Basta con l’ostracismo geovista

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One thought on “Basta con l’ostracismo geovista

  1. Emilio Morelli ottobre 30, 2012 alle 5:01 pm Reply

    Per molti e difficile capire pienamente cosa significhi l’ostracismo geovista e il suo impatto su milioni di persone e di famiglie. Tale infame pratica religiosa è lontana anni luce da quello che succede normalmente nelle religioni cristiane.

    L’ostracismo geovista include tutti i Testimoni del mondo siano essi cari amici, parenti ecc. Tutti i testimoni di Geova sono obbligati, pena l’essere a loro volta ostracizzati, a troncare ogni genere di rapporto con il dissociato/disassociato che deve essere considerato come morto. Esso è previsto, anche se gli espulsi sono parenti stretti e purtroppo sono tante le famiglie che lo praticano pedissequamente, decidendo di non avere nessun contatto persino se l’ex Testimone è il proprio figlio o la propria madre; addirittura molti genitori decidono di non far vedere i propri figli ai nonni, se questi hanno abbandonato la setta. Si distruggono vincoli parentali e di amicizia per un assurdo e illegale comando religioso, non per questioni personali. E’ fatta eccezione solo dei parenti conviventi che non possono essere allontanati per forza maggiore come ad esempio figli minorenni, genitori anziani e nonni se essi hanno bisogno d’assistenza che non può essere altrimenti prestata. Con tali persone, però, sono possibili solo rapporti ritenuti strettamente necessari. Quindi, no alle attività religiose o allo svago in famiglia. Non potendo essere allontanati fisicamente, devono comunque essere emarginati dai loro cari!

    L’ostracismo geovista è incoraggiato in nome della purezza religiosa, ma tale pratica procura solo divisione delle famiglie, solitudine, emarginazione, sofferenze psicologiche ed emotive che non rendono migliori e non migliorano la vita di nessuno. Notizie riferiscono che alcune volte l’ostracismo geovista ha portato addirittura al suicidio.

    In nome di un’esasperata religiosità integralista si può arrivare a incoraggiare pratiche e atteggiamenti inumani e anti-liberali, all’isolamento sociale e all’odio religioso, che secondo il cristianesimo è omicida. La tolleranza non è chiudere gli occhi davanti a regole religiose barbare e illegali. Come ad esempio l’orrenda e disumana pratica dell’infibulazione praticata in diversi paesi africani è spacciata come sistema utile a mantenere intatta la purezza della donna. Non potremmo certo giustificare tale abominio in nome della purezza o della religione, c’è un limite a tutto; lo stesso limite deve essere imposto ai testimoni di Geova per quanto riguarda la pratica dell’ostracismo geovista.

    “La religione, in ogni epoca, non ha fatto che riempire lo spirito umano di tenebre, e mantenerlo nell’ignoranza dei suoi veri rapporti, dei suoi veri doveri, dei suoi veri interessi. Solo mettendo in fuga le sue nebbie e i suoi fantasmi scopriremo le fonti della verità, della ragione, della morale, e i motivi reali che devono condurci alla virtù”. Paul Thiry barone d’Holbach

    E’ assurdo che un paese civile e democratico tolleri una tale barbara pratica anticostituzionale o faccia finta di nulla. E’ più che legittimo che la Congregazione dei Testimoni di Geova desideri ottenere un’intesa con lo stato italiano. Però, essa non può calpestare la Legge adducendo fantasiose teorie che pretendono di basarsi su qualche passo biblico, alcuni dei quali, come il pentateuco, riferiti ad una società nomade, sottosviluppata e con leggi o regole arcaiche. La Congregazione dei Testimoni di Geova deve rispettare la Legge dello Stato Italiano e dell’Unione Europea, come chiunque altri, e assicurarsi che tale Legge democratica sia rispettata e fatta rispettare all’interno della confessione.

    Il movimento geovista, come altre associazioni è libero di allontanare o disassociare persone che non seguono le regole dell’associazione o che creino disturbo o scandalo e di accettare dagli adepti la decisione, maturata per qualsiasi motivo, di dissociarsi. Ma, nel contempo essa deve rispettare la libertà religiosa della persona e il suo diritto alla privacy non imponendo sanzioni per il distacco dal movimento e non incoraggiando l’ostracismo geovista, una punizione religiosa persecutoria e discriminante.

    Emilio Morelli.

    Dal mio libro L’illusione di Geova l’altra faccia del Male, 2012, pag. 138

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