “la gloria del socialismo”. Dopo aver assistito al rituale Jones si tolse la vita con un colpo di pistola. Attorno a lui altri 911 cadaveri.

 

Fonte: Oggi nella Storia